decreto legge

Entrato in vigore dl Sbocca cantieri. Dal suo annuncio (come urgente) trascorsi 29 giorni

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Da quanto era stato annunciato dal Governo (il 20 marzo scorso) ci sono voluti 29 giorni, un garbato interessamento del Presidente della Repubblica, ed un secondo passaggio serale al tavolo del Consiglio dei Ministri, per arrivare nella notte di ieri all’emanazione del decreto legge denominato Sblocca cantieri il cui testo è stato subito dopo pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.92 del 18  aprile entrando quindi in vigore oggi.

Rispetto all’ultima versione circolante, il testo pubblicato presenta alcune variazioni a cominciare dalle indicazioni sulle coperture finanziarie.

Sbocca cantieri: le principali novità segnalate dal Governo

Tra le principali novità introdotte dallo Sbocca cantieri il Governo segnala: “ l’istituzione di un regolamento unico all’interno del quale verranno riuniti una serie di provvedimenti attuativi del Codice dei contratti; la riduzione degli oneri informativi a carico delle amministrazioni; la possibilità di affidare gli interventi di manutenzione sulla base del progetto definitivo; la semplificazione e la velocizzazione delle procedure di aggiudicazione per appalti di importo inferiore alle soglie previste a livello comunitario, con la reintroduzione della preferenza del criterio del minor prezzo e l’eliminazione dell’obbligo di indicare la terna dei subappaltatori; la possibilità, per le stazioni appaltanti, in caso di indisponibilità di esperti iscritti nell’albo tenuto dall’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), di nominare la commissione di gara anche solo parzialmente; lo sblocco della realizzazione di alcune opere pubbliche ritenute strategiche, prevedendo la nomina di commissari straordinari o l’esercizio di poteri sostitutivi.

Sbocca cantieri: confermato incremento percentuale  subappalto

Rimandando ulteriori dettagli ad un’analisi più approfondita del testo viene confermato l’innalzamento “fino al 50%” della percentuale consentita per l’affidamento in subappalto” dell’importo complessivo del  contratto di lavori, servizi o forniture”.

Variazione che aveva già indotto FINCO, la Federazione Industrie Prodotti Impianti Servizi ed Opere Specialistiche per le Costruzioni e la Manutenzione, a segnalare in una sua nota  stampa come oltre ad ampliare una “zona” opaca in cui spesso operano mafia e lavoro nero “ci sono degli effetti meno evidenti, ma non meno gravi nel tempo, che promanano da un uso distorto del subappalto nei LLPP: quello della progressiva dequalificazione dei lavori, particolarmente delle opere specialistiche e superspecialistiche (OS e SIOS)”.

(immagine cortesia Vita.it)

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