Incentivi

    Superbonus 110% e serramenti, domande e risposte

    Nella forma più semplice di domanda e risposta riportiamo quelli che rappresentano i principali punti fermi aggiornati al 1 febbraio per l’applicabilità del Superbonus da parte di un produttore/rivenditore di serramenti

     

    Guide, approfondimenti, quaderni…Quando di tratta di Superbonus 110% e serramenti non sempre si ha una visione d’insieme su come procedere anche perché nei pochi mesi  trascorsi dalla sua introduzione formale (ancora meno da quella applicativa), sull’agevolazione del 110% si è già prodotta una vasta letteratura accomunata, data la complessità della materia, dalla necessità di procedere a continui aggiornamenti resi necessari dalla notevole mole di chiarimenti e approfondimenti che ne ha subito contraddistinto l’iter applicativo.

    Per questa ragione attingendo a questa grande quantità di informazioni aggiuntive, sotto forma di domanda e risposta su Superbonus 110% e serramenti indichiamo gli aspetti certi aggiornati al 1 febbraio 2021 per la corretta applicabilità da parte di un produttore/rivenditore di serramenti.

    Superbonus 110% e serramenti: aspetti generali

    Nonostante siano probabilmente già note prima di entrare nello specifico del prodotto “serramento” riepiloghiamo brevemente le linee guida della misura introdotta dal Dl Rilancio per incentivare con il 110% di detrazione ammessa gli interventi di efficentamento energetico e di adeguamento antisismico.

    In cosa consiste il Superbonus?

    È un’agevolazione che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 a fronte di specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. Le nuove misure si aggiungono alle detrazioni previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, compresi quelli per la riduzione del rischio sismico (Sismabonus) e di riqualificazione energetica degli edifici (Ecobonus).

    Quali sono gli interventi agevolabili previsti dal Superbonus?

    L’agevolazione del 110% spetta, a determinate condizioni, per le spese sostenute per interventi effettuati su parti comuni di edifici, su unità immobiliari funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno, site all’interno di edifici plurifamiliari, nonché sulle singole unità immobiliari. In particolare, il Superbonus si applica alle spese sostenute dal 1° luglio al 31 dicembre 2021, per 2 tipologie di interventi  rispettivamente definiti “trainanti” e “trainati”.

    I cosiddetti interventi “trainanti” riguardano:

    – interventi di isolamento termico sugli involucri edilizi, con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio – sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni

    – sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti

    – interventi antisismici: la detrazione già prevista dal Sismabonus è elevata al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

    Quali sono gli interventi trainati?

    Il Superbonus spetta anche per altre tipologie di interventi (i cosiddetti interventi “trainati”), a condizione che siano eseguiti congiuntamente con almeno uno degli interventi “trainanti”:

    – di efficientamento energetico rientranti nell’Ecobonus;

    – l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici;

    – l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica;

    – l’installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati.

    È possibile realizzare più interventi “trainanti” contemporaneamente?

    Sì. Come anche chiarito dalla Circolare 24/2020 dell’Agenzia delle entrate al paragrafo 4, nel caso in cui sul medesimo immobile siano effettuati più interventi agevolabili, il limite massimo di spesa detraibile sarà costituito dalla somma degli importi previsti per ciascuno degli interventi realizzati.

    È possibile realizzare più interventi “trainati” contemporaneamente?

    Sì. Esattamente come nel caso precedente sul medesimo immobile è sempre possibile effettuare più interventi agevolabili, fermo restando che il limite massimo di spesa detraibile è sempre costituito dalla somma degli importi previsti per ciascuno degli interventi realizzati.

    Il limite massimo di spesa è dato dalla somma matematica dei singoli interventi?

    Si, il limite di spesa ammesso alla detrazione varia in funzione della tipologia di interventi realizzati nonché degli edifici oggetto dei lavori agevolabili. Nel caso in cui sul medesimo immobile siano effettuati più interventi agevolabili, il limite massimo di spesa detraibile sarà costituito dalla somma degli importi previsti per ciascuno degli interventi realizzati ( “trainanti” e “trainati”). Qualora si attuino interventi caratterizzati da requisiti tecnici che consentano di ricondurli astrattamente a due diverse fattispecie agevolabili – quindi riconducibile sia tra gli interventi “trainati” sia tra quelli “trainanti” – il contribuente potrà applicare una sola agevolazione.

    Come si determina la spesa massima ammissibile per gli interventi?

    La spesa massima ammissibile si determina dividendo la detrazione massima ammissibile per l’aliquota di detrazione espressa in termini assoluti cioè: detrazione massima diviso 1,1.

    Quali altre spese rientrano nel Superbonus?

    Sono detraibili nella misura del 110%, nei limiti previsti per ciascun intervento, le spese sostenute per il rilascio del visto di conformità nonché delle attestazioni e delle asseverazioni. La detrazione spetta inoltre per le spese sostenute per l’acquisto di materiali, la progettazione e le altre spese professionali connesse nonché gli altri eventuali costi collegati alla realizzazione degli interventi.

    La parcella dell’amministratore del condominio è inclusa nel Superbonus?

