Bim4Manufacturing

Dal ” paradigma BIM ” alla trasformazione (profonda) dell’azienda

Perché anche i produttori di serramenti devono considerare il BIM come una grande opportunità e non solo come un obbligo? Chi li costringe? Cosa ci guadagnano? A cosa gli serve? Quanto gli costa? Sono tra le domande più ricorrenti che le aziende formulano e alle quali in una serie di articoli cercheremo di dare risposta
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Dal " paradigma BIM " alla trasformazione (pronfonda) dell’aziendaLa “Digital Trasformation” che negli ultimi anni sta cambiando il nostro modo di vivere non esclude di certo il comparto delle costruzioni.

In tale ambito si è sviluppato e si sta ancora sviluppando il BIM; “modello” che premia soprattutto gli investitori (che nel pubblico siamo noi cittadini), perché consente di controllare e monitorare i costi di gestione dell’edificio nell’arco del ciclo di vita dello stesso e quindi di abbatterne i costi senza pregiudicarne la qualità.

Se vogliono adeguarsi a queste richieste anche i produttori del settore serramentistico devono necessariamente sostenere degli investimenti, a volte anche molto importanti.

Ma perché questi produttori devono considerare il ” paradigma BIM ” come una grande opportunità e non solo come un obbligo? Ma chi li costringe? Cosa ci guadagnano? A cosa gli serve? Quanto gli costa?

Sono tra le domande più ricorrenti che le aziende del settore formulano. Domande alle quali cercheremo organicamente di rispondere sulle pagine di serramenti + design entrando nel merito del BIM inserito all’interno di un processo manifatturiero con la diretta collaborazione di One Team indiscussa azienda leader del settore.

Per i tecnici progettisti che operano in queste realtà produttive la risposta rimane la stessa di quanto chiedevano il motivo per il quale si dovesse sostituire il tecnigrafo con autocad.

Riguardo poi “all’obbligo/costrizione” crediamo sia sufficiente ricordare che in attuazione al DM 560 del dicembre 2017, dal 1° gennaio 2019 (ovvero da quest’anno) l’utilizzo del Building Information Modeling (BIM) è già obbligatorio per le opere pubbliche di importo pari o superiore ai 100 milioni di euro, e dal 2025 lo sarà per tutte le nuove opere indipendentemente dall’importo.

Ma il vero guadagno del Bim4Manufacturing non è certo (solo) quello di continuare ad essere o entrare a far parte dei fornitori la Pubblica Amministrazione bensì nel poter essere selezionati o meno dai progettisti che devono rigorosamente rispondere ai capitolati ed ai protocolli imposti dai committenti e finanziatori sia nel privato che nel pubblico.

Il rischio delle piccole aziende artigiane italiane che operano esclusivamente sul privato, è quello di ritenersi già equipaggiate e quindi non avere ancora la consapevolezza di esserlo per un mercato che entro pochi anni non esisterà più.

 

paradigma BIM. Le fondamenta

Come dovrebbe essere oramai noto un processo BIM si fonda sull’organizzazione dei dati inerenti l’intero processo edilizio, alla base del quale vi è la progettazione dell’Opera e quindi la realizzazione di un modello virtuale e digitale 3D.

Un modello 3D affinché possa essere più vicino possibile alla realtà, deve necessariamente contenere tutte le informazioni derivanti dai prodotti che lo costituiscono. Ecco quindi che i prodotti dell’industria manifatturiera (Oggetti BIM) assumono un’importanza rilevante.

Gli oggetti BIM devono essere marchiati con il logo e protetti dalle leggi sul diritto d’autore: un product placement diverso da qualsiasi altro approccio di marketing, integrato nel processo di progettazione e di costruzione.

L’utilizzo di oggetti BIM fa risparmiare tempo e rende il processo migliore, maggiormente produttivo, aggiunge qualità fornendo informazioni preziose che saranno utilizzate direttamente nel software BIM, utilizzato quotidianamente dai tecnici per la progettazione di edifici ed interni.

Tali prodotti diventano così i componenti primari su cui basare la progettazione e la costruzione virtuale dell’Opera. Inoltre, rappresentano le fondamenta su cui poggiare l’intero modello di dati.

Affinché ciò accada i file dei prodotti BIM (Bim Object) devono essere sempre reperibili e contenere tutte le informazioni necessarie per garantire l’accettabilità del committente fino alla cantieristica, oltre alle caratteristiche informative dettate dalle maggiori linee guida nazionali ed internazionali riconosciute (UNI 11337 – PAS 1192 – BS1192).

Nel garantire un grande aiuto ai progettisti fornendo loro i propri prodotti in formato digitale BIM, i produttori di serramenti possono distinguersi integrando la propria offerta con proprietà tecniche, voci di capitolato, istruzioni di installazione, indicazioni operative, garanzia e dati di servizio in formato digitale.

Quindi lo sforzo richiesto ai produttori è quello di sviluppare soluzioni che tengano conto dell’interazione con gli altri “tasselli” che andranno a comporre il “sistema edificio”.

paradigma BIM. Tipo di dati richiesto

Progettisti e appaltatori del settore edilizio che offrono progetti BIM non hanno bisogno dei modelli 3D “pesanti” di un prodotto.

Piuttosto, desiderano una geometria leggera ricca di dati importanti sul prodotto, che integrino le informazioni su dimensioni, peso e numero di parte. Un elemento quale il foro-finestra ha, per esempio, caratteristiche prestazionali chiave, come i valori temici ed acustici e le pianificazioni dei servizi basate sul sistema dell’edificio per il quale è stato progettato.

La possibilità di integrare le informazioni sul prodotto con dettagli relativi a caratteristiche come tagli termici consente al team di progettazione di comprendere meglio le prestazioni e il comportamento di un determinato prodotto all’interno del sistema nel suo complesso. E queste sono solo alcune delle differenze tra la realizzazione di modelli CAD e gli oggetti ricchi di informazioni come quelli oggi richiesti per il BIM adottato dai clienti.

Dal punto di vista del produttore la soluzione più agile è pertanto quella che prevede il controllo completo sui dati e sul processo e in cui il produttore, o persino il potenziale cliente (Prescrittore), è in grado di definire e generare dati semplificati conformi al BIM, su richiesta, convertendo i progetti meccanici dettagliati in oggetti BIM leggeri, da utilizzare nei progetti di costruzione.

Tale approccio riduce gli sforzi associati alla produzione di oggetti BIM integrando il BIM nei processi di vendita e progettazione esistenti. Consente inoltre di dedicarsi alla progettazione di prodotti di successo, piuttosto che alla gestione di un processo di adeguamento.

Per i produttori, poter contare su un processo agile di sviluppo dei prodotti rappresenta uno dei fattori critici grazie al quale potranno distinguersi dalla concorrenza.

Tuttavia, pure nel settore serramentistico l’approccio al ” paradigma BIM ” da parte di alcune aziende si limita ancora alla pubblicazione del proprio catalogo in formato Digitale su vari repository o portali dedicati, affidando la stessa produzione degli oggetti BIM a terze parti, consegnando di fatto ad altri know-how dei propri prodotti.

Trasferimento di conoscenza che sarebbe opportuno evitare utilizzando le nuove tecnologie sia in ambito software che di rete.

Nuove tecnologie in grado di renderle autonome nella creazione e nella gestione dei propri oggetti BIM, con un occhio di riguardo anche alla formazione verso le forze vendite al fine di raccogliere tutte le nozioni necessarie in ambito Bim preziose in fase di ingaggio verso i potenziali progettisti che già introducevano il metodo Bim nei propri sistemi di progettazione.

Cambio di rotta che risponde a due grandi necessità: lo snellimento dei processi nella gestione dei file digitali e la protezione del know-how dei propri prodotti.

Oltretutto, e non di minor rilevanza, va rilevato che il 90% delle aziende produttrici sono già in possesso dei loro prodotti in formato digitale, derivanti appunto dal processo di ingegnerizzazione del prodotto stesso (Back-Project) che di norma vengono sviluppati con sistemi CAD mecatronici (quali Inventor/Solid Works/Pro-E etc).

Poter avere accesso alle geometrie spaziali dei file meccanici digitali, consente all’azienda stessa di non dover ridisegnarsi il modello BIM da capo e quindi ridurre notevolmente i tempi di produzione degli oggetti.

