
La richiesta di ambienti domestici più luminosi, aperti e connessi con terrazzi, giardini e balconi sta incidendo in modo significativo anche sulla scelta dei serramenti. In questo scenario, finestre e porte finestre scorrevoli rappresentano una soluzione sempre più apprezzata, perché consentono di ampliare la percezione degli spazi, migliorare la continuità visiva tra interno ed esterno e valorizzare la luce naturale.
L’inserimento di un serramento scorrevole, soprattutto in fase di ristrutturazione, richiede verifiche puntuali sul vano esistente, sulla soglia, sugli ingombri laterali e sull’eventuale presenza di cassonetti, impianti o vincoli strutturali. La valutazione preliminare diventa quindi determinante per scegliere il sistema di apertura più coerente con l’edificio e con le modalità d’uso degli ambienti.
Proprio per rispondere a contesti abitativi e progettuali differenti, Navello ha sviluppato una gamma di finestre in legno e legno-alluminio che comprende più soluzioni scorrevoli: dall’alzante al sistema a libro, dal minimal al saliscendi, fino alle versioni a scomparsa e complanare.
«Una finestra scorrevole modifica il rapporto tra la casa e lo spazio esterno. Non è solo una scelta formale, ma un elemento che incide sul comfort quotidiano e sul modo di vivere gli ambienti. Per questo ogni sistema deve essere valutato con attenzione prima della posa», spiega Francesco Navello, direttore commerciale dell’azienda.
Tra le soluzioni pensate per le grandi aperture, lo scorrevole alzante si presta in particolare al collegamento con terrazze, giardini e zone outdoor. Il sistema consente la movimentazione di ante anche di dimensioni importanti e può integrare elementi fissi e mobili. La soglia a taglio termico contribuisce a contenere le dispersioni energetiche, mentre la possibilità di fermare l’anta in diversi punti rende l’apertura flessibile nell’uso quotidiano. Negli interventi su edifici esistenti, l’adozione di questa soluzione può richiedere adeguamenti del vano murario o della soglia.
Quando il progetto privilegia la trasparenza e la leggerezza visiva, la risposta è lo scorrevole minimal. La riduzione dei profili lascia maggiore spazio al vetro, incrementando l’apporto di luce naturale e rafforzando l’effetto di continuità con l’esterno. Disponibile sia in legno sia con rivestimento esterno in alluminio, questa soluzione si inserisce con particolare coerenza nelle architetture contemporanee, dove il serramento contribuisce alla definizione del prospetto e dell’identità dell’edificio.
Per ambienti nei quali lo spazio interno deve rimanere completamente libero, come cucine, bagni o stanze con arredi vicini alla finestra, lo scorrevole saliscendi offre un’alternativa funzionale. L’apertura verticale permette di aerare il locale senza l’ingombro delle ante tradizionali e consente di utilizzare anche solo una parte del serramento, favorendo il ricambio d’aria in modo pratico.
L’alzante a scomparsa è invece indicato quando l’obiettivo è ottenere la massima apertura verso l’esterno. L’anta mobile rientra nella parete e, una volta aperta, lascia completamente libero il passaggio. A serramento chiuso, la superficie vetrata valorizza la continuità visiva e riduce la percezione delle barriere tra interno ed esterno. Si tratta tuttavia di una soluzione che richiede una verifica preventiva accurata dello spessore murario e della presenza di impianti o elementi strutturali.
Per aperture molto ampie, il sistema a libro consente di impacchettare lateralmente le ante, creando un collegamento diretto tra gli ambienti. È una soluzione indicata per abitazioni con grandi zone living, verande e spazi affacciati su terrazzi o giardini, ma anche per il settore hospitality, in particolare per locali, bar e ristoranti con dehors.
In foto, finestra in legno scorrevole a libro Seta 2.0 di Navello.