    No, la parcella dell’amministratore non è inclusa. Tuttavia, il compenso dell’amministratore di condominio può diventare detraibile se lo stesso viene nominato responsabile dei lavori e il compenso aggiuntivo viene fatturato separatamente e corrisposto come committente e responsabile dei lavori. In questo caso, infatti, diventa una spesa strettamente correlata all’esecuzione delle opere agevolabili e riferibile ad una prestazione professionale che si discosta dai compiti che ricadono sugli amministratori di condominio.

    Per i lavori di efficientamento energetico avviati prima del 1° luglio 2020 è possibile accedere al Superbonus?

    Il Dl Rilancio ha introdotto nuove disposizioni in merito alla detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, a fronte di specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici nonché delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. È ininfluente che l’inizio lavori sia antecedente alla pubblicazione del D.L. 34/2020 si deve però sempre trattare di interventi che soddisfano i requisiti previsti dall’articolo 119 dello stesso Decreto Rilancio.

    È possibile usufruire del Superbonus nel caso di un immobile non in regola dal punto di vista urbanistico?

    No, gli edifici con abusi edilizi non sanati sono esclusi dal Superbonus. Non si possono applicare incentivi dove non c’è conformità edilizia ed urbanistica.

    Superbonus 110% e serramenti: aspetti specifici

    L’agevolazione del 110% prevista anche per i serramenti quale intervento trainato, sostituisce qualche altro incentivo?

    No, il Superbonus si affianca alle esistenti misure di incentivazione previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, compresi quelli per la riduzione del rischio sismico (Sismabonus) e di riqualificazione energetica degli edifici (Ecobonus). Tuttavia, per effetto dell’allargamento di alcune misure il combinato disposto Superbonus 110% e serramenti introduce significative variazioni nella modalità di applicazione previste per altre misure incentivanti già attive.

    I nuovi requisiti tecnici introdotti da Superbonus coinvolgono anche altri incentivi esistenti di cui è possibile beneficiare per la sostituzione dei serramenti?

    Si, come accennato poco sopra i nuovi requisiti tecnici introdotti dal Superbonus sono stati estesi a tutte le forme di incentivi relativi all’efficientemente energetico degli edifici (Ecobonus) e di messa in sicurezza sismica (Sismabonus) così come disposto dalle tabelle allegate al Decreto Requisiti del MiSE. Non essendo destinato  all’efficentamento energetico degli edifici il Bonus Casa/Ristrutturazione ne è escluso. Bonus Casa/Ristrutturazione che prevede al stessa aliquota di detrazione (50%) dell’Ecobonus.

    Per avere accesso all’ Ecobonus per la sostituzione dei soli serramenti bisogna rispettare i nuovi riferimenti tecnici indicato dal Dl Requisisti?

    Si, a far data dal 6 ottobre 2020 (data che corrisponde alla avvenuta pubblicazione del Dl Requisiti sulla Gazzetta Ufficiale) anche per l’accesso al 50% di detrazione previsto dall’Ecobonus bisogna obbligatoriamente rispettare i limiti di trasmittanza termica tabellata per le diverse fasce climatiche nell’allegato I il Decreto Requisiti.

    Per avere accesso all’Ecobonus è obbligatorio rispettare anche il prezzo limite indicato per i serramenti dal Decreto Requisiti del Superbonus?

    Si, se si utilizza la dichiarazione sostitutiva; sempre a far data dal 6 ottobre 2020 in forza di quanto stabilito dal punto 13.2 dell’allegato A il Dl Requisiti, per prodotti  per i quali l’asseverazione puo’ essere sostituita da una dichiarazione del fornitore o dell’installatore, l’ammontare massimo della detrazione fiscale o della spesa massima ammissibile deve essere calcolato sulla base dei massimali di costo specificatamente indicati per il Superbonus.

    Tuttavia, nulla viene indicato per serramenti prodotti in “esemplare unico” , ovvero per i quali il produttore non è obbligato a rivolgersi  ad una Ente Notificato allo scopo di far eseguire le prove per i requisiti tecnici pertinenti alla Marcatura CE tra cui il calcolo della trasmittanza termica. Valore che per avere accesso a Superbonus ed Ecobonus deve obbligatoriamente rientrare entro i valori tabellati dal Dl Requisiti.

    Per avere accesso a Superbonus ed Ecobonus occorre comunque modificare il metodo di calcolo e definizione che il produttore deve utilizzare per asseverare le prestazioni di trasmittanza dei serramenti? 

    No, le avvenute modifiche introdotte dal Dl Requisiti necessarie per avere accesso alle detrazioni relative sia al Superbonus che all’Ecobonus ed i criteri con cuoi procedere alle asseverazioni, non implicano per il produttore del serramento alcun cambiamento nel sistema di calcolo della trasmittanza del serramento così come indicato dalla UNI EN 14351-1 che ne ha resa obbligatoria la marcatura CE di quelli privi di caratteristiche di resistenza al fuoco ed al fumo. Marcatura e metodo di calcolo a cui se ne lega la libera circolazione all’interno della Unione Europea.

    Per avere accesso agli incentivi definiti per i serramenti  da Ecobonus e Superbonus è possibile prevedere la loro sostituzione anche se quelli installati hanno prestazioni di trasmittanza già uguali o inferiori a quelli introdotti dal Superbonus?

