Appalti pubblici, nuove regole da Bruxelles

Apartment building under construction on a sunny day

La Commissione europea propone norme più semplici e strategiche in materia di appalti pubblici. Nei giorni scorsi, infatti, la Commissione ha adottato una proposta di nuovo regolamento per modernizzare e semplificare il quadro della Unione in materia, con lo scopo di sostenere investimenti efficaci nei servizi pubblici e nelle infrastrutture in linea con gli obiettivi politici della Ue. Viene proposta una riforma ambiziosa per rendere gli appalti pubblici più semplici, flessibili ed efficaci.
Si prevede che la proposta consentirà un notevole risparmio amministrativo annuo di 650 milioni di euro, derivante da una riduzione degli oneri di 80 milioni di euro per gli acquirenti pubblici e di 570 milioni di euro per gli operatori economici.
La proposta di regolamento si basa sui punti di forza del mercato unico in quattro modi principali: regole più semplici e chiare; unica piattaforma per tutti gli appalti nella Ue; maggiore sostegno agli obiettivi ambientali, sociali e di innovazione; maggiore sicurezza, resilienza e autonomia strategica.
Il regolamento proposto sarà oggetto di negoziazione dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea, prima della sua adozione ed entrata in vigore. 
La revisione risponde alle carenze di lunga data individuate dalla Corte dei conti europea, tra cui il calo della concorrenza, la limitata partecipazione delle Pmi e transfrontaliera e l’aumento delle procedure di gara unica. Risponde inoltre alle raccomandazioni delle relazioni Draghi e Letta, che evidenziano gli appalti pubblici come uno strumento strategico per rafforzare la base industriale dell’Europa, sostenere l’innovazione, far progredire le transizioni verde e digitale e rafforzare la sicurezza economica.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome