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-17,6% in valore nel 2012. Grido d’allarme da FederlegnoArredo

ampliare le opere ammesse alla detrazione del 50%,
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Presentati da FederlegnoAredo nel corso della tradizionale conferenza stampa stampa di fine anno, i dati preconsuntivi del comparto per il 2012. Anno che stando a quanto emerge dalla prima analisi dei fatturati alla produzione delle aziende associate già rappresenta per il macrosistema federato uno dei più drammatici dal dopoguerra ad oggi: -17,6 % a preconsuntivo la caduta stimata, pari ad un fatturato aggregato alla produzione sceso a 28,4 miliardi di euro. Ulteriore contrazione i cui effetti risultano già essere ben più dirompenti di quelli provocati dalla maggiore, percentualmente, caduta registrata nel 2009 (-18% pari a un fatturato aggregato allora sceso a 32,8 miliardi di euro). L’ulteriore contrazione dei fatturati è stata provocata dal pessimo andamento delle vendite sul mercato interno di prodotti legati alla casa che ha investito pressoche tutti i comparti dipendenti, direttamente o indirettamente, dall’edilizia.  E ciò non senza conseguenze, come dimostrano i dati legno Arredo riferiti alle imprese che hanno cessato l’attività nel 2012 (2.400) e ai posti di lavoro persi (8.200). Dall’inizio della crisi a oggi risultano essere oltre 10.000 le aziende che hanno chiuso e più di 51.000 gli occupati in meno. Molto preoccupante anche la violenta impennata  (+697%) fatta registrare dalle ore di cassa integrazione (ordinaria e straordinaria). Considerando sia che pure il 2013 appare in prospettiva essere un anno di ulteriori difficoltà per il mercato interno sia che la domanda mondiale potrebbe subire un rallentamento, FederlegnoArredo rilancia la proposta di inserire pure gli arredi fra le opere ammesse alla detrazione del 50% già previsto per le opere di ristrutturazione. “Tale misura, condivisa e sottoscritta per la prima volta da tutti i più importanti attori della filiera – industria, sindacati (FENEAL UIL, FILCA CISL, FILLEA CGIL), commercio (Federmobili), costruttori (ANCE), Confartigianato Legno Arredo e CNA Produzione – parte dal presupposto che l’arredamento è parte integrante e sostanziale della riqualificazione edilizia e del benessere abitativo delle famiglie, oltre a non comportare nessun incremento aggiuntivo dei costi per lo Stato già previsti dal decreto” ha spiegato Roberto Snaidero, presidente di FederlegnoArredo

 

 

 

 

 

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