    No, come precisato da ENEA nell’aggiornamento del suo  “Vademecum serramenti e infissi”, l’intervento di sostituzione dei serramenti è agevolabile solamente se i serramenti che si vanno a sostituire hanno prestazioni di trasmittanza termica superiori a quelli tabellati dal MiSE. Essendo ENEA l’ente a cui è demandato controllo e verifica in loco degli interventi, tale indicazione rimane imperante a meno che non sia corretta da una auspicabile circolare tecnica emanata  direttamente dal MiSE come già accaduto in passato proprio su indicazioni tecniche riguardanti i serramenti.

    Un immobile sottoposto a vincolo dal Codice dei beni culturali può accedere al Superbonus per la sostituzione dei serramenti?

    Sì, per gli immobili sottoposti a vincolo dal Codice dei beni culturali e del paesaggio per i quali non sia possibile effettuare gli interventi trainanti, il Superbonus spetta per qualunque opera compresa la sola sostituzione dei serramenti che fa conseguire la classe energetica più alta, nei limiti di quanto previsto per gli interventi di risparmio energetico di cui all’articolo 14 del D.L. n. 63/2013, cd. Ecobonus.

    Come intervento “trainato” del Superbonus qual è l’importo massimo previsto per la sostituzione dei serramenti?

    È lo stessa definito per l’Ecobonus ovvero 60 mila euro, ma da raggiungere applicando:

    – quanto disposto per il calcolo del Superbonus (l’importo deve comprendere anche l’aumento di aliquota portata);

    – il prezzo limite al mq per serramento definito dall’allegato I il Decreto Requisiti;

    – la suddivisione della detrazione in 5 anni dell’importo indicato in fattura. 

    Le spese per la posa in opera dei serramenti sono incluse nel costo definito come prezzo limite dal Dl Requisiti?

    No, per gli interventi in cui l’asseverazione può essere sostituita da una dichiarazione del fornitore o dell’installatore, l’ammontare massimo delle detrazioni fiscali o della spesa massima ammissibile deve essere sempre calcolato sulla base dei massimali di costo fissati dal MiSE con il Dl Requisiti. Tali massimali possono essere utili anche in caso di ricostruzione analitica del costo di interventi in tutto o in parte non presenti nei prezzari locali.

    A tal proposito l’allegato I al Decreto Requisiti prevede che: “I costi esposti in tabella si considerano al netto di IVA, prestazioni professionali e opere complementari relative alla installazione e alla messa in opera delle tecnologie”, con la conseguenza che per i lavori iniziati dopo il 6 ottobre (data di pubblicazione del decreto) bisogna tener conto che il massimale non comprende: IVA, prestazioni professionali e spese relative all’installazione e alla messa in opera delle tecnologie”.

    È possibile da parte dell’impresa serramentistica cedere alle banche il credito di imposta derivante dal Superbonus?

    Si. Il Dl Rilancio ha esteso la possibilità di optare – in alternativa all’uso diretto della detrazione – per lo sconto in fattura e per la cessione del credito a coloro (incluse banche e intermediari) che hanno facoltà di successiva cessione, anche per le spese sostenute nel 2020 e 2021 (come previsto dal Documento Programmatico di Bilancio 2021). Si ricorda poi che il Superbonus è cumulabile con l’Ecobonus ed il Bonus Facciate. Da segnalare in merito che ci si potrà avvalere, per le medesime spese, di una sola agevolazione, rispettando i relativi adempimenti previsti.

    Se l’intervento realizzato può ricondursi a fattispecie agevolabili diverse, il contribuente potrà fruire di entrambe le agevolazioni solo a condizione che siano distintamente contabilizzate le spese riferite ai diversi interventi e che vengano rispettati tutti gli adempimenti specificamente previsti in relazione a ciascuna agevolazione a cominciare da quella per Superbonus 110% e serramenti.

    Da segnalare ancora che prima nel DEP (Documento Programmatico di Bilancio 2021) e poi nella legge di Bilancio 2021 è stata inoltre prevista la proroga fino al 31 dicembre 2021: della detrazione Irpef al 50% delle spese sostenute per interventi di recupero edilizio (Bonus Casa); della detrazione delle spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica (Ecobonus), con le stesse aliquote previste per il 2020 (e quindi ribadito il 50% per serramenti e schermature solari, 65% per le rimanenti tipologie);la proroga limitata a sei mesi – tranne alcune eccezioni – per il Superbonus; la proroga della detrazione Irpef al 50% delle spese sostenute per l’arredo di immobili ristrutturati e la proroga della detrazione Irpef del 90%  delle spese sostenute per la risistemazione delle facciate degli edifici (Bonus Facciate).

    Nei confronti di chi può essere disposta la cessione del credito?

    La cessione può essere disposta in favore: dei fornitori dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione degli interventi; di altri soggetti (persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti); di istituti di credito e intermediari finanziari. I soggetti che ricevono il credito hanno, a loro volta, la facoltà di cessione.

    È possibile utilizzare il credito d’imposta e la relativa compensazione subito, senza aspettare l’anno successivo a quello di sostenimento delle spese?

    No, il credito d’imposta è fruibile con la stessa ripartizione di quote annuali (5 per il Superbonus) con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione, a decorrere dal giorno 10 del mese successivo alla corretta ricezione della Comunicazione dell’opzione relativa agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, rischio sismico e comunque non prima del 1° gennaio dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese.

