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Mercato italiano dei serramenti (e facciate) nel 2017-18 e prova di unità…D’intenti

Stando ai macro dati diffusi, secondo il rapporto Unicmi la domanda complessiva di serramenti dovrebbe superare quest’anno i 4,1 miliardi di Euro rispetto ai 3,9 miliardi stimati per il 2017. Quelli che non sembrano migliorare invece sono i parametri di sostenibilità finanziaria delle imprese almeno per quanto riguarda le società di capitale.“Siamo arrivati ad un limite non più sostenibile” ha puntualizzato Garzia responsabile scientifico dell’Ufficio Studi Unicmi
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Presentato stamattina a Milano il tradizionale Rapporto Unicmi sul mercato italiano dei serramenti. Presentazione “ Il mercato dei serramenti in Italia. Verso una ripresa di qualità” articolato in dati, andamenti, tendenze ed aspettative che per la prima volta ha visto riunito in sala l’intero fronte associativo del settore serramentistico. Evento sottolineato in apertura d’incontro da Pietro Gimelli D.G. di Unicmi che è sperabile possa portare a scelte condivise anche per quanto riguarda lo sviluppo di iniziative sia per approfondire le analisi di mercato sia per tutelare gli interessi dell’intera filiera italiana del serramento nei confronti dei portatori di interesse di altri comparti e di altri Paesi comunitari.

Nella strutturata presentazione dei risultati rilevati da un’analisi di mercato che in alcuni aspetti di dettaglio presenta dichiarate fragilità campionarie sulle quali ci si è ripromessi di lavorare, Carmine Garzia (responsabile scientifico dell’Ufficio Studi Unicmi) ha più volte rinnovato la disponibilità a mettere a fattor comune con le altre associazioni dati e metodologie per descrivere con maggiore aderenza le caratteristiche di un mercato italiano dei serramenti ( e delle facciate) che sembra effettivamente avere oramai imboccato un trend di crescita che proseguirà “ per almeno i prossimi due anni ad un tasso del 4-5% per i serramenti“ ha sottolineato Garzia. Nel rimandarvi ad uno dei prossimi numeri di “serramenti+design” per i consueti commenti di dettaglio, stando ai macro dati diffusi, secondo il rapporto Unicmi la domanda complessiva di serramenti dovrebbe superare quest’anno i 4,1 miliardi di Euro rispetto ai 3,9 miliardi stimati per il 2017 crescita che sarà sempre trainata dalle ristrutturazioni nel segmento residenziale, ma con una diversa stima dell’impatto legato all’uso degli incentivi. Leva, quella degli incentivi, che nel 2017 ha contribuito per 1,5 miliardi di Euro al risultato complessivo.

 mercato italiano dei serramenti  ed incentivi

Tema delicatissimo questo – ha sottolineato Garziaperché in assenza di questo tipo di domanda è evidente che una parte del mercato scomparirebbe. I politici possono fare tutti i calcoli che vogliono ma rimane un fatto importante e molto delicato perché se tolgo gli incentivi non dico che nel settore scomparirebbe un valore di 1,5 miliardi, ma 700-800 milioni è probabile. Il che significa – se consideriamo 2 i milioni di fatturato medio di un produttore – “spegnere” l’attività di almeno 300 aziende del settore”. Tornando brevemente ai macro dati divulgati, nel 2018 un contributo determinante dovrebbe arrivare dal segmento del non residenziale (uffici e commerciali) che si stima spingerà la domanda di facciate continue a superare i 500 milioni di Euro ed a crescere ulteriormente nel 2019. Quelli che non sembrano migliorare invece sono i parametri di sostenibilità finanziaria delle imprese almeno per quanto riguarda quelle con forma giuridica di società di capitale. Pur presentando infatti tali società una tendenza al miglioramento, secondo gli indicatori econometrici rilevati nel 2016 esse mostrano a bilancio “performance” che ne evidenziano l’estrema fragilità a causa di croniche criticità di natura diversa che concorrono nel determinare marginalità (2-3% medio dall’oltre 11% rilevato prima della crisi) che spesso scende a valori tali da essere incompatibile con la prosecuzione dell’attività nel tempo. “Siamo arrivati ad un limite non più sostenibile” ha puntualizzato Garzia. “Per il 2017 prevediamo una inversione. Probabilmente potremo essere più precisi a Luglio“. Lodevole, infine, l’iniziativa di mettere gratuitamente a disposizione di tutti gli operatori del mercato i dati delle ricerche di mercato condotte da Uncsaal, prima, e Unicmi poi attraverso il sito windowmarket

 

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