Ridurre le emissioni di CO₂ nella produzione del vetro piano senza modificarne le caratteristiche tecniche e prestazionali. È l’obiettivo alla base della strategia di decarbonizzazione di AGC Glass Europe, che ha raggiunto nuovi risultati sul fronte dell’impatto ambientale, sia per la gamma Low-Carbon Glass sia per i prodotti Planibel standard.
I progressi sono documentati dai nuovi valori del potenziale di riscaldamento globale (GWP), convalidati attraverso Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPD) verificate da organismi indipendenti. In particolare, Low-Carbon Glass raggiunge un GWP di 4,8 kg di CO₂ equivalente per metro quadrato, considerando uno spessore di 4 mm, un valore inferiore di oltre il 50% rispetto alla media europea. A questo risultato si aggiunge un contenuto di materiale riciclato superiore al 60%, che consente di ridurre il ricorso alle materie prime vergini.
Il percorso intrapreso dall’azienda coinvolge diverse fasi del processo industriale, dall’approvvigionamento delle materie prime all’utilizzo di forni di fusione ad alta efficienza, fino all’impiego di energia a basse emissioni di carbonio e all’ottimizzazione dei trasporti. La strategia, avviata con il lancio della gamma Low-Carbon Glass nel 2022, si inserisce nell’obiettivo di raggiungere una produzione di vetro a emissioni nette pari a zero entro il 2050.
Alla base della gamma si trova Low-Carbon Planibel Clearlite, vetro float che mantiene le caratteristiche estetiche, qualitative e prestazionali della versione tradizionale, con un’impronta carbonica ridotta. Disponibile su scala industriale senza limitazioni di volume, può essere impiegato per realizzare vetri di sicurezza, acustici, termoisolanti e a controllo solare, oltre a configurazioni a doppia e tripla vetrata.
La riduzione dell’impatto ambientale interessa anche la produzione tradizionale. La gamma Planibel standard registra infatti un GWP di 9,8 kg di CO₂ equivalente per metro quadrato, sempre considerando uno spessore di 4 mm, un valore inferiore del 5% rispetto alla media europea. Il contenuto di materiale riciclato raggiunge invece l’11,2%. I nuovi parametri riguardano l’intera gamma di vetri float trasparenti, extratrasparenti e colorati.
Accanto agli interventi sui processi produttivi, AGC punta sulla disponibilità di dati ambientali verificati per supportare le scelte progettuali. In questa direzione si inserisce EPD Generator, lo strumento integrato nel Glass Configurator che permette di generare Dichiarazioni Ambientali di Prodotto per specifiche configurazioni vetrarie, sia standard sia Low-Carbon. Una funzione che consente ai progettisti di affiancare la valutazione dell’impatto ambientale ai requisiti tecnici e prestazionali delle soluzioni selezionate.




