
A Monza, una villa indipendente degli anni Cinquanta è stata oggetto di un intervento di ristrutturazione che ne ha reinterpretato gli interni in chiave contemporanea, mantenendo all’esterno il carattere originario dell’edificio. Il progetto, firmato dall’architetta Alessandra Parolini, ha riguardato il piano rialzato della residenza, destinato a una famiglia di tre persone.
Il nuovo assetto abitativo nasce dall’esigenza dei committenti di disporre di una casa accogliente, luminosa e funzionale, con ambienti ordinati, ampie superfici contenitive e una cucina separata ma ben collegata alla zona giorno. Il risultato è un’abitazione dal linguaggio essenziale, costruita attraverso materiali naturali, cromie neutre e soluzioni architettoniche capaci di ridurre al minimo le interruzioni visive.
Elemento centrale del progetto è il rovere chiaro, inizialmente scelto per la cucina e poi trasformato in filo conduttore dell’intero intervento. Lo stesso materiale ritorna nel parquet posato in continuità, negli arredi su misura, nella boiserie del living, nelle armadiature e nei dettagli che accompagnano il passaggio dalla zona giorno alla zona notte.
Il living, esposto a sud-est, è stato ripensato come ambiente aperto alla luce naturale. Le aperture originarie sono state sostituite da grandi vetrate a tutta altezza, che mettono in relazione lo spazio interno con il giardino e con le terrazze esterne, ampliate e collegate tra loro per formare un unico sistema a L. La luce filtrata dalle tende in lino è integrata da un progetto illuminotecnico diffuso, con faretti incassati, gole luminose, strip LED e corpi sospesi, pensato per creare un’atmosfera morbida e uniforme.
In questo contesto, le soluzioni Eclisse assumono un ruolo progettuale preciso: non semplici elementi tecnici, ma dispositivi architettonici capaci di accompagnare la pulizia formale degli ambienti. L’accesso alla cucina avviene tramite una porta scorrevole a scomparsa filomuro a doppia anta. Il varco è inserito in una sezione muraria di maggiore spessore, che ingloba anche le scatole portafrutti degli interruttori e costruisce una sorta di portale tra living e cucina.
I pannelli porta, forniti in primer e tinteggiati nella stessa finitura della parete, permettono al passaggio di scomparire visivamente quando chiuso. La porta diventa così parte integrante della superficie muraria, mentre resta leggibile solo la geometria dell’apertura.
La stessa logica di integrazione prosegue nella zona notte. Qui una porta filomuro a spinta a tutta altezza introduce al corridoio distributivo attraverso un listello orizzontale con funzione di maniglia. Porte scorrevoli, battenti e sportelli sono privi di finiture esterne e rifiniti come le pareti, in modo da lasciare in evidenza solo pochi segni essenziali: fughe, proporzioni e dettagli di apertura.
Anche nei bagni il progetto lavora sulla continuità materica. Le stesse piastrelle effetto cannettato sono utilizzate in entrambi gli ambienti, ma con orientamenti differenti: verticali nella doccia del primo bagno, per accentuare lo slancio della parete e favorire lo scorrimento dell’acqua; orizzontali nel secondo bagno, dove una vasca free-standing è avvolta da un rivestimento che enfatizza la percezione di intimità dello spazio.
Le camere da letto mantengono la palette neutra dell’abitazione, con toni beige, panna e giallo tenue. Un’unica variazione cromatica è introdotta nella stanza della bambina, dove la parete attorno al letto è caratterizzata da una tonalità rosa antico.
La presenza diffusa di soluzioni filomuro risponde a una duplice esigenza. Da un lato sostiene la coerenza estetica del progetto, basata su superfici continue e volumi puliti; dall’altro contribuisce alla funzionalità degli ambienti, consentendo di organizzare passaggi, contenitori e aperture senza appesantire la lettura dello spazio.
La scelta dei prodotti Eclisse è stata proposta dall’impresa, già abituata a lavorare con il marchio. La qualità costruttiva e la facilità di installazione dei sistemi hanno permesso di rispettare le esigenze del cantiere, particolarmente articolato anche per la presenza di impianto elettrico nel controsoffitto, riscaldamento radiante a soffitto, raffrescamento canalizzato, cappotto interno e gestione domotica evoluta.
Scheda progetto
Prodotti: ECLISSE Syntesis Line scorrevole e battente, ECLISSE Syntesis Areo
Progetto: arch. Alessandra Parolini
Foto: Enrico Dal Zotto
Anno: 2025


