Tendenze

I serramenti? Lo Psico Design aiuta a definirne la scelta individuale

Movimento creativo e concettuale per il benessere degli ambienti
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L’ambito del designer “in edilizia” si è arricchita di una ulteriore corrente: quella dello Psico Design. Consulente professionista che opera al di là delle tendenza di mercato, pensando ambienti abitativi e lavorativi che rispondano all’esigenza di raggiungere un benessere psico fisico il più completo possibile. E se si cerca di dare un significato al “sentirsi a casa” occupando e definendo uno spazio domestico rappresentativo, non è certo strano che possa essere la psicologia a meglio spiegare le nostre scelte di prodotto che non i “teorici” di marketing B2C divenuti, per necessità, improvvisati esperti alla bisogna. In tal senso lo Psico Design affronta per esempio l’elemento “porta interna” non cercando di targettizzarlo in funzione del prezzo, ma attraverso la sua valorizzazione estetico-artistica quale espressione di cromie e di forme in linea con l’immaginario, i gusti e le inclinazioni di chi dovrà vivere in quell’ambiente.  Non a caso proprio alla psicologia si ricorre per definire posti di lavoro che oltre ad essere funzionali e rispondenti alle esigenze estetiche, costituiscono pure uno spazio che deve far lavorare al meglio. Gli esempi non mancano. Molte aziende lo hanno già capito e si sono mosse in questo senso nella concezione degli habitat lavorativi, ottenendo ottimi risultati in termini di miglioramento delle performance. Per fare ciò occorre che lo psico designer si avvicini alle persone, attraverso colloqui e incontri mirati, cercando di comprendere ed evidenziare da un lato le esigenze pratiche e dall’altro i desideri e i gusti personali, estetici ed emotivi.  “Non si tratta di andare dallo psicologo per arredare casa – ha precisato la fondatrice Ernestina Rossotto psicoterapeuta, artista e designer– ma di confrontarsi con un professionista che sia in grado di tenere conto, nella scelta degli spazi abitativi, dell’arredamento e anche di ciò che ci fa sentire in armonia con noi stessi e con gli altri. In questo senso lo psico design integra il feng shui, (che si concentra sull’anima dell’abitazione), la bio-architettura (che si occupa dei materiali e dell’aspetto energetico della costruzione) e il concetto di arte da vivere, di estetica delle cose intorno a noi. Questi tre elementi si fondono e si modellano sul profilo psicologico del singolo individuo o del gruppo di lavoro che vivrà lo spazio comune dando vita a un risultato ogni volta unico. Dimentichiamoci i modelli e i tipi… Lo psico designer lavora sulla persona, non sulle categorie”.




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