Oltre 3.000 visitatori all’Open House SCM

Grande partecipazione all’Open House organizzato da SCM presso il Technology Center di Rimini, che dal 12 al 14 marzo ha richiamato oltre 3.000 visitatori provenienti da 60 Paesi. Un risultato che conferma il forte interesse internazionale verso le nuove tecnologie per la lavorazione del legno e, in particolare, per il comparto serramenti, nonostante le attuali complessità del contesto macroeconomico globale.
All’evento hanno preso parte più di 1.000 aziende e oltre 300 dealer da tutto il mondo, con una significativa presenza dai principali mercati europei. Un segnale chiaro della vitalità del settore e della crescente attenzione verso modelli produttivi sempre più evoluti.
Al centro della proposta SCM una nuova visione industriale basata su un ecosistema integrato di tecnologie, software e servizi. Non è più la singola macchina a determinare il vantaggio competitivo, ma la capacità di gestire processi produttivi connessi, flessibili e sostenibili. In questo scenario, un ruolo chiave è giocato dai servizi digitali e da un after sales sempre più proattivo, supportato anche da strumenti di intelligenza artificiale in grado di analizzare i dati provenienti da migliaia di macchine connesse nel mondo.
Per il settore serramenti, grande attenzione alle soluzioni dedicate alla produzione flessibile e automatizzata. Tra queste spicca la nuova windorflex line, una linea integrata che combina lavorazioni, gestione dei semilavorati e stoccaggio automatico, pensata per rispondere alle esigenze di produzioni sempre più frammentate e organizzate in piccoli lotti, senza rinunciare all’efficienza.
Novità anche per il centro di lavoro angolare windor nt1, ora dotato di nuove funzionalità per eseguire lavorazioni accessorie complete, a conferma di un’offerta sempre più orientata a garantire versatilità e precisione nella produzione di finestre e porte.
Nel complesso, sono state presentate 15 nuove soluzioni tecnologiche tra centri di lavoro CNC, linee automatizzate, sistemi di finitura e macchine per la produzione industriale e artigianale. Tra i principali driver dell’innovazione emergono l’automazione dei processi, la digitalizzazione, la riduzione dei consumi energetici e il miglioramento della continuità operativa.

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