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L’inesistente obbligatorietà della UNI 7697 “Criteri di sicurezza nelle applicazioni vetrarie”

Dopo averne trattato come bufala imperante, su sollecitazione di un operatore torniamo a trattare della UNI 7697 sulla quale continuano a circolare diffusamente leggende mascherate da norme di legge sulla sua obbligatorietà, a vantaggio di alcuni e con il danno di tanti altri
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In merito alla norma tutta italiana sui “Criteri di sicurezza nelle applicazioni vetrarie” ci ha scritto un attento lettore e molto volentieri abbiamo pubblicato sul numero di marzo di “serramenti + design sia il testo della lettera sia l’esaustiva risposta di natura legale del prof. avv. Antonio Oddo che è sperabili ponga definitivamente fine ad una delle pervasive bufale che circolano sulla obbligatorietà di quanto definito dalla UNI 7697:2015 provocando un ingiustificato aumento di costo dei serramenti prodotti in Italia. Di seguito il testo della lettera inviatoci e la immediata risposta del Docente in diritto comunitario, risposta sostenuta da approfondite ed articolate motivazioni  per la cui lettura, considerando la lunghezza, vi rimandiamo alle pagine della rivista. Testo lettera

Gent.mo Avvocato,

mi perdoni il contatto personale, ma ho letto in passato due dei sui articoli in merito alla presunta obbligatorietà della norma UNI 7697, pubblicati, nei mesi di febbraio e marzo 2015, dalla rivista “SERRAMENTI + DESIGN”. Premesso, che personalmente trovo questa norma assurda (non ci risulta, che esistano norme simili negli altri paesi del EU, almeno in quelli con i quali abbiamo contatti commerciali: Polonia, Germania, Francia e UK), che crea un ingiustificato allarmismo e costringe i consumatori italiani (già con meno potere d’acquisto di quelli tedeschi o francesi) a una inutile maggiorazione del costo degli infissi. Il tutto si traduce in una stagnazione del comparto e in una pessima qualità del patrimonio esistente, che a fronte della spesa troppo alta spesso viene lasciato così com’è.

Trovo le Sue argomentazioni piuttosto logiche e ragionevoli, pur non essendo io un giurista. Tuttavia continuano ad arrivarmi messaggi opposti, anche da dei legali (espressisi forse senza sufficiente approfondimento dell’argomento).

L’ultimo messaggio, al quale mi trovo impreparato a rispondere è il seguente: “La normativa 7697 deve essere applicata in maniera inderogabile dai produttori di serramenti perché essendo una norma cogente (è resa cogente dal Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206 “Codice del consumo, a norma dell’articolo 7 della legge 29 luglio 2003, n. 229″) sono obbligati ad attenersi immediatamente a quanto prescritto dalla stessa.” Se devo essere sincero, non ho idea, che cosa sia una “norma cogente”, tuttavia so leggere l’italiano abbastanza bene per capire, che l’UNI stessa da la definizione delle norme come, “una specifica tecnica, (…) per applicazione ripetuta o continua, alla quale non è obbligatorio conformarsi” (dal sito UNI http://www.uni.com > Normazione > Cosa è una norma).

È cambiato qualcosa dall’anno scorso? Oppure questa presunzione di obbligatorietà continua a essere illegittima?

Scusandomi di nuovo per averLa disturbato personalmente”.

Testo Risposta

Gentile lettore, la Sua lettera – ed ancor più la richiesta che l’accompagna – meritano una risposta adeguata all’importanza ed alla gravità della Sua segnalazione, nell’interesse di tutti coloro che intendono operare nella legalità e senza ricevere pregiudizi economici da leggende più o meno diffuse e propagate “ad arte”, oppure in buona fede e per ignoranza, ma sempre con lo stesso risultato. Ecco, dunque, subito la risposta cui seguiranno le debite motivazioni nel quadro dell’ordinamento giuridico sia nazionale italiano che europeo-comunitario: la norma UNI 7697:2015 in quanto tale è – e resta – per sua natura giuridica – una “specifica tecnicaadottata da un organismo di normazione nazionale ed alla qualenon è obbligatorio conformarsi”, secondo la nozione, definizione e classificazione adottate dal Regolamento (U.E.) n. 1025/2012 – art. 2, 1° par., n. 1, lett. d). Dunque, in forza di un atto delle istituzione europee – che è (questo si!) “cogente” ed è applicabile in ogni sua parte nei confronti di chiunque ed in tutti gli Stati membri dell’Unione europea – a partire dal 1° gennaio 2013 – qualsivoglia “norma” sia emanata da un organismo di normazione nazionale, europeo o internazionale, si caratterizza in modo inequivocabile per il peculiare effetto di “non obbligatorietà” dellanorma stessa….

8 Commenti

  1. per quanto riguarda i serramenti già montati nelle attività (alberghiera,ristoranti)
    anche quelli montati prima della nuova norma devono essere assoggettati alla stessa ?
    Controllo eseguito da Usl unità operativa Prevenzione e Sicurezza ambienti di lavoro:
    “tutti i vetri dovranno essere di sicurezza e dovranno essere installate delle pellicole che forniscono ai vetri esistenti le medesime caratteristiche di sicurezza”

    • Buongiorno,
      quanto stabilito dalla UNI 7697 può essere applicato SOLO IN MODO VOLONTARIO. Per renderne obbligatorio il rispetto tale norma deve essere espressamente indicata da un contratto tra le parti sia che esso regoli un rapporto tra privati che tra privati e PA.
      I serramenti rientrano nelle regole disciplinate dalla UE e solo quanto disposto per regolarne la libera circolazione sul mercato UE diviene cogente; nel caso in cui a livello nazionale siano in essere norme contrastanti queste ultime devono essere IMMEDIATAMENTE ritirate.
      Stando alla frase che attribuisce alla USL, il riferimento ai vetri di sicurezza o assumibili come tali attraverso l’uso di apposite pellicole va considerato un obbligo imposto a livello di fornitura e pertanto da soddisfare.
      Cordialmente

  2. E’ possibile avere copia pdf dell’articolo sulla non obbligatorietà dell’applicazione della norma UNI7697, da poter tenere agli atti?
    Grazie
    Cordialmente

  3. Supponiamo che un bimbo, si ferisca gravemente o addirittura muoia (ed è successo, poco tempo fa a Bologna) tagliandosi con una vetrata.
    Secondo Voi un qualsiasi giudice, di fronte ad un caso del genere la valuta o non la valuta la presenza di una norma che tratta specificatamente della sicurezza delle applicazioni vetrarie? La valuta o non la valuta la Vs conoscenza sullo stato dell’arte inerente la sicurezza?
    Credete che il problema sia solo di forma giuridica? Pensate che non vi chieda se eravate a conoscenza o meno della norma UNI 7697? E voi come risponderete? Portando questo articolo?
    Io credo che la Vs posizione sull’argomento sia a dir poco superficiale

    • Buongiorno,
      nel qual caso si fa riferimento al codice penale e si individuano le responsabilità. Esattamente come prevede la Legge.
      Cordialmente

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