congresso internazionale

Edilizia Off-site, l’innovazione per le costruzioni italiane al centro di REbuild 2017

Anche quest’anno REbuild intende promuove e raccontare quelli che vengonritenuti i passaggi chiave per il futuro del settore delle costruzioni; nuove soluzioni tecnologiche che devono essere in grado di rigenerare le tipologie più bisognose di intervento: i condomini degli anni 50 e 60 delle nostre periferie

Presentato ieri in anteprima alla stampa il programma di REbuild 2017  la due giorni di lavori e confronti i che si svolgerà il 22e 23 Giugno a Riva del Garda. Programma che vuole mettere a fuoco i passaggi più promettenti per la ripresa del settore: l’edizione di quest’anno punta infatti a presentare importanti e concreti stimoli per un’evoluzione del sistema industriale delle costruzioni, alle prese con un cronico deficit di produttività. Come far ripartire un mercato chiave per la ripresa economica del paese, già agevolato da importanti misure pubbliche come quella dell’eco e sisma bonus e quasi interamente composto da piccole e medie imprese? La proposta di REbuild 2017, oggetto di ampia sperimentazione in Europa, è quella dell’edilizia off-site: progetti realizzati in larga parte in fabbrica (off-site) e successivamente assemblati in cantiere (on-site) con importanti miglioramenti sotto il profilo dei costi e dei tempi di esecuzione. Le nuove soluzioni tecnologiche devono essere in grado di rigenerare le tipologie più bisognose di intervento: i condomini degli anni 50 e 60 delle nostre periferie. È possibile affrontare la riqualificazione degli edifici multipiano in tempi ridotti a condizioni economicamente sostenibili? Un progettista ed una piccola impresa olandese di 25 dipendenti spiegheranno a REbuild 2017 un modello di intervento attuabile su edifici Italiani e a portata di piccole e medie imprese. A Riva del Garda Peter Goossen, design manager di BouwNext, e Jan Willem Sloof, titolare di Renolution mostreranno come l’industrializzazione e la digitalizzazione non sono partite solo delle grandi imprese edili, ma costituiscono una possibilità di innovazione alla portata di tutti. “Simili performance nei tempi, nei costi e nella produttività sono raggiunte attraverso un processo razionale di standardizzazione, modularizzazione e pre-fabbricazione in un contesto organizzato ad alta efficienza, nel quale gli stessi addetti che lavoravano in cantiere oggi lavorano, meglio, in fabbrica ” ha puntualizzato Thomas Miorin (nell’immagine), fondatore di REbuild. Tuttavia, “la sfida è quella di coniugare l’efficienza produttiva assicurata dai nuovi sistemi di produzione e la varietà della produzione in modo da adeguarsi ai molteplici contesti della città e dei suoi edifici” ha aggiunto Ezio Micelli, presidente del Comitato Scientifico di REbuild. Sarebbero già diverse le aziende italiane che, silenziosamente, hanno già intrapreso questa strada. Annunciato a REbuild2017  un incontro tra imprese dell’edilizia ad elevata produttività con esperti di spicco come Jacopo Palermo, General Manager Immobiliare Percassi e Maurizio Focchi, AD del Gruppo Focchi e Giovanni Spatti, presidente di Wood Beton: le nuove filiere della produzione off-site rappresentano una soluzione capace di tenere insieme rapidità esecutiva, costi contenuti e qualità progettuale,  anche nella sostituzione edilizia. Le nuove tecnologie evidenziano una notevole capacità di adattamento non solo ai contesti, ma anche alle tecnologie costruttive: “vogliamo mettere in luce come si possa fare edilizia 4.0 con il legno, con l’acciaio e anche con il cemento: la flessibilità delle opzioni è un tratto costitutivo della nuova industria delle costruzioni” sottolinea ancora Thomas Miorin. Con vantaggi evidenti sotto il profilo dei costi e dei tempi di esecuzione: “i costi possono ridursi dal 25 al 33% e i tempi di consegna dal 30 al 50%, secondo le prime stime disponibili” aggiunge Ezio Micelli. Le frontiere dell’automazione parlano anche della robotica per componenti e lavorazioni del cantiere: Thomas Bock, pioniere in questo campo, evidenzierà le esperienze internazionali più significative nell’uso di robot e processi automatizzati in edilizia. Alla convention si parla anche di altre possibili innovazioni legate all’impiego delle tecnologie digitali: Micol Filippetti, CEO del Gruppo Filippetti presenta con casi concreti come l’infrastruttura digitale rappresenti un fattore chiave anche in cantiere, sia per la gestione delle risorse e dei materiali che per il controllo dei tempi e della sicurezza delle maestranze. Il riuso passa anche da una rinnovata attenzione della domanda per la salubrità degli alloggi e da nuove formule di progettazione condivisa. A parlare del primo tema sarà Saint Gobain, impresa da anni ormai attenta all’impiego delle nuove tecnologie per ripensare il comfort delle residenze e dei luoghi di lavoro in dialogo assieme ad ARUP e all’Istituto Superiore di Sanità. Sul tema della riprogettazione del patrimonio esistente, Houzz presenterà a REbuild la ricerca inedita “Houzz & Home” su come in Italia le famiglie intraprendono la trasformazione delle proprie abitazioni. Le tecnologie che consentono la varietà di processi e prodotti lasciano ad architetti e ingegneri ampi margini di sperimentazione in ambiti fino ad ora sconosciuti: a parlarne sarà Vicente Guallart, tra i più interessanti e sperimentali della scena spagnola e direttore generale di Urban Habitat.

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