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In presenza e in remoto: Klimahouse 2022 ai nastri di partenza

Tornano il Klimahouse Congress, con 3 giornate al MEC per la presentazione delle prospettive più innovative e futuristiche del comparto e il Klimahouse Prize, premio all'eccellenza organizzato in collaborazione con il Politecnico di Milano rivolto alle aziende espositrici più virtuose sul fronte dell'efficienza energetica e della sostenibilità ambientale

In presenza e in remoto. Ovvero con i piedi ben piantati nel presente e lo sguardo rivolto al futuro. È questo l’approccio della 17esima edizione di Klimahouse, manifestazione internazionale sul risanamento e l’efficienza energetica in edilizia in svolgimento dal 18 al 21 marzo.

Manifestazione che dopo l’edizione online dello scorso anno torna anche in presenza presso di Padiglioni della di Fiera Bolzano.

Un evento in combinata duplice veste per un appuntamento in versione primaverile che vedrà protagoniste delle quattro giornate di fiera  l’architettura, l’economia circolare, il legno e il vivere sostenibile, quest’ultimo rivolto ai privati.

In particolare, al legno e alla sua crescente importanza nell’edilizia residenziale su larga scala sarà dedicato un immancabile evento di approfondimento: il Klimahouse Wood Summit.

Tornano in presenza e in remoto,  il Klimahouse Congress, con 3 giornate al MEC per la presentazione delle prospettive più innovative e futuristiche del comparto e il Klimahouse Prize, premio all’eccellenza organizzato in collaborazione con il Politecnico di Milano rivolto alle aziende espositrici più virtuose sul fronte dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale.

Innovazioni e nuovi modelli di progettazione soprattutto rivolta in particolar modo ai giovani professionisti e alle startup più all’avanguardia che saranno tra i protagonisti assoluti dell’evento oramai prossimo all’apertura

Il focus sull’innovazione è frutto di un impegno che Klimahouse sente fortemente nel suo percorso di trasformazione da classica fiera a piattaforma ibrida, attiva 365 giorni l’anno e perfettamente inserita nel processo di cambiamento che sta investendo l’intera società e i modelli produttivi.

Questo nel settore edilizio significa non solo l’utilizzo di strumenti come BIM (Building Information Modeling), robotica, stampa 3D, IoT, Intelligenza Artificiale e Realtà Virtuale già nella fase di progettazione e gestione dei cantieri, ma anche andare sempre più nella direzione degli smart building, edifici “intelligenti” capaci di sfruttare l’innovazione per garantire efficienza energetica, gestione hi-tech degli impianti e, più in generale, il benessere di chi li abita.

Un futuro che è già qui, come testimoniano i dati dello Smart Building Report 2021 dell’Osservatorio Energy & Strategy della School of Management del Politecnico di Milano. Secondo questo studio, nonostante le difficoltà legate alla pandemia, nel 2020 ci sono stati investimenti per 7,67 miliardi di euro in tecnologie connesse all’edilizia intelligente.

Annunciata vetrina  espressamente dedicata a queste realtà sarà è “Future Hub”, spazio riservato all’interno della fiera proprio alle migliori startup del settore delle costruzioni, del risanamento, dell’arredamento e dell’efficienza energetica in edilizia.

Un’occasione rara per gli operatori, per avere un panorama completo di tali soluzioni e anche una grande opportunità per queste aziende giovani di entrare in contatto con potenziali partner industriali e commerciali in grado di sostenerle sul mercato.

Il Future Hub ospiterà anche le realtà candidate nelle categorie Startup e Startup Mobility – novità 2022 – del Klimahouse Prize 2022, premio all’eccellenza organizzato in collaborazione con il Politecnico di Milano per le aziende espositrici che si sono distinte con la loro capacità di innovare.

Nei primi due giorni di manifestazione, i finalisti saliranno  inoltre sull’Innovation Forum per i pitches e sempre visibili in presenza e in remoto.

(foto Marco Parisi)

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