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Rapporto detrazioni fiscali: nel 2020 i serramenti poco più che “comparse” ma non in valore

Italia avanti tutta sull’efficienza energetica. Negli ultimi 15 anni, per effetto dei meccanismi di detrazione fiscale, secondo gli ultimi dati presentati da ENEA nel nostro Paese sono stati investiti oltre 53 miliardi di euro, dei quali circa 45 miliardi al 2020 con l’Ecobonus e più di 8 miliardi per interventi già realizzati con il Super Ecobonus 110%

 

Rapporto detrazioni fiscali 2020: i serramenti poco più che "comparse" ma non in valore

Da indiscusso protagonista delle detrazioni fiscali previste dall’Ecobonus, l’intervento di sostituzione del serramento (comma 345b) diviene poco più che “comparsa” come numero di interventi attivati nel rapporto 2020.

Se come già segnato sulle pagine di serramenti design e componenti, già nel 2019 l’intervento numericamente più richiesto è stato quello della climatizzazione invernale (comma 347), nel 2020  il divario a sfavore dei serramenti  del numero di pratiche ricevute si amplia al punto da renderlo non confrontabile (47,12%  impianti; 28,74% i serramenti).

Ma dai dati pubblicati sul 12° rapporto sulle detrazioni che ha accompagnato la presentazione del 10° rapporto sull’efficienza energetica, così non è  dal punto di vista dei relativi investimenti alimentati: 1,2 miliardi per i serramenti, circa 1,1 miliardi per gli impianti.

Serramenti che, ricordiamo,  per accedere al 50% di detrazione previsto dall’Ecobonus devono dallo scorso giugno obbligatoriamente sottostare ai limiti di prezzo indicato dall’allegato I del Mise.

Analisi di dettaglio in merito non ne vengono proposti così come mancano le schede regionali ed altri importanti dati di cui avremo modo di darvi conto su uno dei prossimi numeri di serramenti design e componenti.

Qui ci concertiamo sulla presentazione che “..Come tutti gli anni arriva puntualmente la presentazione del rapporto annuale sull’efficienza energetica ed è per me un onore, essendo da pochi mesi in Enea , poter assistere al 10 compleanno..”

Così Gilberto Dialuce, neo presidente di ENEA, ha aperto i lavori di illustrazione e commento dei risultati del 10° “Rapporto annuale sull’efficienza energetica” e dal 12° “Rapporto annuale sulle detrazioni fiscali per interventi di risparmio energetico e utilizzo di fonti di energia rinnovabili negli edifici esistenti” riferito al 2020, elaborati e presentati  ieri a Roma in un convegno organizzato con Confindustria, alla presenza di Roberto Cingolani Ministro della Transizione Ecologica e di Aurelio Regina Delegato di Confindustria per la Transizione energetica.

Aurelio Regina che da padrone di casa ha ribadito al Ministro come “sui criteri che rendono le aziende più sostenibili sotto il profilo dell’impatto ambientale, sociale e di government dell’azienda siamo fermamente convinti che le imprese necessitano del necessario supporto per raggiungere gli ambiziosi obiettivi  definiti e soprattutto molto vicini nel tempo. La decarbonizzazione per noi resta un obiettivi prioritario che però non può e non deve andare a discapito della competitività …”

Una declinazione ben più ampia quindi da quelle che vede nel nostro Paese investimenti per oltre 53 miliardi di Euro  nell’efficentamento incentivato degli edifici dei quali circa 45 miliardi al 2020 con l’Ecobonus e più di 8 miliardi per interventi già realizzati con il Super Ecobonus. Per quanto riguarda gli obiettivi previsti dai piani nazionali ed europei, sono stati centrati rispettivamente all’80% e al 90%, soprattutto per il traino del comparto residenziale.

” Una transizione energetica epocale” l’ha definita il Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani. “L’ENEA ha tutte le competenze tecniche per poter seguire questo processo – ha aggiunto – e diventerà centrale per capire le diverse direzioni da prendere. Il piano che prevede il 55% di decarbonizzazione al 2030 è quello che si può fare a tecnologia vigente, ma sappiamo che non basta. Proprio per questo il ruolo dell’ENEA sarà centrale: parliamo di un’enorme opportunità perché ora il comparto energetico diventa il cuore di un grande cambiamento globale”.

“Le incentivazioni hanno consentito di riqualificare una parte importante del parco abitativo, di ridurre i consumi e di rilanciare un settore in difficoltà come quello dell’edilizia”, ha commentato il Presidente dell’ENEA Gilberto Dialuce. “I prossimi dieci anni saranno decisivi per rispettare il limite di 1,5 °C entro il 2030 e per centrare questo obiettivo servirà, ad esempio, almeno raddoppiare il tasso di riqualificazione energetica degli edifici, in linea con quanto evidenziato dalla Renovation Wave lanciata dalla Commissione europea ” ha aggiunto Dialuce, sottolineando che ” la transizione energetica è una delle sfide più impegnative da affrontare e dobbiamo contribuire, anche con un mutamento dei comportamenti, ai grandi cambiamenti socio-economici che comporterà”.