     

     

     

    44 Commenti

    1. Salve, ma se a seguito del cappotto anche attorno al foro finestra, si riduce la luce e quindi i serramenti devono essere sostituiti con nuovi di dimensioni “minori”, tali sono incentivati al 110%?
      O il cambio dimensionale ne preclude il beneficio?

      • Buongiorno,
        se i serramenti con cui si procede alla sostituzione rispettano i criteri prestazioni ed i limiti di costo previsti dal Superbonus possono usufruire della detrazione del 110%. Il cambio dimensionale infatti non ne preclude il beneficio nei limiti della ragionevole definizione di sostituzione.
        Cordialmente

    2. Buon pomeriggio. Ho ristrutturato L appartamento in cui vivo L anno scorso a seguito ti tale ristrutturazione ho sostituito gli infissi esistenti con un infissi in pvc con vetro camera basso emissivo il valore di trasmittanza è di Uw di 1,3 ( dichiarato in DOP).
      Ma tali infissi sono stati ordinati di misura sbagliata e montati male Il fissaggio dell infisso al vecchio telaio in legno e stato fatto lasciando passaggio d aria e di acqua .
      Il mio tecnico mi dice che tale ponte termico non entra nel calcolo della trasmittanza dell infisso che per tanto rimane quello indicato di Uw 1,3. Ma va solo nel calcolo complessivo della classe energetica.
      Specifico che ho contestato tale fornitura e per tanto su tali infissi non ho fatto alcun tipo di detrazione e ne dichiarazione ad Enea ( in corso accertamento tecnico perito tribunale in quanto ho contestato fornitura con Dop inviata via mail dal produttore non a norma, in perizia di parte contesto anche la mancanze del marchio CE).
      Attualmente nella palazzina dove abitato stiamo finendo la progettazione di un sisma eco bonus. La domanda è posso sostituire migliorando con ecobonus gli infissi che nominalmente sono adeguati alla normativa migliorando la trasmittanza Uw da 1,3 a 0,9 con infisso pvc 7 camere e vetro a doppia camera basso emissivo? Ma poi io in ogni caso dovrei cambiare gli infissi in quanto le misure sono tutte sballate. Non vorrei perdermi questa occasione e soprattuto urge la sistemazione dentro casa che ho vortici ed acqua sotto le soglie. Attendo Vs gentile riscontro

      • Buongiorno,
        per quanto riguarda la trasmittanza il tecnico ha ragione perche quella dichiarata dal produttore dell’infisso riguarda SOLO l’infisso.
        Considerando i problemi a cui accenna la contestazione è inappuntabile. Inoltre non avendo richiesto alcun tipo di bonus potete deciderne la sostituzione con altri più prestazionali ( il limite è esclusivamente riferito a valori superiori a quelli tabellati) ed accedere al 110% purché i lavori siano effettuati contestualmente a quelli degli altri interventi e comunque nell’arco di tempo che va dall’inizio alla fine dei lavori effettuati per gli interventi definiti “Trainanti”.
        Cordialmente

        • Ringrazio per la rapida risposta. Il mio tecnico che ha paura nelle asseverazioni della sostituzione miei infissi come sopra descritto, ha posto un quesito tecnico all’Enea via mail ed è in attesa di risposta. In normativa si riesce a trovare qualcosa di scritto in cui si evidenzia che il cambio degli infissi con trasmittanza gia sotto 1,60 ( zona climatica D) è possibile purché sia migliorativa? Inoltre non capisco perché mi dice che se lo faccio al 50% la detrazione non ci sono problemi al 110 ci sono problemi.
          Grazie mille della vostra pregiata consulenza.

          • Buongiorno,
            nelle tabelle definite dal MiSE e riprese da ENEA il limite di trasmittanza posto è sempre preceduto dalla simbologia di: uguale /inferiore a (segue valore numerico).
            Tuttavia, se il suo tecnico non si sente sicuro bene ha fatto a scrivere ad ENEA.
            Con gli elementi che abbiamo ci risulta invece incomprensibile la distinzione fatta tra 50 e 110% a meno che non si preveda di fare alcun tipo di intervento “trainate” necessario per avere accesso al superbonus.
            Cordialmente

            • Buongiorno,
              in data 25/01/2021 è uscito il vademecum serramenti ed infissi che dice che se io ho già infissi con trasmittanza termica sotto i valori riportati in allegato E non posso beneficiare della sostituzione. Quello che non capsico ma quando si parla di trasmittanza di finestre comprensive di infissi si fa riferimento alla trasmittanza della sola finestra ( come nel mio caso dichiarata di 1,3 Uw) oppure va calcolato anche il cassettone, il controtelaio se nuovo o vecchio? Nel mio caso da perizia termotecnica si evidenzia aria che passa da controtelai non isolati e cassettoni vecchi non coibentati.
              Resto in attesa di Vs gentile chiarimento.
              Grazie

