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Prezzi produzione industria in lieve aumento. Più elevati nelle costruzioni

Dettagliati per settore di attività economica, l'incremento tendenziale maggiore si rileva per i prezzi relativi alla costruzione di edifici residenziali ( +0,5% anno su anno), mentre quello degli edifici  non residenziali si attesta sul +0,3%

“Dopo gli aumenti più ampi dei due mesi precedenti, ad agosto 2020 i prezzi alla produzione dell’industria registrano un incremento congiunturale modesto, cui contribuisce in particolare il rialzo su base mensile dei prezzi dei beni di consumo non durevoli sul mercato interno.

Su base annua, la flessione è ancora ampia ma si riduce ulteriormente (-3,0%, da -3,5% di luglio), principalmente per la minore caduta tendenziale–su entrambi i mercati, interno ed estero –dei prezzi dei prodotti energetici.

Al netto di questi ultimi, i prezzi alla produzione dell’industria segnano una diminuzione su base annua contenuta. Anche per le costruzioni, sia per edifici sia per strade, i prezzi registrano incrementi congiunturali modesti; stabili e debolmente positive le dinamiche tendenziali.” Questo il commento ISTAT ai dati sull’andamento dei prezzi alla produzione dell’industria e delle costruzioni diffusi oggi e relativi al mese di agosto

Andamento dei prezzi delle costruzioni relativi al mese di agosto che dettagliati per settore di attività economica indicano l’incremento tendenziale maggiore per i prezzi relativi alla costruzione di edifici residenziali ( +0,5% anno su anno), mentre quello degli edifici  non residenziali si attesta sul +0,3%.

Valore  percentuale che rimane comunque decisamente superiore allo 0,1% rilevato a livello mensile. Indicatore che  fra le attività manifatturiere,  vede gli aumenti tendenziali più elevati rilevati ad agosto interessano riguardare i settori altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine e apparecchiature (+1,1% mercato interno e area euro,+3,7% area non euro), computer, prodotti di elettronica e ottica (+0,9%mercato interno, +2,2% area non euro) e mezzi di trasporto(+1,9% area euro, +1,2% area non euro).

In flessione su tutti e tre i mercati i settori coke e prodotti petroliferi raffinati (-18,0%mercato interno, -2,7% area euro e -21,0% area non euro), prodotti chimici (-1,8% mercato interno, -3,4%area euro,-3,7% area non euro) e metallurgia e fabbricazione dei prodotti in metallo(-1,5% mercato interno,-3,6%area euro,-2,9% area non euro).