Declinando i vantaggi che è possibile avere sulla realtà di un’azienda produttrice di serramenti di (medie/grandi dimensioni) che opera anche all’estero, l’adozione di questa pratica  fondato sul ” paradigma BIM ” permetterà di:

– offrire ai propri clienti (architetti e prescrittori) oggetti e dati di prodotto digitali semplificati in un formato che rende il loro lavoro più agevole, permettendo così al serramentista di allinearsi direttamente al loro obiettivo di aumentare l’efficienza, nonché migliorare le prestazioni e la gestione degli edifici nel corso del tempo;

– rendere più semplice la progettazione attraverso il rilascio dei prodotti 3D, aumenterà il proprio vantaggio competitivo raccogliendo così nuove opportunità di lavoro e rendendo l’azienda più appetibile.

– sfruttare il notevole valore del BIM riconosciuto da investitori, costruttori, appaltatori, distributori e progettisti del settore edile. Organizzazioni che si stanno adoperando per integrare il BIM nella propria catena di approvvigionamento;

– essere visibili e fruibili da società che progettano in ambito pubblico e che devono adempiere alla nuova legge sull’obbligo del Bim (Italia ed estero).

– guadagnare la visibilità garantita dall’ utilizzo di piattaforme comunicative dedicate, come per esempio BIM&CO, verso i progettisti di tutto il pianeta, visibilità che attraverso sistemi evoluti di Dashboard permette di mettersi in contatto con tutti i prescrittori e contractor che hanno utilizzato il proprio oggetto Bim all’ interno dei loro progetti.

E per le aziende di piccole/medie dimensioni che operano solo o in gran parte sul territorio Italiano dov’è la convenienza?

In tutti i fattori che abbiamo sopra elencato a meno che non ci si reputi “già equipaggiati” ma per un mercato inevitabilmente destinato a finire entra pochi anni.

paradigma BIM. Integrazione nel processo

I cataloghi dei prodotti BIM oramai cominciano ad averli in tanti player del settore. La sua messa “online” è diventato uno strumento di vendita. Il produttore però deve essere anche in grado di fare fronte a richieste “Bim custom” che a volte superano anche il 60%.

Ed è proprio per rispondere a queste esigenze che il processo di Bim4Manufacturing sfrutta al massimo le tecnologie abilitanti offerte dal mercato consentendo al produttore stesso di snellire il processo progettazione->produzione anche per soluzioni non a catalogo.

L’ integrazione ed il controllo dei file digitali Bim all’interno dei processi già esistenti all’interno di un’azienda serramentistica impone una reingegnerizzazione dei processi stessi, standardizzando e snellendo al massimo le procedure di modo che gli oggetti digitali BIM vadano di pari passo con le procedure di ingegnerizzazione dei prodotti rendendoli quasi interoperabili tra di loro.

Se per esempio verrà richiesto da un progettista un sistema foro-finestra in formato Bim, il serramentista non avrà alcuna difficoltà, al momento dell’ordine, ad utilizzarlo per l’ingegnerizzazione dello stesso in fase di produzione.

Un sistema PDM (Product Data Management) adeguato, già in uso da molte aziende manifatturiere, avrà poi il compito di seguirne il controllo fino al rilascio sia in cantiere sia nelle repository BIM, fruibile quindi a tutti i progettisti di tutto il pianeta.

Quale percorso deve quindi perseguire un’azienda serramentista per far fronte agli adempimenti che il ” paradigma BIM ” impone?

Per rispondere alla domanda nei prossimi contributi tratteremo i seguenti passaggi:

– svolgimento da parte di aziende specializzate, quale One Team, di attività di Business Process Management, volte a comprendere i processi aziendali in uso e a ridefinire i workflow interni, ottimizzandoli per l’adozione del BIM

– mappatura dei processi e verifica degli standard

– introduzione di Software Cad 3D – Autodesk Inventor per la progettazione e l’ingegnerizzazione del Digital Prototype. (es: monoblocco termoisolante)

– realizzazione di un configuratore di sistema di preventivazione completamente collegato al cad Bim 3D (Es: Autodesk Revit) ed ai processi di distinta ERP (es: Autodesk Ilogic/Inventor)

– utilizzo di tools dedicati che consentono di esportare il modello Ingegnerizzato in modello semplificato Revit ed utilizzabile dai progettisti, architetti ed ingegneri all’ interno dei loro progetti

– pubblicazione del catalogo digitale BIM sul portale mondiale Bim&Co per dare visibilità e fruibilità del proprio catalogo BIM presso contractor, tecnici ed imprese di tutto il pianeta

– attività di Training Tecnico e Commerciale per tutte le risorse coinvolte nel progetto.

(Claudio Barluzzi, Bim Executive Coach manager One Team)

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