Le previsioni Euroconstruct per le costruzioni

Le prospettive per il settore europeo delle costruzioni rimangono cautamente positive, ma si prevede una crescita più lenta rispetto alle stime precedenti.  Queste le previsioni di Euroconstruct, la rete che riunisce 19 istituti di ricerca e società di consulenza di altrettanti paesi europei specializzati nell’analisi e nella previsione del mercato delle costruzioni, presentata nei giorni scorsi a Helsinki durante il centunesimo appuntamento della storia del sodalizio, nato nel 1975.

Il contesto operativo per il settore delle costruzioni – scrivono i ricercatori – è cambiato ed è dipeso da diversi fattori. La guerra in Iran e la situazione nello Stretto di Hormuz hanno un impatto significativo sull’economia globale, sui prezzi dell’energia, sull’inflazione e sull’andamento dei tassi di interesse: fattori che pesano notevolmente sulla domanda nel settore delle costruzioni.

La crescita del Pil nei 19 Paesi

Nei 19 paesi in cui sono presenti gli istituti di ricerca (in Italia il riferimento è Cresme di Roma), nel 2025 il prodotto interno lordo è cresciuto dell’1,5%. Tra il 2026 e il 2028, si prevede una crescita media annua del Pil dell’1,2%. La crescita nel 2026 si attesterà all’1,1%, inferiore alle stime precedenti, mentre nel 2027 è prevista all’1,3%. Tuttavia, nessuno dei 19 paesi di Euroconstruct prevede una crescita economica negativa.

Nel 2026 il settore cresce meno del previsto

La crescita del settore delle costruzioni nel 2026 è inferiore alle previsioni precedenti. La produzione totale del settore nei 19 paesi è cresciuta solo dello 0,2% nel 2025. La crescita è stata leggermente inferiore rispetto alle previsioni di novembre 2025, che veniva stimata dello 0,3%. Nel 2026, si prevede una crescita del settore del 2,0%, mentre sei mesi fa le aspettative erano del 2,4%. Le previsioni per il 2027 e il 2028 rimangono invariate rispettivamente al 2,2% e all’1,9%.

La crescita dell’ingegneria civile

I vari comparti delle costruzioni si sono sviluppati in modo molto diverso tra il 2023 e il 2025: la produzione residenziale si è ridotta drasticamente, l’edilizia non residenziale è rimasta complessivamente invariata, mentre l‘ingegneria civile è cresciuta. Nel periodo di previsione 2026-2028, si prevede una crescita per tutti i settori.

Negli ultimi anni, le fluttuazioni nel settore delle nuove costruzioni sono state significativamente maggiori rispetto a quelle delle ristrutturazioni. Tra il 2023 e il 2025, la produzione di nuovi edifici è diminuita, mentre le ristrutturazioni hanno subito solo una lieve flessione. Nel periodo 2026-2028, si prevede che la produzione di nuovi edifici crescerà a un ritmo superiore rispetto alle ristrutturazioni.

Nel settore dell’ingegneria civile, sia le nuove costruzioni che le ristrutturazioni hanno registrato una forte crescita tra il 2023 e il 2025. Nel periodo 2026-2028, si prevede un’ulteriore crescita per entrambi i settori, trainata dagli investimenti nei trasporti, nelle infrastrutture energetiche, dalle esigenze di sicurezza e di pianificazione di emergenza, dall’adattamento ai cambiamenti climatici e dai progetti finanziati dai programmi dell’Unione europea.

Uno dei principali risultati delle nuove previsioni è il cambiamento nella struttura della crescita del settore edile. Le nuove costruzioni e le opere di ingegneria civile sono ora, più chiaramente, i motori della crescita rispetto al passato, mentre le ristrutturazioni rimangono stabili, ma in una fase di crescita più lenta. Il ruolo anticiclico delle ristrutturazioni edilizie si è indebolito rispetto agli anni della crisi energetica e del boom dell’efficienza energetica, quando i programmi di sovvenzione e la regolamentazione avevano dato maggiore impulso al mercato

Sviluppi variabili da paese a paese

Tra il 2025 e il 2028, la crescita più forte nel settore delle costruzioni è prevista per Irlanda, Polonia, Regno Unito e Portogallo. La crescita è più debole in Slovacchia, Italia e Belgio. L’Irlanda continua a distinguersi come il mercato in più rapida crescita, grazie a forti investimenti pubblici e a una domanda stabile. Anche la Polonia beneficia di una solida crescita a medio termine, sebbene le previsioni siano state leggermente riviste al ribasso. Spagna e Portogallo, a loro volta, beneficiano di una crescita generalizzata sia nel settore dell’edilizia che in quello dell’ingegneria civile. Germania, Francia, Austria e Italia continuano a soffrire di una debole domanda di alloggi, costi elevati e finanziamenti limitati.

I Paesi di Euroconstruct

Fanno parte di Euroconstruct istituti di ricerca sulle costruzioni di 19 paesi europei: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Slovacchia, Spagna, Svezia, Svizzera e Ungheria.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome