
Alle pendici del Casentino, in Toscana, prende forma un nuovo edificio residenziale che interpreta il concetto di “sistema abitativo” come sintesi coerente tra architettura, paesaggio e tecnologia. Il progetto, firmato da Stefano Benatti di Storm Studio Architecture, nasce da una riflessione sul rapporto con il territorio: il contesto naturale non è semplice sfondo, ma matrice generativa dell’intervento, che ne rilegge morfologia e caratteri distintivi in chiave contemporanea.
Inserita in un oliveto terrazzato, l’abitazione si integra con il versante a livello del basamento, mentre il volume del primo piano si solleva dal suolo, distinguendosi per la copertura metallica e i rivestimenti lignei. Anche la sistemazione del giardino e della piscina segue l’andamento naturale del terreno, rafforzando quell’equilibrio tra elementi naturali e architettura che costituisce il filo conduttore dell’intero progetto.
In questo scenario, l’involucro assume un ruolo centrale, sia dal punto di vista estetico sia prestazionale. La scelta dei serramenti è stata condivisa fin dalle prime fasi tra progettista e serramentista, con un percorso che ha coinvolto lo studio del foro finestra, la definizione di controtelai, infissi e sistemi oscuranti, nell’ottica di un investimento di qualità e di lungo periodo. Le soluzioni in alluminio Schüco sono state interpretate come veri e propri elementi d’arredo, capaci di contribuire in modo determinante all’identità architettonica dell’edificio.
Per le finestre è stato adottato il sistema Schüco AWS 75 BS.HI con anta a scomparsa, caratterizzato da profili sottili e privi di fermavetro interno, che lasciano in vista soli 73 mm di alluminio. Questa configurazione consente di incrementare la superficie vetrata fino a circa il 20% rispetto a una finestra con anta tradizionale in vista, favorendo l’ingresso di luce naturale e migliorando il comfort abitativo. Alle qualità formali si affiancano prestazioni di rilievo: isolamento acustico fino a 49 dB, valori di trasmittanza Uf fino a 1,63 W/m²K e sicurezza fino alla classe RC3, con dispositivi antieffrazione integrati nei profili.
Al piano primo trovano spazio sei sistemi scorrevoli Schüco ASE 51 PD, scelti per il design minimale e la possibilità di incassare completamente il telaio perimetrale nelle pareti, creando un effetto visivo “incorniciato” e massimizzando la continuità tra interno ed esterno. La maniglia ergonomica, che permette lo sblocco dell’anta con una rotazione ridotta di soli 20°, contribuisce a rendere la movimentazione fluida e intuitiva.
Nel piano seminterrato sono stati invece installati due sistemi alzanti-scorrevoli Schüco ASE 80.HI, ideali per la gestione di grandi superfici vetrate, anche superiori ai quattro metri di larghezza. Il meccanismo prevede un sollevamento verticale di 8 mm per il distacco delle guarnizioni, seguito dallo scorrimento orizzontale, assicurando facilità di manovra ed elevate performance di tenuta. Dal punto di vista termico, la trasmittanza può scendere fino a 0,99 W/m²K, mentre l’abbattimento acustico raggiunge i 43 dB, con resistenza alla pioggia battente fino alla classe E900. È inoltre disponibile la versione motorizzata TipTronic SimplySmart, integrabile a scomparsa nei profili, che consente l’azionamento tramite pulsante, smartphone o scenari automatizzati.
La robustezza dell’alluminio ha permesso di supportare ampie superfici vetrate mantenendo profili particolarmente sottili, ottimizzando l’apporto di luce naturale e valorizzando la vista sul paesaggio del Casentino in tutti gli ambienti. Le trasparenze contribuiscono a ridurre il ricorso alla luce artificiale, migliorare il comfort visivo e contenere il fabbisogno energetico dell’immobile, in linea con l’obiettivo di un’abitazione salubre ed ecosostenibile.
Il risultato è un progetto in cui estetica, sicurezza, efficienza energetica e qualità dell’abitare convergono in un unico sistema coerente, capace di interpretare in chiave contemporanea il dialogo tra architettura e territorio.