            • Buongiorno,
              lei ha posto l’accento su un punto molto delicato e controverso che prima o poi andrà risolto.
              Effettivamente quanto si parla di trasmittanza di finestre comprensive di infissi ci si riferisce comunemente alla trasmittanza della sola finestra e non all’insieme dei componenti che operano sul vano finestra concorrendo a definirne l’isolamento termico.
              Tuttavia, nelle pratiche da compilare ed inviare ad ENEA il contributo di questi componenti “aggiuntivi” sono previsti, però di fatto per avere accesso alla detrazione la loro sostituzione deve essere concomitante a quello della finestra. Di conseguenza se non è possibile la sostituzione incentivata della finestra anche i componenti aggiuntivi non potranno darne l’accesso.
              Problema che non si pone nel caso questi interventi rientrino tra quelli indicati dal tecnico asseveratore come necessari per completare un intervento di riqualificazione energetica globale dell’immobile (ambito nel quale la non contestualità dell’intervento di sostituzione di cassonetti ed oscuranti indicata nel vademecum assume un significato concreto), oppure in un intervento di ristrutturazione che come l’Ecobonus offre la possibilità di accedere al 50% di detrazione (Bonus Casa).
              Cordialmente

        • Buongiorno,
          sono un geometra della provincia di Udine in riferimento a tal quesito vi richiamo a quanto scritto sulla pubblicazione del decreto ART. 5 alla lettera b:
          ” interventi che comportano una riduzione della trasmittanza termica U delle finestre comprensive degli infissi, purchè detta trasmittanza NON SIA INFERIORE ai pertinenti valori di cui all’allegato E”.
          Facendo riferimento a questa norma, se come quanto scritto nel caso sopra citato dal sig. Roberto, un inquilino avesse una trasmittanza termica della sola finestra già inferiore ai valori dell’allegato E può comunque sostituire le finestre ( per poi comunque rifare controtelai, cassettoni e tapparelle?)
          Ringrazio
          Cordialmente

          • Buongiorno,
            applicando quanto disposto dal decreto aggiornato con l’interpretazione fornita da ENEA al caso che cita la sola sostituzione della finestra non da accesso all’incentivo definito dall’Ecobonus.
            Cordialmente

    3. Buonasera,
      sono in attesa dell’installazione del pacchetto di E.ON Superbonus, pompa di calore + impianto fotovoltaico + accumulo, già approvato come 110% con cessione.
      Come posso procedere per includere anche la sostituzione degli infissi visto che Eon non se ne occupa?
      Grazie

      • Buongiono,
        deve necessariamente rivolgersi a un tecnico abilitato, tenga presente che anche il suo compenso potrà portarlo in detrazione
        Cordialmente

    4. Buongiorno,

      sto lavorando con il mio perito tecnico per poter usufruire del bonus 110% (intervento traninante: cappotto, intervento trainato: cambio serramenti, cambio radiatori). Nel caso del cambio dei serramenti vorrei ridurre l’altezza del serramento di 10cm in modo da poter installare un radiatore più alto. Questa modifica delle misure del serramento mi permette comunque di poter usufruire del Superbonus 110%?

      Non ho trovato nessun riferimento a riguardo nelle circolari dell’agenzia delle entrate. Sia in caso positivo che negativo mi potete cortesemente dare un riferimento ad una circolare o ad una FAQ?

      Grazie mille per il supporto. Buon lavoro
      Marco

      • Buongiorno,
        fermo restando il consiglio di verificare che la riduzione del vano finestra (e quindi del rapporto areoilluminante come definito dall’art 5 il Decreto ministeriale 75 del 5 luglio 1975) rientri tra quanto permesso, per la riduzione delle dimensioni del serramento, se ragionevolmente ammissibili per rientrare nella definizione di sostituzione, non esistono problemi riguardo la possibilità di accedere al 110% perchè tale possibilità di detrazione non dipende dalle misure fisiche del serramento ma dal rispetto del prezzo limite mq (posa esclusa) e dei valori di trasmittanza da non superare definiti per le diverse aree climatiche.

        Cordialmente

        • Grazie mille per la vostra celere risposta. Vorrei chiedervi cortesemente supporto per un ulteriore dubbio:
          – In una stanza riscaldata della casa ho una porta-finestra attaccata ad una finestra e sotto la finestra si trova un piccolo un radiatore. In questo caso vorrei trasformare i due serramenti in un’unica grande porta finestra (demolendo il muretto sottostante la finestra dove si trova il radiatore) e spostare il radiatore a fianco a questa nuova grnade porta finestra.

          Anche in questo caso avrei accesso al 110? Anche se cambia strutturalmente la forma del foro e non solo le sue dimensioni? Oppure in questo caso devo utilizzare il bonus 50% per ristrutturazione?

          • Buongiorno,
            nonostante si tratti di un intervento probabilmente ammissibile anche per avere accesso al 110%, per maggiore “tranquillità” sarebbe preferibili farlo rientrare tra gli interventi che accedono al 50% previsto dal Bonus Casa/ristrutturazione
            Cordialmente

    5. Buongiorno,
      il prezzo massimo al metro quadro per la sostituzione degli infissi non risulta in prima battuta quello dell’allegato I il Decreto Requisiti. Risulta invece quello del Listino Prezzi Regionale e poi del Listino Prezzi DEI (se non si trova il prodotto corretto nel primo). Solo dopo viene l’allegato I.
      Purtroppo i prezzi massimi dei primi due prezzari sono decisamente più bassi di quelli dell’allegato I. Parliamo di un massimo di circa 350 euro al metro quadro.
      Vi risulta esatto?

