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Rimodulazione Superbonus rilancia a febbraio interesse sui serramenti

Ricordando che i dati rilasciati a marzo dall'Osservatorio Findomestic si riferiscono alla rilevazione del mese precedente, pure la "spinta da fine 110%" può aiutare a comprendere l'aumento delle intenzione di acquisto rilevata per gli infissi e gli altri interventi che riguardano la sola parte "esterna" dell'abitazione

 

Rimodulazione Superbonus rilancia a febbraio interesse sui serramentiSolo nei prossimi mesi avremo indicazioni se e quanto la significativa ripresa di interesse per l’acquisto di serramenti registrato dall’Osservatorio Findomestic di marzo subirà i contraccolpi dell’avvenuta cancellazione per decreto urgente dell’opzione della cessione del credito/ sconto in fattura prevista dai Bonus edilizi, ma è verosimile ritenere che a concorrere all’aumento siano stati anche i tempi e le scadenze definite per la rimodulazione del Superbonus.

Ricordando che i dati rilasciati a marzo si riferiscono alla rilevazione effettuata a febbraio, proprio tale “spinta da fine 110%” può aiutare a comprendere la registrata accentuazione di interesse sui serramenti ed altri interventi che riguardano la sola parte “esterna” dell’abitazione.

Infatti, oltre alla significativa ripresa di interesse per l’acquisto di serramenti (+7,8%), solo fotovoltaico (+4,2%) e isolamento (+3,8%) fanno registrare un aumento delle intenzioni acquisto tra le tipologie di prodotti considerate per l’efficientamento energetico, mentre le rimanti fanno registrare un calo che supera il 7% per le caldaie.

Che vi sia stato un effetto da fine 110% lo suggerisce anche il calo del 5,8% delle intenzioni dichiarate di procedere anche ad un cambio dei mobili (che ricordiamo sono anch’essi incentivati) in fase di ristrutturazione dell’abitazione.

Osservando l’andamento complessivo del paniere di prodotti per le macro tipologie considerate (Veicoli, Casa, Tecnologia, Elettrodomestici ed Efficienza energetica) per il terzo mese consecutivo le intenzioni d’acquisto a 3 mesi di beni durevoli risultano essere in crescita (+2,5%) grazie alla spinta decisiva di auto nuove (+8,7%) e usate (+10,6%) che hanno raggiunto i livelli più alti da un anno a questa parte.

A livello di attese generali, l’Osservatorio Findomestic di marzo (sempre realizzato dalla società di credito al consumo del gruppo BNP in collaborazione con Eumetra) registra una diminuzione delle preoccupazioni più avvertite negli ultimi tempi.

La percentuale di chi indica l’inflazione come uno dei principali timori cala di 5 punti (da 62 a 57%) anche se il caro-prezzi resta la preoccupazione dominante. Preoccupano un po’ meno rispetto al mese precedente anche la guerra russo-ucraina (da 39 a 37%), la situazione economica del Paese (da 38 a 35%) e quella familiare (da 38 a 36%).

Aumentano, invece, i timori relativi al cambiamento climatico (da 31 a 33%) e quelli per il rialzo dei tassi di interesse (da 15 a 17%).

“I timori e le preoccupazioni degli italiani – ha dichiara Gilles Zeitoun, Amministratore Delegato e Direttore Generale Findomestic – pur rimanendo su livelli elevati, si stanno gradualmente attenuando e possiamo guardare ai prossimi mesi con cauto ottimismo considerando che dallo scorso mese di dicembre le intenzioni d’acquisto sono sempre in positivo”.

 

 

 

 

 

 

 

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