aggregazione

Veneto, approvata nuova Legge regionale su reti, aggregazioni e distretti industriali

Tre i modelli di aggregazione dettagliati nella nupva legge a cui le imprese potranno far riferimento per i bandi di finanziamento

Isi coppolaSarà un ottimo volano per le nostre imprese”. Con questo auspicio l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e innovazione delle Regione Veneto  Isi Coppola ha accompagnato l’approvazione in consiglio  della nuova Legge  (che semplifica la vecchia 8/2003) in materia di distretti industriali, reti innovative e aggregazioni di imprese. La normativa prende atto che i distretti industriali tradizionali, nella configurazione conosciuta in passato, hanno fatto il loro tempo e apre a nuove forme organizzative per fare sistema sul territorio e rilanciare l’economia veneta. “La Legge si rivolge a tre tipologie di aggregazioni, cioè modelli a cui le imprese che vogliono crescere, possono far riferimento per ottenere finanziamenti – ha spiegato Coppola – Primo, i distretti industriali, quelli storici, individuabili geograficamente. Secondo, l´aggregazione di imprese: dovranno essere almeno tre che si uniscono per realizzare un progetto comune, senza nessun vincolo settoriale. Penso, per esempio, a chi punta ad un progetto industriale, un brevetto o una fiera. Terzo, la novità che ci fa primi in Europa: la rete innovativa regionale, cioè tutta quella fetta di giovane imprenditoritalità di settori appunto innovativi, come il green, che, per affrontare il mercato, hanno bisogno di fare squadra”. I progetti potranno essere finanziati con bandi o con contratti di programma. Coppola ha inoltre sottolineato come la nuova Legge, presenti “…Pochi articoli rispetto alla macchinosità della precedente“.Le aree di intervento definite sono: ricerca e innovazione, internazionalizzazione, infrastrutture, sviluppo sostenibile e salvaguardia ambientale, difesa dell´occauzione, sviluppo imprenditoria e nuova imprenditorialità.

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