Bilanci Ecobonus  e Super Ecobonus

Sempre riservandoci successive verticalizzazione  ed incroci dedicati anche con riferimento al Bonus casa  qui accenniamo ai dati generali riportati, dati che sul fronte dell’Ecobonus  (del 50% per i  serramenti), i rapporti ENEA evidenziano oltre 45 miliardi di investimenti realizzati al 2020, con un risparmio complessivo di circa 19.000 GWh/anno, derivanti essenzialmente da interventi parziali su singole unità immobiliare.

Lo scorso anno risultano essere stati sono stati completati oltre 486 mila interventi di riqualificazione energetica che hanno consentito di risparmiare 1.362 GWh/anno. In termini di investimenti attivati  la maggior parte riguarda l’installazione di impianti di riscaldamento più efficienti ( circa 1,1 miliardi di euro) e la sostituzione delle finestre (1,2 miliardi di euro, ma, come segnalato in apertura, con un numero di pratiche inviate inferiore di  quasi il 20%),  mentre oltre 500 milioni risultano essere sono stati investiti per l’isolamento termico degli edifici, 270 milioni per le schermature solari e 175 milioni per la riqualificazione globale degli immobili.

Passando dall’Ecobonus al Superbonus dall’analisi dei dati di poco più di un anno di attuazione del superecobonus 110%, si evidenzia al 30 novembre 2021 un investimento totale ammesso a detrazione pari a 11,94 miliardi di euro, di cui 8,28 miliardi per interventi già conclusi.

Obiettivi 2020  quasi raggiunti

Sul fronte del risparmio obbligatorio 2014-2020 stabilito dalla Direttiva sull’Efficienza Energetica, l’obiettivo di 297.300 GWh/anno è stato raggiunto per circa il 91% arrivando a quota 270.300 GWh/anno; i maggiori contributi sono venuti dai certificati bianchi (97.600 GWh/anno) e dal sistema di detrazioni fiscali (120.900 GWh/anno).

Quanto al Piano d’Azione per l’Efficienza Energetica (PAEE) 2017, i risparmi conseguiti nel periodo 2011-2020 hanno consentito di raggiungere l’82% dell’obiettivo indicato, rispetto al 77% dell’anno precedente. Al 2020 sono stati risparmiati 148.000 GWh/anno, principalmente per il contributo del settore residenziale, vero e proprio ‘faro’, con una riduzione di 73.620 GWh/anno, pari al 172,5% dell’obiettivo PAEE; a seguire, in termini di percentuale di raggiungimento dell’obiettivo, il terziario con 9.537 GWh/anno (66,6%), l’industria con 38.260 GWh/anno (64,5%) e, da ultimo, i trasporti con 26.630 GWh/anno (41,6%).

Povertà energetica in aumento

L’emergenza da COVID-19 ha avuto un impatto negativo anche sulla povertà energetica. Secondo le stime ENEA, infatti, nel 2020 sulla spinta della pandemia la povertà energetica nel nostro Paese potrebbe attestarsi intorno al 10% rispetto all’8,3 del 2019 e all’8,8% del 2018. Le regioni del Sud Italia risultano le più colpite con tassi di povertà energetica compresi tra il 13% e il 20%. E i nuclei familiari in cui una donna detiene la quota di reddito più elevata, e in cui siano presenti 2 o più figli, registrano tassi di povertà energetica maggiori di circa 2 punti percentuali rispetto a quelli guidati da uomini. “La povertà energetica è un fenomeno grave ed allarmante e come ENEA collaboriamo con diversi organismi del settore nella ricerca di soluzioni per contrastarlo anche con progetti e proposte come le recenti Linee Guida per la sostenibilità degli enti del Terzo Settore”, ha sottolineato il presidente Dialuce.

“Le incentivazioni fiscali sono uno strumento decisivo per il raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica. Quanto al loro futuro, già da qualche tempo ci siamo messi a disposizione per dare un supporto tecnico al Ministero della Transizione Ecologica per una razionalizzazione che punti a ridurne il numero e a semplificare le procedure”, ha sottolineato la Direttrice del Dipartimento Efficienza energetica dell’ENEA Ilaria Bertini.

Nel concludere i lavori, Ilaria Bertini ha annunciato che la Summer School ENEA in efficienza energetica sarà intitolata a Roberto Moneta, già Direttore del Dipartimento Efficienza energetica dell’ENEA e Amministratore delegato del GSE, recentemente scomparso.