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Invio pratiche ristrutturazione con risparmio energetico: ora bisogna aspettare il MiSE

Dopo i molti mesi passati ad attendere che si svolgessero i necessari test per la messa online del sito attraverso il quale inviare la documentazione, ora ENEA avvisa che bisognerà aspettare "il consenso da parte del Ministero dello Sviluppo Economico"
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Per l’invio all’ENEA delle pratiche per aver accesso alla detrazioni del 50% anche per gli interventi di ristrutturazione nel quale sono stati fatti interventi che hanno effetti sui consumi energetici, come la sostituzione delle finestre , occorre ora aspettare il MiSE.

E così dopo i molti mesi passati ad attendere che si svolgessero i necessari test per la messa online del sito attraverso il quale inviare la documentazione, ora ENEA avvisa “.. che il sito per gli interventi di ristrutturazione edilizia (Detrazioni fiscali del 50% ai sensi dell’art.16 bis del D.P.R. 917/86 e s.m.i T.U.I.R.) che comportano risparmio energetico e utilizzo di fonti rinnovabili di energia (Interventi diversi dall’ecobonus) sarà messo in linea non appena si avrà il consenso da parte del Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) che definirà anche le modalità operative”.

Per il momento dunque bisognerà ancora aspettare l’emanazione del provvedimento ministeriale che ne definisce le modalità. Ricordiamo in proposito che in merito all’articolata disciplina definita per l’efficientamento energetico in edilizia il Ministro Luigi Di Maio nel Question Time del 24 ottobre presso la Camera dei Deputati aveva precisato quanto segue:

”…Per quanto riguarda l’“ecobonus” il MiSE ha già predisposto la proroga annuale della misura e sta lavorando per una possibile ulteriore proroga da apportare in Parlamento, nella convinzione che un orizzonte temporale più lungo possa stimolare il settore delle costruzioni e i settori produttivi interessati a mettere in campo un’offerta più strutturata.

Un orizzonte di medio termine potrà incidere in positivo sul tasso annuale di richieste, favorendo una migliore programmazione degli interventi, e garantendo un miglior risultato anche in termini di efficienza energetica generata.

Parallelamente abbiamo avviato una interlocuzione con il MIT, per rivedere in maniera organica il sistema di detrazioni attuali nell’ottica di premiare maggiormente gli interventi di efficienza più virtuosi, anche in vista degli obiettivi europei sui quali saremo chiamati a dare risposte già nella stesura del Piano nazionale per l’energia ed il clima. Non solo quindi proseguiremo su questa strada, ma potenzieremo e innoveremo.

Questo permetterà di essere in linea con gli obiettivi di efficienza energetica e di apporto delle fonti rinnovabili alla generazione e consumo di energia, e ci consentirà di creare nuovi imprenditori, nuove imprese e nuovi posti di lavoro in questo settore.”

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