      • Buongiorno,
        per come è declinato il testo della misura dovrebbero esserci pochi dubbi in merito. Per i prodotti di cui si utilizza la dichiarazione sostitutiva l’asseverazione rilasciata da un tecnico abilitato, il prezzo indicato nel testo rappresenta il limite nazionale oltre il quale non viene più riconosciuta la detrazione e non il prezzo “standard” territoriale.
        Cordialmente

    6. Buongiorno,
      ho letto con molta attenzione quanto riportate nel vs sito a commento e supporto alle iniziative per Superbonus 110 ed Ecobonus. Trapela dalle vs risposte a quesiti che è possibile applicare i costi dell’Allegato I anche ad iniziative di sostituzione di serramenti in un processo Superbonus 110%.
      Premesso ciò mi permetto di porvi mia riflessione e quesito.
      Dalla lettura del punto 13 – Limiti delle agevolazioni , comprendo che per attività Superbonus 110% :
      a) “i costi … sono inferiori o uguali ai prezzi medi delle opere compiute riportati nei prezzari predisposti dalle regioni ………in alternativa …ci si può riferire ai prezzi riportati nelle guide …DEI”;
      b) “nel caso in cui i prezzari di cui alla lettera a) non riportino la voce relativa agli interventi …. il tecnico abilitato determina i nuovi prezzi…in maniera analitica . ….. In tali casi …può avvalersi dei prezzi indicati nell’allegato I”. Con la risposta n. 4.4.7 Circolare n. 30/E , l’ AdE sembra confermare ” …….che il costo massimo unitario indicato all’Allegato I …….è riferito solo agli interventi che accedono all’Ecobonus ……per i quali l’asseverazione può essere sostituita da una documentazione alternativa nei casi previsti nell’Allegato A al medesimo decreto”.
      Pertanto sembrerebbe che i costi per la sostituzione serramenti in un intervento di SUPERBONUS 110%, come intervento trainato, possono essere determinati, come ribadito prima, o attraverso applicazione dei prezziari regionali , o i prezzi indicati nel listino DEI ovvero con analisi analitica di costi di mercato (Nuovo Prezzo) come del resto attuabile nei Lavori Pubblici, purché tutto sia documentato e relazionato ed allegato all’asseverazione . Per quanto sopra esposto, non comprendo perché sembra essere vs convinzione che anche in SUPERBONUS 110% non bisogna mai superare i limiti dell’Allegato I, considerato che sul mercato ci sono prodotti qualitativamente e tecnologicamente più evoluti e che, a parere del sottoscritto, i soli paletti che non devono essere superati, nel capitolo della sostituzione dei serramenti, sono : – il tetto massimo di €. 60.000 e il limite massimo di trasmittanza termica per zona climatica.
      Cortese ricevere da parte vs un commento chiarificatore a tale mia considerazione necessario ad eliminare ogni mio dubbio o errata valutazione.
      Grazie e cordiali saluti

      • Buongiorno,
        effettivamente il cercare di limitare il più possibile la lunghezza delle risposte per cercare di favorire la chiarezza potrebbe avere generato l’impressione di ferrea convinzione da parte nostra sull’impossibilità in tutti i casi di superare per i serramenti i costi al mq dall’allegato I.
        Fermo restando che l’art 8 del decreto Requisiti del MiSE recita testualmente che “… Al fine di accedere alle detrazioni, gli interventi di cui all’art. 2 sono asseverati da un tecnico abilitato, che ne attesti la rispondenza ai pertinenti requisiti richiesti nei casi e nelle modalita’ previste dal presente decreto, secondo le disposizioni dell’Allegato A. Tale asseverazione comprende, ove previsto dalla legge, la dichiarazione di congruita’ delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati, intesa come rispetto dei massimali di costo di cui al presente decreto, prevista dal decreto del Ministero dello sviluppo economico di cui all’art. 119, comma 13, lettera a) del Decreto Rilancio …”, e che la necessaria congruità dei prezzi rientra anche tra gli adempimenti richiesti dall’art.2 per avere accesso alle detrazioni, ci sono indubbiamente dei casi particolari in cui sia la congruità del prezzo così come indicato sia le prestazioni di trasmittanza minima non possono essere oggettivamente soddisfatte.
        Si pensi per esempio ad un immobile sottoposto a vincoli architettonici per il quale è necessario la realizzazione di un serramento “speciale” ovvero di produzione “unica”. Rimane comunque il fatto che il continuo riferimento a prezzari, congruità, costo limite, costituiscono gli oggettivi paletti che concorrono a definire il tetto massimo di spesa per la sostituzione dei serramenti.
        Ignorarli indipendentemente dalle condizioni normative locali e nazionali poste, per procedere “liberamente ” alla stesura di un computo metrico estimativo dei costi del serramento in una determinata area territoriale ci sembra un azzardo da ponderare con estrema attenzione.
        Cordialmente

    7. Buongiorno sono intenzionato a sostituire infissi e oscuranti come intervento trainato del superbonus 110% ma mi sembra di capire che il tetto massimo per la zona in cui abito “F” di Euro 750 Euro/mq sono al netto di Iva e di costi d’installazione e smaltimento dei vecchi.
      Questi costi (IVAe installazione) sono in aggiunta o il tetto massimo è comprensivo anche di tali costi.

