Resstende rafforza il percorso sulla sostenibilità tra CAM, EPD e trasparenza dei dati

Resstende prosegue nel proprio percorso orientato alla sostenibilità ambientale e alla trasparenza tecnica, avviando un sistema strutturato di conformità ai CAM – Criteri Ambientali Minimi e di sviluppo delle EPD – Environmental Product Declaration di prodotto.
L’azienda di Arcore, specializzata nella produzione di schermature solari e tende tecniche per l’architettura, punta così a fornire a progettisti, imprese e committenti strumenti documentali chiari, verificabili e coerenti con le richieste del mercato, in particolare nell’ambito degli appalti pubblici e degli interventi di nuova costruzione o riqualificazione edilizia.
I CAM costituiscono oggi un elemento fondamentale e normativamente rilevante nel mondo della progettazione e degli appalti pubblici”, spiega Francesca Fanizza, Technical Department di Resstende. “Per questo abbiamo deciso di avviare un percorso strutturato che permetta di supportare progettisti, imprese e committenti attraverso documentazione tecnica chiara, verificabile e conforme ai requisiti richiesti”.
Il lavoro si concentra in particolare su quattro famiglie di prodotto: tende libere, tende guidate con cavo e sistemi fuori guida, tende di facciata e sistemi guidati ZIP. Il percorso comprende la predisposizione di una guida tecnica di conformità ai CAM e la realizzazione delle EPD, documenti certificati e di pubblica consultazione che descrivono l’impatto ambientale dei prodotti lungo l’intero ciclo di vita, sulla base di studi LCA.
Tra i requisiti CAM soddisfatti direttamente dalle schermature solari Resstende rientrano il contenuto di materiale riciclato, con profili in alluminio contenenti almeno il 40% di materia riciclata calcolato sul peso totale della tenda, e il rispetto del valore gtot inferiore a 0,15, corrispondente almeno alla Classe 4 secondo la norma UNI EN 14501.
Le schermature solari contribuiscono inoltre al miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificio, limitando l’ingresso della radiazione solare, il surriscaldamento degli ambienti interni e il fabbisogno di climatizzazione estiva. Un contributo che si inserisce in una progettazione sempre più attenta all’efficienza dell’involucro e al comfort abitativo.
Attraverso le EPD metteremo a disposizione dati oggettivi, trasparenti e verificati sull’impatto ambientale delle nostre soluzioni, favorendo scelte più consapevoli da parte degli operatori del settore”, sottolinea Fanizza.
Per Resstende, il percorso su CAM ed EPD rappresenta quindi un passaggio strategico per consolidare standard più elevati in termini di sostenibilità, conformità normativa e supporto tecnico alla filiera edilizia. Una direzione che conferma come la sostenibilità, oggi, debba essere dimostrata attraverso dati misurabili, documentazione verificabile e trasparenza lungo l’intero processo produttivo.

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