Nota ministeriale

Ritardi pagamenti P.A: pure i lavori/appalti pubblici sono inseriti!

Le disposizioni si applicano a tutti gli appalti delle P.A. stipulati dal 1° gennaio 2013
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Il Capo di Gabinetto del Ministero dello Sviluppo economico, Infrastrutture e Trasporti, Mario Torsello ha inviato, alle principali associazioni delle imprese di costruzioni, una nota di chiarimento sul Decreto legislativo n° 192 del 2012, recante modifiche per l’integrale recepimento della direttiva 2011/7/UE relativa alla lotta contro i ritardi nelle transizioni commerciali. La nota chiarisce senza mezzi termini che la direttiva si applica a tutti i settori produttivi inclusi gli appalti pubblici, stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2013, ai sensi dell’articolo 3 comma 1 del suddetto decreto. A proposito della corretta interpretazione di quanto indicato dal testo del D.Legs 192 di recepimento nella nota diffusa si legge testualmente ”…La Presidenza ha, pertanto, precisato che, sebbene nel provvedimento in parola non lo menziona espressamente, esso deve ritenersi applicabile anche al settore edile. Ciò è stato argomentato sia sotto il profilo formale, rimarcando che l’espressione <<prestazioni di servizio>> abbraccia inevitabilmente anche i lavori, sia a livello sistematico, rilevando che la disciplina generale, di matrice sovranazionale, in tema di ritardi di pagamenti, non può che prevalere su regolamentazioni nazionali con essa eventualmente confliggenti….La disciplina oggi vigente posta dal  D.lgs 192 del 2012 si fonda sulla direttiva 2011/7/UE, la quale contiene, all’articolo 1, una nuova ed inedita indicazione di scopo rispetto alla direttiva 200/35/UE di cui il D.lgs N.231 del 2002 costituiva attuazione. Lo scopo esplicitamente individuato è quello <<di lottare contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, al fine di garantire il corretto funzionamento del mercato interno, favorendo in tal modo la competitività delle imprese e in particolare delle PMI>>. Tale nuova indicazione di scopo segna al contempo un vincolo per l’interpretazione degli atti normativi europei e italiani oggi vigenti…Appare pertanto privo di dubbio che l’indicato Considerando n.11 della direttiva europea 211/7/UE segni per gli Stati membri lo scopo perseguito dalla direttiva stessa di assoggettare anche i lavori pubblici a un’uniforme regolamentazione per i pagamenti derivati dai relativi contratti…”

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