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Interventi ecobonus: sostituzione serramenti sempre il più diffuso. Mercato condomini “in movimento”

Circa 500 i condomini coinvolti. Un dato marginale se si considerano le 300.000 pratiche, ma “qualcosa si muove” spiega Federici, tra i curatori del dossier Enea presentato ieri a Roma.
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Interventi ecobonus. Presentazione Enea 2019Primi segnali di efficientamento anche per la parte più vecchia del patrimonio immobiliare italiano. È quanto si deduce dai dati sull’andamento dell’ecobonus 2018 presentati dall’Enea che ha illustrato ieri a Roma i principali dati dell’ottavo Rapporto annuale sull’efficienza energetica.

Nel rimandarvi ad uno dei prossimi numeri di “serramenti +design” per per gli approfondimenti di dettaglio la tradizionale, qui anticipiamo che lo scorso anno le famiglie italiane hanno effettuato 335 mila interventi di efficienza energetica, mobilitando 3,3 miliardi di euro, prevalentemente per sostituire i serramenti (1,2 miliardi), per coibentare solai e pareti (circa 1 miliardo) e per installare caldaie a condensazione e pompe di calore per il riscaldamento (circa 800 milioni).

Oltre 2,5 miliardi per interventi su edifici costruiti prima degli anni ‘80, un 35% per condomini costruiti negli anni ‘60.

Circa 500 i condomini coinvolti. Un dato marginale se si considerano le 300.000 pratiche, ma “qualcosa si muove” ci dice Alessandro Federici, tra i curatori del dossier Enea.

ecobonus interventi condominiali: attesa impennata

Noi ci aspettiamo una impennata nei prossimi anni. Crediamo sia comunque un numero significativo anche se si considera che la quasi totalità degli interventi realizzati nei condomini è stata incentivata al 70%”. Quindi si tratta in gran parte di interventi di riqualificazione dell’involucro.

Detrazioni fiscali ecobonus

Più in generale, vediamo che grazie alla variazione delle aliquote e a meccanismi come la cessione del credito, si sta dirottando una parte degli investimenti da interventi sulla singola unità immobiliare verso edifici con tre e più piani”.

Sul residenziale siamo partiti – ha ricordato Federico Testa, presidente dell’Enea –  Ormai sono coinvolti attori importanti: grandi imprese, ex municipalizzate e privati. Il meccanismo di cessione del credito ha reso possibile accesso a protagonisti che prima erano di ostacolo, perché consente loro una immediata monetizzazione.

È importante rilevare l’importanza sociale di questi interventi: il 75% degli italiani vive nei condomini. Prima l’ecobonus riguardava principalmente villette mono o bifamiliari anche di un certo pregio.

Di fatto non raggiungevamo quella grande massa di cittadini che ha maggiore necessità di spendere di meno. Dove abbiamo fatto poco? La Pubblica Amministrazione”.

sbloccato fondo efficenza energetica

Complessivamente da quando è stato introdotto, nel 2007, il meccanismo dell’ecobonus ha stimolato 39 miliardi di investimenti con un risparmio cumulato di circa 100 milioni di Megawattora.

Finalmente possiamo annunciare di aver sbloccato, con 4 anni di ritardo, il Fondo nazionale per l’efficienza energetica – ha ricordato Davide Crippa, sottosegretario del Ministero per lo Sviluppo Economico – Un fondo gestito da Invitalia, con una dotazione di 310 milioni capace di muovere un volume di investimenti di 1,7 miliardi. A trenta giorni dall’attivazione sono già arrivate 51 domande di incentivazione. Sono dati incoraggianti

(Francesco Sellari)

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