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A Lecce, il primo Monastero in legno totalmente sostenibile per le Clarisse Francescane

Realizzato in uno spazio di circa 600 metri quadri, il nuovo e primo Monastero in legno rispetta le caratteristiche tipiche dell’architettura rurale salentina. A dividere la zona di vita monastica da quella di accoglienza, vi è la cappella di 12mx7m, due numeri emblematici del simbolismo cristiano
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Siamo contentissime di essere qui” ha dichiarato Suor Marilù che da sei mesi vive nel nuovo Monastero delle Clarisse Francescane ufficialmente inaugurato il 20 ottobre a Lecce. Realizzato da Rubner Haus con il sistema “Casablanca” il Monastero sorge a due passi dalla Via Adriatica e segue i principi costruttivi del prefabbricato e porta con sé tutti i benefici di una struttura in legno: naturale al 100%, sostenibile, che profuma di resina e mantiene la temperatura e l’umidità ideali all’interno degli spazi. Realizzato in uno spazio di circa 600 metri quadri, il nuovo e primo Monastero in legno rispetta le caratteristiche tipiche dell’architettura rurale salentina. A dividere la zona di vita monastica da quella di accoglienza, vi è la cappella di 12mx7m, due numeri emblematici del simbolismo cristiano che ripropongono rispettivamente il numero degli Apostoli e i giorni impiegati da Dio per la creazione del mondo. La parte centrale della struttura è invece occupata da: capitolo (sala destinata alle adunanze della comunità religiosa), biblioteca, laboratori, cucina e refettorio, alle cui spalle, vi sono le sei celle di 9 mq ciascuna, con servizi annessi. Il primo Monastero in legno presenta anche vari cortili a mo’ di chiostro con funzione di posto di lavoro all’aperto. Leggermente distaccata dalla struttura principale, vi è pure una foresteria destinata ad accogliere i bisognosi o chiunque necessiti di un momento di ritiro spirituale.

Semplicità e rispetto della natura

Ad averci conquistate è stata l’idea di semplicità e frugalità nel rispetto della natura e dell’ambiente – ha spiegato Suor MarilùPer noi, che siamo ordini mendicanti, la casa in legno simboleggia l’essere il più possibile coerenti con la vita naturale e semplice che abbiamo scelto di perseguire.” Le abitazioni in legno presentano diversi punti di forza tra cui l’ecosostenibilità: l’utilizzo di materiali edili ecologici, come il legno e il sughero, garantisce un’alta efficienza energetica. Per trasportare i materiale da costruzione di una casa Rubner Haus di 100mq sono sufficienti 3 camion contro i 20 di una casa in muratura, con conseguente risparmio di carburante e di emissioni di CO2. Inoltre, la quantità di abete utilizzata in media per costruire una casa, ricresce in circa 23 secondi. “Le costruzioni in legno sono rispettose dell’ambiente e delle persone che le abitano – ha sottolineato Francesco D’Onghia, responsabile vendite Rubner Haus Puglia e Basilicata – e se ben realizzate, garantiscono ottime prestazioni termiche e acustiche. Il sistema “Casablanca”, con la sua capacità di coniugare l’atmosfera tipica di un edificio in legno massiccio con eleganti pareti esterne intonacate, ha risposto perfettamente alle esigenze di sobrietà delle consorelle che hanno scelto per l’esterno del monastero legno a vista, misto a intonaco, e per la chiesa adiacente, l’esterno interamente intonacato.”

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