Alpac attiva il teleriscaldamento: meno emissioni e più efficienza a Schio

A partire dallo scorso novembre, lo stabilimento principale di Alpac a Schio è stato collegato alla rete di teleriscaldamento di Alto Vicentino Ambiente (AVA), segnando l’abbandono definitivo del precedente sistema di generazione del calore.
L’intervento ha previsto lo spegnimento di tre caldaie tradizionali con oltre vent’anni di servizio, per una potenza complessiva di circa 500 kW, sostituite da una soluzione più efficiente e priva di emissioni dirette. Il nuovo impianto copre interamente il fabbisogno termico dello stabilimento con una potenza di 400 kW, consentendo una riduzione del 20% rispetto alla configurazione precedente.
I benefici sono sia ambientali che economici. Il passaggio al teleriscaldamento permette infatti una riduzione stimata dei costi di gestione pari a circa il 30%, oltre a un taglio delle emissioni di CO₂ di 71,31 tonnellate all’anno. Un risultato reso possibile anche dall’elevata quota di energia rinnovabile utilizzata, che copre circa il 70% del fabbisogno termico.
L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia di efficientamento degli impianti e di responsabilità ambientale, confermando l’attenzione dell’azienda verso modelli produttivi sempre più evoluti, sostenibili e integrati con il territorio.
La scelta di aderire al teleriscaldamento – ha commentato Massimo Dalla Via, amministratore delegato di Alpacnasce dalla volontà di rendere più efficiente e sostenibile il nostro modo di fare industria, intervenendo in modo concreto sugli impianti e sulle infrastrutture esistenti. È un investimento che guarda al lungo periodo, riduce l’impatto ambientale dello stabilimento e rafforza il nostro legame con il territorio, favorendo modelli industriali più efficienti e sempre più orientati alla responsabilità energetica”.

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