      • Buongiorno,
        se per tetto massimo intende il limite di spesa tabellato nell’allegato I del d.m Requisiti del MiSE i costi a cui si riferisce sono aggiuntivi.
        Cordialmente

    8. Buongiorno,
      mi risulta che l’Allegato I si applichi solo nei casi in cui non vi è necessità di un’Asseverazione da parte di tecnico abilitato (necessità che c’è quasi sempre nel 110). Mi conferma?

    9. buongiorno, dovendo ristrutturare un rimessaggio agricolo di categoria c/2 con cambio di destinazione d’uso in abitativo, sarebbe possibile secondo la normativa usufruire del superbonus.
      riguardo l’installazione di finestre e persiane, essendone l’edificio ad ora sprovvisto proprio perche rimessaggio c/2, sarebbe possibile far rientrare tale opera nell’ecobonus, poichè opere necessarie alla trasformazione dell’immobile in abitativo?

      • Buongiorno,
        trattandosi di una ristrutturazione con cambio di destinazione d’uso , vi sono diverse possibilità che è consigliabile valutare con accortezza con il suo tecnico. Le ricordiamo, comunque, che l’Ecobonus è applicabile per la sola sostituzione di serramenti già esistenti.

        Cordialmente

    10. Salve, vorrei porre un quesito, essendo il colore dell’infisso ininfluente ai fini del recupero energetico riferito, al superbonus 110, è possibile che il colore stesso dell’infisso sia considerato extra e quindi sia a totale carico del cliente?
      Grazie

      • Buongiorno,
        nei limiti definiti dal decreto del MiSE il Superbonus è relativo al prodotto acquistato/offerto ed il colore non rientra tra gli elementi esclusi.
        Cordialmente

    11. Buongiorno, sono un produttore di serramenti e leggendo i commenti di cui sopra credo di aver ben capito che nel caso di sola sostituzione di infissi (Ecobonus 50%) il cliente calcola la detrazione su un costo max di € 650,00/mq (serramento D-E-F), quindi al max porta in trazione € 350,00/mq + installazione/iva/opere complementari etc etc.
      Di conseguenza, fine di finestre legno/alluminio, via clienti che hanno serramenti ad arco, addio alzanti scorrevoli e essenze di di livello superiore. Stessi problemi per coloro che producono serramenti in Alluminio.
      Insieme hai massimali abbiamo la trasmittanza per la zona E a 1.30 W/m2K, quasi impossibile da raggiungere con un portone d’ingresso in legno massello 80mm con bugne doppio strato e pannello isolante centrale….. Anche qui dobbiamo fare un oggetto che costa di più per rispettare i limiti e il cliente ne porta in detrazione solo una parte.
      Mi sembra quasi impossibile che nessuna associazione di categoria non si sia fatta avanti per denunciare questi problemi….. Siamo tutti accecati dal 110?
      Ricordiamoci che al momento si tratta di una “bolla” mentre per il 50%, anche se prorogato di anno in anno, è stato il motore che ha fatto sopravvivere i serramentisti negli ultimi 10 anni.
      Se oggi accettiamo queste incongruenze, difficilmente domani avremo la forza di poterle cambiare.
      Sarei grato di conoscere il vostro parere.

      Un saluto

      • Buongiorno,
        il problema che pone è reale e se a suo tempo pure le associazioni del nostro settore non avessero posto il problema in fase di scrittura del decreto tecnico del MiSE di cosa inserire nel prezzo limite definito per i serramenti la situazione sarebbe stata anche peggiore.

        Il problema è l’uso della dichiarazione sostitutiva; se non la si utilizza tale limite viene definito in funzione dell’esistenza di quanto specificatamente indicato nei prezzari territoriali o in alternativa sulla guida DEI, ma bisogna farsi bene i conti. Nel caso sia i prezzari che la guida non contengono tutti gli elementi utili a “prezzare” il serramento proposto, l’Asseveratore può articolare uno specifico computo metrico facendo molta attenzione alla congruità del prezzo indicato con quello mediamente rilevabile in quella regione….A questo quadro aggiungiamo che in nessun testo legislativo o a tecnico applicativo si fa mai riferimento al pezzo unico.

        Abbiamo posto diverse domande in merito ad ENEA, stiamo aspettando le risposte e siamo altresì fiduciosi che pure le associazioni di categoria si stiano muovendo in questo senso oltre che impegnarsi a raggiungere accordi con banche e consorzi per favorire l’accesso al 110%

        Infine, per quanto riguarda il 50% se lo riferisce all’Ecobonus fa bene ad utilizzare il passato perché dal 2019 i dati ENEA indicano l’impianto termico come intervento più diffuso (che rientra ancora nel 65%) e non più la sostituzione del serramento.
        Cordialmente

    12. buongiorno, mi preoccupa questo problema: il 110 copre la sostituzione degli infissi. Il mio tecnico pertanto mi impedisce di inserire nel progetto l’allargamento delle dimensioni di alcune finestrature. Secondo lui, se allargo le dimensioni allora la finestra (più larga della precedente) non ha diritto al Superbonus (ma solo al 50%). E’ possibile che sia così?
      Spero possiate chiarirmi…. E molte grazie
      Luigi

      • Buongiorno,
        il suo tecnico ha ragione. Nel caso di una apprezzabile estensione dimensionale del vano murario il riferimento al Superbonus rappresenterebbe solo una forzatura perché non più riferibile alla sostituzione del serramento, forzatura di cui potrebbe essere poi chiamato a risponderne direttamente.
        Cordialmente

    13. Buongiorno, sto per eseguire i lavori legati al suprebonus 110 tra cui la sostituzione degli infissi esterni. L’edificio non presenta difformità tra l’esistente e ciò che è depositato alivello di pareti e sagoma ma le dimensioni delle finestre perimetrale variano rispetto tra ciò che risulta in comune in altezza e larghezza e quelle che sono le misure reali degli infissi (variazioni tra i 3cm e i 20 in alcuni casi, ad esempio una finestra è indicata 50×140 ed in realtà è 46×136).
      Per evitare intoppi è necessario prima fare una sanatoria relativa alla sola dimensione finestre?

