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Compravendite residenziale +6,5% nel 2025 ma occorre valorizzare le “ristrutturazioni green”

A rilevarlo uno studio condotto dal Centro Studi FIAIP in collaborazione con ENEA e I-Com; studio che presenta originali approfondimenti di dettaglio che evidenziano tra l'altro che solo zone di pregio la percentuale di immobili nelle classi energetiche più elevate si avvicina al 50%

Immobiliare: nel 2025 compravendite residenziale +6,5% ma occorre valorizzare le "ristrutturazioni green"Sulla scia di quanto indicato da OMI, pure il report “Andamento del mercato immobiliare” con focus sull’efficientamento energetico degli immobili, elaborato dal Centro Studi FIAIP attraverso le rilevazioni degli agenti immobiliari associati, in collaborazione con ENEA e I-Com, presentato presso l’Aula Nassiriya del Senato della Repubblica rileva l’ulteriore crescita del 6,5% delle compravendite residenziali nel 2025, ma rispetto ad altri presenta ulteriori interessanti approfondimenti compreso quello sull’efficientamento degli immobili compravenduti

Le compravendite residenziali aumentano del +6,5% rispetto al 2024, raggiungendo circa 767 mila transazioni, mentre i prezzi delle abitazioni registrano un incremento medio del +2,2%. Parallelamente si rafforza il mercato delle locazioni, con canoni medi in aumento del +7% e una crescita del +3% nel numero dei contratti.

Effettuato attraverso le rilevazioni degli agenti immobiliari associati, il report è stato presentato da Leonardo Piccoli, Presidente del Centro Studi FIAIP, insieme a Ilaria Bertini, Direttrice del Dipartimento Unità per l’Efficienza energetica di ENEA, Franco D’Amore, Vicepresidente I-Com, e Angelo Peppetti, Responsabile Credito ABI, con l’analisi e i commenti finali di Fabrizio Segalerba, Presidente Nazionale FIAIP, del Senatore Marco Dreosto, Segretario della 3ª Commissione Affari Esteri e Difesa, e dell’On. Vannia Gava, Vice Ministro all’Ambiente e alla Sicurezza Energetica.

Passando brevemente ai dati presentati sulle compravendite residenziali, è stato confermato un aumento del +6,5% rispetto al 2024, pari a circa 767 mila transazioni, mentre i prezzi delle abitazioni registrano un incremento medio del +2,2%. Parallelamente si rafforza il mercato delle locazioni, con canoni medi in aumento del +7% e una crescita del +3% nel numero dei contratti.

Come accennato, nel report vengono pure dettagliate le caratteristiche degli immobili compravenduti anche in termini di efficienza energetica, caratteristica per la quale quasi il 70% degli operatori ha segnalato la necessità di disporre di strumenti di quotazione più evoluti, in grado di valorizzare adeguatamente il premio energetico degli immobili ristrutturati e ad alta efficienza (“ristrutturato green”).

Come negli anni passati pure nel 2025, le classi energetiche meno performanti continuano a rappresentare la quota prevalente del patrimonio immobiliare analizzato. Gli edifici nelle classi E, F e G costituiscono, infatti, circa il 61% delle villette a schiera e arrivano fino al 71% nel caso di monolocali e trilocali, con un andamento sostanzialmente stabile rispetto al 2024.

Immobiliare: nel 2025 compravendite residenziale +6,5% ma occorre valorizzare le "ristrutturazioni green"

Tuttavia, si registrano variazioni nella distribuzione delle compravendite per tipologia di immobile: rispetto all’anno precedente aumentano del 6% le transazioni relative a bilocali e ville unifamiliari efficientate, mentre diminuiscono leggermente quelle delle tipologie abitative di dimensioni intermedie.

Emergono, inoltre, differenze significative nella distribuzione delle classi energetiche in funzione dell’ubicazione degli immobili. Nelle zone di estrema periferia gli immobiliImmobiliare: nel 2025 compravendite residenziale +6,5% ma occorre valorizzare le "ristrutturazioni green" compravenduti appartengono prevalentemente alle classi meno performanti (E, F e G) e la quota degli edifici più efficienti (A e B) raggiunge appena il 5%. Nelle zone di pregio, invece, la percentuale di immobili nelle classi energetiche più elevate si avvicina al 50%, confermando come la qualità energetica stia diventando sempre più un fattore di valorizzazione del patrimonio immobiliare.

Gli agenti immobiliari segnalano come l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) venga percepito sempre più dagli acquirenti come uno strumento utile per orientarsi verso abitazioni meno energivore, pur non rappresentando ancora un elemento decisivo nelle scelte di acquisto.

Il mercato sconta oggi una evidente asimmetria: la domanda mostra una crescente attenzione alla qualità energetica degli immobili, mentre oltre il 54% dei venditori non riesce ancora a riconoscere e valorizzare adeguatamente il peso della classe energetica nella determinazione del prezzo o nella preparazione dell’immobile alla vendita.

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Questa situazione è legata anche alla mancanza di misure e incentivi stabili nel tempo. Il credito e i mutui green restano ancora frammentati e poco conosciuti dagli acquirenti, mentre molti istituti bancari dubitano che il mercato delle ristrutturazioni energetiche garantisca un ritorno economico sufficiente, creando spesso un circolo vizioso che rischia di frenare gli investimenti nella riqualificazione energetica.

È inoltre in crescita, nel 2025, l’impatto della qualità energetica dell’immobile sul prezzo di vendita: il 91,44% degli operatori rileva un aumento del valore di mercato degli immobili efficientati post Superbonus. Un segnale inequivocabile che verosimilmente potrà avere effetti concreti sull’evoluzione dei listini nei prossimi anni.

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