“Abbiamo scelto di redigere questo bilancio pur non essendo soggetti all’obbligo di rendicontazione, perché crediamo nella trasparenza e nella responsabilità verso tutti i nostri interlocutori“, ha dichiarato Aristide Radaelli, CEO e Founder di BT, in occasione della presentazione del Bilancio di Sostenibilità 2025. “Sappiamo che la sostenibilità non si misura in un singolo anno né in un singolo bilancio: è un processo di miglioramento continuo, che richiede impegno, capacità di ascolto e responsabilità condivisa“, ha aggiunto.
Il documento illustra i risultati raggiunti dall’azienda brianzola, specializzata nella produzione di schermature solari e soluzioni per l’outdoor, sul fronte della gestione delle risorse, della riduzione dell’impatto ambientale e dell’occupazione. Dopo aver formalizzato il proprio approccio alla sostenibilità nel 2024, BT ha rafforzato il monitoraggio dei consumi energetici, delle emissioni e dei flussi di materiali, integrando progressivamente questi aspetti nei processi aziendali.
Uno dei dati più significativi riguarda la produzione di energia da fonti rinnovabili, passata da 95,4 MWh a 334,5 MWh nel 2025. A contribuire al risultato sono tre impianti fotovoltaici, due installati a Lesmo e uno a Carnate, in provincia di Monza e Brianza. L’energia prodotta viene in parte utilizzata direttamente negli stabilimenti e in parte immessa nella rete elettrica. L’azienda prevede inoltre di ampliare gli impianti esistenti e incrementare il ricorso a forniture di elettricità da fonti rinnovabili.
Risultati anche nella gestione dei rifiuti, tutti classificati come non pericolosi, che nel 2025 sono scesi a 570,8 tonnellate, con una riduzione del 64% rispetto all’anno precedente. Il 55% è stato avviato a recupero. Sul fronte delle risorse idriche, BT ha adottato una cisterna di recupero nello stabilimento di Lesmo e un evaporatore a Carnate, che permette di recuperare circa il 90% dell’acqua utilizzata.
Il Bilancio di Sostenibilità dedica attenzione anche agli aspetti occupazionali. Nel corso del 2025 sono state registrate 24 nuove assunzioni a fronte di 10 cessazioni, con un tasso di assunzione salito dal 9% all’11,5% e un turnover sceso dal 7% al 5,3%. Un terzo dei nuovi assunti ha meno di 30 anni, mentre la quota di contratti a tempo indeterminato si mantiene stabile al 96% del totale.
Un altro elemento evidenziato nel documento è il modello di produzione interna e verticalizzata adottato da BT. Dalla progettazione alla fonderia, dalle lavorazioni alle finiture, l’azienda gestisce direttamente diverse fasi della filiera produttiva, con la possibilità di controllare i processi e personalizzare le soluzioni. A questo si aggiunge il ricorso prevalente a fornitori nazionali, nell’ambito di una strategia che punta a integrare gli obiettivi ambientali e sociali con l’organizzazione industriale.




