
Una micro-architettura che trasforma lo sguardo in esperienza: è CAMERA – Inside the Lens, l’installazione firmata da Progetto CMR che sarà protagonista del Fuorisalone 2026, dal 20 al 26 aprile, nel cuore di Milano tra Corso Vittorio Emanuele II e Piazza San Babila.
Ispirata alla forma di un obiettivo fotografico, CAMERA si propone come dispositivo percettivo oltre che spaziale, capace di mettere in discussione il rapporto tra realtà e rappresentazione.
L’utente è invitato a entrare in un ambiente raccolto, quasi sospeso, dove la città viene osservata attraverso una lente simbolica che inquadra uno dei suoi riferimenti più iconici, il Duomo. Ne nasce un’esperienza immersiva che alterna visione diretta e suggestioni digitali, stimolando una riflessione sul modo in cui oggi interpretiamo lo spazio urbano. Il progetto si inserisce in una ricerca più ampia sul ruolo dell’architettura contemporanea, chiamata a rispondere a esigenze ambientali e sociali sempre più complesse.
I sistemi in alluminio per l’involucro
All’interno del progetto, il contributo di Schüco Italia si traduce nella fornitura dei sistemi in alluminio per l’involucro, elementi fondamentali per definire l’identità e le prestazioni della struttura. La scelta di queste soluzioni risponde alla necessità di coniugare leggerezza costruttiva, precisione progettuale e sostenibilità, aspetti centrali in un’installazione temporanea ma ad alto contenuto sperimentale. Le superfici vetrate, in particolare, diventano protagoniste dello spazio: due lati completamente trasparenti amplificano la continuità visiva tra interno ed esterno, rafforzando la relazione con il contesto urbano e contribuendo a una percezione fluida e dinamica dell’ambiente. In questo modo l’involucro non è solo elemento tecnico, ma parte attiva dell’esperienza sensoriale.
Il vetro antiriflesso ad altissima trasparenza
Sviluppato con speciale coating magnetronico e progettato per amplificare la percezione e valorizzare ciò che si trova oltre la superficie vetrata, Clearsight di AGC Flat Glass Italia è il vetro antiriflesso ad altissima trasparenza che non separa ma connette, annullando la distanza tra interno ed esterno e trasformando l’installazione in un vero e proprio dispositivo ottico, come una membrana trasparente.

All’interno della micro-architettura ideata da Progetto CMR International, l’intervento di AGC si traduce dunque in una presenza discreta, ma essenziale: Clearsight chiude il cannocchiale su entrambi i lati, definendo una soglia silenziosa tra chi osserva e la città.
Grazie a una riflessione luminosa inferiore all’1% e a una trasmissione della luce pari al 98%, il vetro riduce quasi completamente l’effetto specchio, restituendo al visitatore una visione nitida, autentica e immersiva del paesaggio urbano e del Duomo di Milano.
Qui il vetro non si mostra, ma si ritrae per lasciare spazio allo sguardo. La superficie quasi si annulla, lasciando emergere l’immagine nella sua forma più pura: il paesaggio si rivela senza riflessi né interferenze, come un’immagine restituita alla sua essenza.
La scelta di questa soluzione risponde perfettamente al concept di CAMERA, incentrato sul rapporto tra percezione, spazio e mediazione tecnologica. In questo equilibrio tra presenza e assenza, il vetro AGC si fa linguaggio progettuale, accompagnando l’esperienza visiva e ridefinendo il modo in cui entriamo in relazione con l’ambiente urbano.


