Meno canalizzazioni nei corridoi e nessun attraversamento aggiuntivo delle pareti divisorie tra camere e spazi di distribuzione: è uno dei risultati ottenuti nello Student Housing Bovisa di Milano grazie all’integrazione della ventilazione meccanica controllata direttamente nei monoblocchi del foro finestra. Per le 470 camere del complesso residenziale sono stati infatti scelti i sistemi Ingenius VMC di Alpac, nella configurazione predisposta per frangisole, che riuniscono isolamento termoacustico, ricambio d’aria e predisposizione per le schermature solari in un unico elemento prefabbricato.
Realizzato dall’impresa B4T su committenza di Castello SGR S.p.A. e progettato dallo studio Beretta Associati, lo studentato si sviluppa nel quartiere milanese della Bovisa, in un complesso di circa 10.000 mq articolato in due corpi di fabbrica collegati tra loro. Il primo, di sette piani, ospita 220 camere, di cui 24 destinate a persone con disabilità, mentre il secondo si sviluppa su dieci livelli e comprende altre 250 unità abitative. L’organizzazione degli ambienti, basata su moduli standardizzati, è stata interpretata attraverso una composizione volumetrica articolata, caratterizzata dall’alternanza di rivestimenti in mattoncini bruniti e superfici intonacate colorate.
Anche il disegno del foro finestra contribuisce alla definizione dei prospetti. I serramenti bianchi in PVC sono inseriti in aperture caratterizzate da una sagomatura inclinata del cappotto nella parte sottostante, rivestita da una scossalina metallica. La soluzione favorisce il deflusso dell’acqua piovana e modifica la percezione delle proporzioni delle finestre.
Dal punto di vista tecnico, la scelta dei monoblocchi Ingenius VMC ha consentito di concentrare diverse funzioni in un unico elemento prefabbricato. Il sistema prevede la coibentazione del foro finestra sui quattro lati, un sottobancale personalizzato per accogliere una barriera acustica interna e la predisposizione per le schermature solari. Al suo interno è integrata un’unità di ventilazione meccanica controllata a doppio flusso sviluppata da Helty, azienda del gruppo Alpac specializzata in sistemi VMC.
La ventilazione decentralizzata permette il ricambio continuo dell’aria anche a finestre chiuse, un aspetto rilevante per ambienti utilizzati dagli studenti sia per il riposo sia per lo studio. Questa configurazione ha inoltre consentito di limitare le canalizzazioni nei corridoi ed evitare ulteriori attraversamenti delle pareti divisorie tra camere e spazi di distribuzione, contribuendo a preservare le prestazioni acustiche degli ambienti.
L’impiego di elementi prefabbricati ha avuto ricadute anche sull’organizzazione del cantiere. Grazie al coordinamento tra Alpac e la direzione tecnica dell’impresa B4T, la fornitura è stata gestita secondo una logica just-in-time, seguendo l’avanzamento dei lavori piano per piano e riducendo le esigenze di stoccaggio. La posa dei monoblocchi subito dopo la realizzazione delle murature ha permesso di definire i limiti del foro finestra e agevolare le successive lavorazioni, dalla realizzazione delle pareti interne in cartongesso alla posa del cappotto esterno, fino all’installazione dei serramenti e dei frangisole.
Il progetto comprende anche spazi collettivi, terrazze arredate e aree verdi attrezzate. Su piazza Alfieri, un porticato individua l’ingresso principale, mentre le ampie superfici vetrate del piano terra stabiliscono una continuità visiva tra gli ambienti comuni e gli spazi esterni.




