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Conlegno sviluppa nuovo sistema per monitoraggio sicurezza edifici in legno

Oltre 180 unità abitative sotto osservazione, per una superficie totale di 20.000 mq: dal protocollo S.A.L.E (Sistema Affidabilità Legno Edilizia) nasce il nuovo sistema di monitoraggio delle costruzioni in legno
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Si inserisce nel processo di continua ricerca e miglioramento del livello di qualità degli edifici in legno il nuovo sistema di monitoraggio S.A.L.E sviluppato da Conlegno ed Assolegno Si inserisce nel processo di continua ricerca e miglioramento del livello di qualità degli edifici in legno il nuovo sistema di monitoraggio S.A.L.E sviluppato da Conlegno ed Assolegno in collaborazione con Logica H&S. Sistema che permette, tramite l’impiego di sonde e trasduttori, di controllare l’umidità, individuare eventuali deformazioni delle strutture portanti e intervenire prontamente in caso di necessità. Il  sistema rientra nell’ambito del protocollo S.A.L.E (Sistema Affidabilità Legno Edilizia), lo schema di certificazione di proprietà di FederlegnoArredo e Conlegno rivolto alle aziende che costruiscono edifici a struttura portante in legno e che si propone di favorire la diffusione di edifici di qualità.

In questa fase di grande espansione del settore della bioedilizia, Conlegno si impegna costantemente per migliorare la qualità delle costruzioni in legno, trovando soluzioni alternative e funzionali – ha spiegato Alberto Cavalli, referente dell’area tecnica Legno Strutturale di Conlegno – Il sistema di monitoraggio S.A.L.E. nasce proprio dall’esigenza di conoscere il comportamento delle strutture di legno nel tempo, attraverso un monitoraggio costante, al fine di ottimizzare gli interventi di manutenzione e incrementare la vita utile degli edifici, l’efficienza e il livello di sicurezza”.

Il sistema permette di monitorare i punti più sensibili di un edificio a struttura portante in legno e misurare il tasso di umidità. Inoltre, per gli edifici che superano una certa altezza è possibile calcolare anche eventuali spostamenti rispetto alla verticale. Il tutto avviene in modo completamente automatizzato: il sistema effettua le misure in autonomia e invia report e messaggi di allarme qualora i parametri rilevati superino i livelli di soglia definiti. Le prime esperienze di monitoraggio sono state avviate già nel corso del 2016 e, ad oggi, sono oltre 180 le unità abitative monitorate, per una superficie totale di oltre 20.000 m2. “Il controllo di un edificio durante la sua vita è uno strumento sempre più importante per una gestione ottimale e sicura del patrimonio edilizio – ha sottolineato Alberto CavalliUn monitoraggio di questo tipo permette di identificare precocemente eventuali problemi strutturali e riconoscere situazioni di rischio”.

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