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In 6 anni investiti 22 miliardi dalle famiglie grazie all’ecobonus, ma ora servono le Banche

Secondo un’indagine dell’ABI contenuta nel Rapporto, l’86% degli istituti di credito ha messo a punto prodotti dedicati all’efficienza, ma per sbloccare realmente i finanziamenti occorrono linee guida per la replicabilità dei progetti, nonché audit e rating per valutarne la qualità

RAEE 2015Oltre 2 milioni di famiglie hanno investito 22 miliardi di euro per riqualificare energeticamente le proprie abitazioni dal 2007 al 2013, con un indotto di 40 mila occupati in media l’anno con grade beneficio sui conti pubblici dello Stato. È quanto emerge dal 4° Rapporto sull’Efficienza Energetica” (RAEE) dell’ENEA, presentato stamattina a Roma presso il Ministero dello Sviluppo Economico, incontro che era possibile seguire anche di diretta streaming. Rispetto a quanto fissato nel  RAEE del 2014, il nuovo Rapporto evidenzia come sia già stato raggiunto oltre il 20% dell’obiettivo di efficienza previsto per il 2020; come meglio dettagliaremo sulle pagine di “serramenti+design”, tra i settori che hanno maggiormente contribuito a questo risultato il residenziale e l’industria. Il nuovo studio rimarca quindi l’impegno di  cittadini, industrie e PA nel recepire e fare proprie “…Le potenzialità dell’efficienza energetica, un comparto essenziale per l’ambiente e per ridurre le bollette di famiglie e imprese – ha sottolineato Federico Testa, Commissario ENEA ,  che ha aperto i lavori oltre che un volano di crescita economica e di occupazione con la creazione di una filiera nazionale competitiva“. Oltre a confermare come oramai sia tempo di rendere gli ecobonus strutturali attraverso una loro rimodulazione tesa a favorire gli interventi che più contribuiscono alla diminuzione dei disperdimenti energetici degli edifici, è indubbio che per alimentare il settore dell’efficienza, un ruolo chiave spetta alle banche: secondo un’indagine dell’ABI contenuta nel Rapporto, l’86% degli istituti di credito ha messo a punto prodotti dedicati all’efficienza, ma per sbloccare realmente i finanziamenti occorrono linee guida per la replicabilità dei progetti, nonché audit e rating per valutarne la qualità.  “L’ENEA, in qualità di Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica, si candida a svolgere un ruolo di riferimento e garanzia per l’intero settore, affinché le opportunità offerte  dall’efficienza possano effettivamente realizzarsi“, ha concluso Testa.
Fra le novità del 4° Rapporto, i risultati di un’indagine ENEA/Confindustria che evidenzia come oltre il 33% delle imprese intervistate intenda investire in efficienza energetica nei prossimi tre anni, anche se oltre il 90% del campione chiede meno burocrazia, semplificazione normativa e un quadro finanziario più stabile.  Come preannunciato la presentazione del “4° Rapporto sull’Efficienza Energetica” è stata anche l’occasione per annunciare la 2° edizione degli Stati Generali dell’Efficienza Energetica promossi da ENEA per il 16 ottobre a Verona; la novità di quest’anno è l’avvio di nove tavoli di consultazione nazionale su altrettanti settori, con un focus internazionale sull’agroindustria.  “Tutti i soggetti interessati – istituzioni, operatori pubblici o privati, associazioni, imprese, professionisti, istituti di ricerca e cittadini – sono invitati a partecipare alle consultazioni online sul sito www.statigeneraliefficienzaenergetica.it fino al prossimo 25 settembre’“, ha spiegato il presidente degli Stati Generali Alessandro Ortis. “L’ENEA, con il supporto tecnico-scientifico di EfficiencyKNow, raccoglierà i contributi della consultazione web che confluiranno nel rapporto finale degli Stati Generali a Smart Energy Expo di Verona“.

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