Ecobonus

Dl crescita in Parlamento con testo anticipo Ecobonus invariato e… non solo

E questo nonostante il maggior numero di proposte di emendamento al "dl crescita" abbia riguardato proprio l’art. 10. La più formulata è stata quella della sua totale cancellazione così come sollecitato anche dall'arco associativo dell'industria delle costruzioni
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Trasformato in Legge il decreto “Sblocca Cantieri”, la Camera dei Deputati avvierà ad inizio settimana ( doveva essere lunedì 17 alle ore 12 data poi slittata a Martedì  18 alle ore 17.00 per permettere un ulteriore passaggio del testo presso la V Commissione) la discussione per la conversione in legge del ” dl Crescita ” ovvero del: “decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, recante misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi.”

Testo che ha recepito numerosi emendamenti in fase di discussione presso le diverse Commissioni, ma nessuno di quelli proposti per riformulare/rivedere quanto disposto dall’art 10, che ricordiamo introduce la possibilità di chiedere al fornitore lo sconto anticipato in fattura della detrazione spettante per l’intervento che rientra tra quelli previsti dall’Ecobonus (efficentamento energetico degli edifici).

E questo nonostante il maggior numero di proposte di emendamento al “dl Crescita” abbia riguardato proprio l’art. 10. La più formulata è stata quella della sua totale cancellazione così come sollecitato anche da tutte le associazioni della filiera serramentistica.

Da evidenziare ancora che se da un lato la inammissibilità formulata per le proposte di legare lo sconto in fattura della detrazione alla contestuale eliminazione o “storno” dell’IVA che l’impresa stessa deve versare in anticipo, trova oggettiva origine in problematiche di bilancio, non si comprende il perché non sia stata concessa almeno la possibilità della cessione dalla detrazione anticipata in fattura a banche e finanziare.

Possibilità che è invece stata aggiunta, seppure in casi particolari, per gli interventi in ambiti condominiali.

Se a tale “distonica” valutazione aggiungiamo il fatto che siano entrate nel testo che verrà discusso alla Camera anche modifiche alla Legge Bassanini che rischiano di penalizzare le imprese più piccole, sembra effettivamente prendere corpo l’ipotesi che ciò risponda a precisa volontà “di parte” nel modo in cui si intende procedere con urgenza nell’orientare la crescita economica.

La discussione in Parlamento ne sarà l’oggettivo banco di prova.

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