    14. Buongiorno,mi scusi ma non ho ancora capito per rientrare nel 110 cambiando gli infissi si possono cambiare misure se si di quanto? Posso cambiare forma? Posso rimpicciolirle? Non capisco cosa bisogna rispettare!!!
      Grazie mille!!

      • Buongiorno,
        cercheremo di essere più precisi, ma saremo comunque costretti ad andare per analogia essendo una problematica non ancora puntualmente affrontata da ENEA.
        Se ci si riferisce al solo intervento di sostituzione dei serramenti, le misure non possono essere diverse rispetto a quelle del serramento esistente così come la sua sagoma, o meglio ancora a quelle indicate nel “progetto” depositato in Comune.

        Tuttavia, essendo a suo tempo stati ammessi all’Ecobonus anche gli interventi di demolizione ricostruzione con variazione di sagoma, facendo riferimento al comma 344 (riqualificazione globale) è divenuto possibile portare in detrazione anche infissi “diversi” da quelli esistenti purchè rientranti negli interventi definiti per la riqualificazione globale dell’edificio.
        Per analogia si potrebbe pensare ad un’estensione di tale possibilità anche per il Superbonus, ma in mancanza di una netta indicazione in questo senso da parte di ENEA o ancora meglio del MiSE, la sua applicazione potrebbe essere giudicata una forzatura di cui rispondere.
        Cordialmente

    15. Buongiorno! Ho due dubbi sui quali vi chiedo un parere. Sono un architetto e ho iniziato un cantiere con i presupposti superbonus 110 nel luglio del 2020. La legge 10 è stata depositata in comune il 27 luglio 2020. Poichè i requisiti minimi di cui all’allegato I sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale il 6 ottobre 2020 (successivamente alla mia data di inizio lavori) devo sottostare ai massimali dell’allegato I o poichè successivo al mio inizio lavori, non sono obbligata? Ritengo sia cosi, ma vi chiedo conferma. Secondo quesito, in questo cantiere stanno sostituendo proprio in questi giorni tutti i serramenti. A fine lavori, quando verrà installato il ponteggio per la decorazione facciata, verranno smurate le persiane e verranno anch’esse sostituite. In questo caso, secondo voi posso applicare entrambi i massimali separatamente (e dunque contare sui 54545,45 per i serramenti ed altrettanti 54545,45 per gli oscuramenti) o risulta comunque una sostituzione simultanea? Vi ringrazio per la risposta, buon lavoro.

      • Buongiorno,
        dovendo procedere all’asseverazione non deve sottostare ai massimali di costo previsti per i prodotti tabellati nell’allegato I il decreto del MiSE, ma fare riferimento ai prezzari territoriali o alla guida DEI recentemente aggiornata.
        Concordiamo anche sulle modalità di applicazione dei massimali di spesa previsti dai singoli interventi trainati relativi al Superecobonus. Solo per la messa in sicurezza sismica è stato definito un tetto massimo di spesa (96mila euro) al quale deve sottostare la sommatoria della spesa relativa ai singoli interventi ( si legga in proposito https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/0/Risposta_127_24.02.2021.pdf/4424144c-408b-2b0e-bb35-c16e5e49e1d4)
        Cordialmente

    16. Buongiorno, grazie del vs. interessante articolo.

      Un dubbio: è fattibile che il tecnico possa asseverare un prezzo infisso leggermente superiore a quanto indicato dai prezzari (se ritenuto opportuno in fase di progetto), e rientrare nel beneficio anche per la maggiore spesa al mq., sempre restando nel massimale spesa detraibile di €54545?.

      Grazie e cordiali saluti.

      • Buongiorno,
        si. Sotto la sua responsabilità il tecnico può asseverare un prezzo dell’infisso superiore a quello definito da prezzari e guida attraverso la definizione di un computo metrico estimativo che ne rende oggettiva la motivazione.
        Necessità spesso inevitabile per la sostituzione di serramenti in edifici sottoposti a vincoli.
        Cordialmente

    17. buongiorno, nell’ambito di un intervento (cappotto termico) ad una palazzina e con interventi trainati quali sostituzione degli infissi esterni è possibile comprendere nello ecobonus 110% anche la sostituzione dei portoncini blindati di entrata che danno sul vano scale non riscaldato?

      • Buongiorno,
        se il vano scala non è riscaldato è ammissibile anche la sostituzione del portoncino d’ingresso a patto di rispettare il limite di trasmittanza termica indicato per quella zona climatica dal Superbonus.
        Cordialmente

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