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Insulbar in Turchia. Il futuro del taglio termico sviluppato dallo specialista Metal Yapi

Metal Yapi crea facciate per edifici prestigiosi come Orjin-Maslak di Istanbul - Fonte Metal YapiMetal Yapi, uno dei maggiori specialisti globali in facciate continue disolocato in Turchia ha scleto i profili isolanti insulbar per il taglio termico dei propri progetti . “I costruttori si occupano sempre più della vetrata in relazione all’efficienza energetica. Tuttavia, è il telaio che fa la differenza” ha spiegato Ahmet Biler, della R&S presso Metal Yapi. Contrariamente alla vetratura traslucida, che consente vantaggi a livello energetico, l’intelaiatura fa parte dell’involucro opaco dell’edificio. Per ridurre al minimo dispersioni di energia, la percentuale del telaio sul totale della finestra – che può essere compresa in misura variabile fra + 20/-10% – dovrebbe essere la più piccola possibile.

Un tale risultato è ottimizzabile utilizzando l’alluminio in abbinamento ad un sistema di taglio termico efficiente. “I nostri telai in metallo si compongono di un guscio interno e uno esterno, che sono saldamente uniti fra loro da un profilo isolante come insulbar di Ensinger“, – ha aggiunto Biler – Le peculiarità di questo profilo, sia a livello di materiale che di design, consentono la realizzazione di intelaiature in metallo a risparmio energetico persino per case passive secondo quanto previsto dall’Istituto Case Passive Tedesco (PHPP).”  Metal Yapi applica a un numero crescente di edifici prestigiosi i propri sistemi finestra termoisolati ottenendo attualmente in Turchia valori UW fino a 1,2 W/m2K.

Materiale  barrette usate da Metal Yapi

Il materiale di base di insulbar è TECATHERM® 66, una poliammide (PA) rinforzata con fibre di vetro. Altamente isolante, resistente e, comunque elastico, questo materiale plastico offre caratteristiche meccaniche superiori e riesce a fronteggiare qualsiasi tipo di clima o di condizioni atmosferiche. Il coefficiente di dilatazione termica lineare è simile a quello del metallo e questo implica una sollecitazione minima per il materiale in caso di oscillazioni termiche. Le stesse caratteristiche si trovano anche nella versione RE in PA riciclata  monotipo e nel nuovo insulbar LO con lambda ottimizzato e conducibilità termica λ di soli 0,18 W/m·K.

Tutti i profili insulbar possono essere provvisti di alette, alle quali si può applicare una pellicola Low-E (LEF), che consente di ridurre ulteriormente la dispersione di calore. insulbar è difficilmente infiammabile (classificazione E secondo EN 13501-1, B2 secondo DIN 4102) e resiste a temperature fino a 200°C in continuo per 20 minuti. Grazie a questo eccellente profilo di proprietà, la barretta isolante può essere inserita nel guscio del telaio prima dell’anodizzazione o della verniciatura a polveri consentendo una minima varianza interna, una lavorazione efficiente e una grande varietà di colori al termine della filiera di produzione. Questi profili, che vengono costantemente perfezionati, sono disponibili in un’ampia gamma per applicazioni standard e anche personalizzate.

Siamo molto concentrati non solo sulla produzione di barrette ma anche sulla fornitura di servizi dedicati alla configurazione ottimale del profilo,” ha spiegato Oguz Han Erol, Application Specialist, presso la sede Ensinger di Istanbul.   “Nella fase di sviluppo proponiamo una consulenza esperta che va dalla scelta di geometrie e di materiali specifici in funzione del progetto, fino al calcolo energetico, la costruzione, la prototipazione rapida e l’assistenza successiva, assicurando la massima qualità nella lavorazione, nei trattamenti, nella logistica, nonché nell’applicazione dei profili isolanti.”

Inoltre, Ensinger mette a disposizione insulbar-finder, uno strumento online di facile utilizzo che aiuta a individuare il profilo ideale tra quelli di produzione standard sul sito web dell’azienda. “La qualità e l’innovazione del prodotto fanno la differenza“,  ha affermato Ahmet Biler di Metal Yapi. “Le esigenze dei progetti variano e sono sempre più elevate. Abbiamo un obiettivo ambizioso: diventare entro il 2023 la migliore impresa per facciate continue nel mondo. E, per questo, puntiamo su partner d’eccellenza, soprattutto per quanto attiene all’impegno volto al miglioramento dell’efficienza energetica delle nostre soluzioni, in quanto l’involucro dell’edificio influisce in maniera durevole sul comfort e il bilancio economico di un progetto.”

Sebbene il regolamento edilizio TS 825 richieda attualmente indici UW di soli 2,4 W/m2K, gli investitori tendono a voler migliorare e ridurre il consumo di energia nei propri edifici”, ha specificato Biler. “E questo non solo per motivi strettamente ecologici ma anche per non dipendere da costi energetici potenzialmente in aumento,” ha concluso. Un esempio in tal senso è l’Orjin Maslak, un centro uffici di 16 piani a Istanbul. La sua facciata doppia con intelaiatura in alluminio raggiunge un UW di 1,26 W/m2K ed è stato uno dei primi edifici della Turchia ad ottenere – nell’aprile del 2015 – il certificato LEED di livello oro.

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