Soluzioni flessibili per il taglio termico nei serramenti in alluminio: insulbar LI

Ensinger rafforza il proprio posizionamento nel settore del taglio termico con soluzioni pensate per rispondere alle diverse esigenze del mercato dei serramenti in alluminio. Il know-how maturato in oltre cinquant’anni di attività ha permesso all’azienda di sviluppare competenze specifiche sulle barrette in poliammide insulbar, con l’obiettivo di ottimizzarne le prestazioni e adattarle a contesti applicativi sempre più articolati.
Secondo i dati riportati dall’azienda, in Italia vengono installate ogni anno più di 2,5 milioni di finestre in alluminio, oltre il 90% delle quali dotate di taglio termico. Una caratteristica ormai indispensabile per rispondere ai requisiti normativi in materia di isolamento, definiti anche in funzione delle sei zone climatiche previste dal D.P.R. n. 412/1993.
Accanto all’evoluzione normativa, il comparto deve confrontarsi con nuove esigenze legate al design, alla riqualificazione edilizia e alla necessità di lavorare su serramenti di dimensioni non standard. “La questione delle dimensioni di un serramento è particolarmente rilevante. Quando ci si scosta dai formati standard, e ci si trova a lavorare su finestre più larghe del solito e su strutture con vincoli tecnici precisi, bisogna disporre di soluzioni adeguate. Un aspetto che può diventare impegnativo soprattutto in contesti di riqualificazione urbana”, ha spiegato Daniele Saibene, direttore generale Ensinger Italia.
Il tema della ristrutturazione rappresenta infatti un ambito centrale per l’edilizia italiana, anche considerando l’età del patrimonio costruito. In questo scenario, il serramento in alluminio con taglio termico assume un ruolo rilevante sia per le prestazioni sia per la sostenibilità del ciclo di vita. “Consideriamo la riqualificazione edilizia e urbana un veicolo privilegiato di sostenibilità ambientale ma anche sociale. Parlando dei sistemi finestra, l’alluminio è un materiale che sta recuperando quote di mercato notevoli soprattutto grazie alla sua durevolezza e all’indice maggiore di riciclabilità rispetto al PVC o al legno”, ha aggiunto Saibene.
Tra le soluzioni sviluppate da Ensinger rientra insulbar LI, che grazie a un brevetto basato sull’inserimento di particelle d’aria all’interno della barretta permette di portare il valore termico della poliammide da 0,30 a 0,21 W/mK. Un ulteriore miglioramento delle prestazioni può essere ottenuto tramite l’integrazione con materiali complementari, come nel caso di Spumatech, soluzione applicabile a diversi prodotti della gamma insulbar per migliorare l’indice di conduttività termica nel taglio termico di porte e finestre verniciate a polvere.
Spumatech rappresenta un vero punto di svolta e viene già utilizzato in svariati contesti e aree geografiche incrementando in misura significativa i valori di trasmittanza termica”, ha commentato Saibene. La soluzione è costituita da un inserto in poliisocianurato rigido espanso, applicato direttamente in produzione e rivestito su entrambe le facce con velo vetro saturato. L’inserto viene incollato ai profili insulbar con una colla a base acqua non infiammabile, senza alterare dimensioni o caratteristiche del sistema.
Gli inserti Spumatech contribuiscono a migliorare le prestazioni termiche del sistema finestra, impedendo la convezione all’interno della zona a taglio termico. La soluzione offre un valore di conducibilità termica pari a 0,028 W/mK e mantiene la resistenza termica anche con temperature continue comprese tra -40 e +120 °C, e per brevi periodi fino a 200 °C.

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