Studentati, in arrivo 63 mila posti letto

Milano, l’ex Villaggio Olimpico a fine agosto ha riaperto come studentato convenzionato d'Italia, che con i suoi 1.698 posti letto è il grande d’Italia (foto di Coima sgr)

Buone notizie dal ministero dell’Università e della Ricerca, che in una nota fa sapere che è stato superato il target di 60 mila nuovi posti letto stabilito dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per l’housing universitario. Per l’esattezza, i posti letto attivati attraverso il Piano Housing del ministero sono 63.200, 3.200 unità in più rispetto all’obiettivo \previsto dal Pnrr.

Ma non tutti sono pronti da subito. Infatti, i primi 33 mila e 400 posti letto sono già stati ultimati e saranno disponibili per gli studenti; per gli ulteriori circa 30 mila, Cassa depositi e prestiti, che gestisce la seconda tranche del bando per conto del ministero, ha completato la sottoscrizione di tutti gli atti d’obbligo e i nuovi alloggi saranno disponibili nel 2027. I posti aggiuntivi rispetto al target saranno finanziati con risorse nazionali messe a disposizione dal ministero.

In testa alla classifica per regioni, sul totale previsto dal Piano Housing, troviamo il Lazio con circa 10mila posti letto, poi la Campania (poco più di 8mila), il Piemonte (6.700 circa), la Lombardia (5.900 circa) e l’Emilia-Romagna (più di 5.800). A livello provinciale, nelle prime cinque in classifica, al primo posto troviamo Torino, poi Frosinone, Roma, Napoli e Milano. Sul totale dei 60mila il 40% è collocato nel Sud d’Italia.

Con i nuovi posti letto realizzati e quelli in arrivo il prossimo anno, l’offerta nazionale di alloggi per studenti universitari risulta più che raddoppiata rispetto a quella antecedente il Recovery Plan, quando erano circa 40 mila. Se includiamo i circa 10 mila posti letto realizzati attraverso gli investimenti della legge 338 del 2000 (800 milioni circa dal 2023 a oggi), il conto complessivo porta a una dotazione di circa 113 mila alloggi disponibili.

Il bando housing prevede che almeno il 30% dei nuovi posti letto sia riservato agli studenti capaci e meritevoli privi di mezzi, individuati attraverso le graduatorie degli enti per il diritto allo studio. Per gli altri sono previste tariffe inferiori di almeno il 15% rispetto ai valori medi di mercato.

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