Facciate continue, pubblicato il nuovo documento UX133

L’Unicmi, l’unione nazionale delle imprese italiane che operano nel mercato dell’involucro edilizio e delle costruzioni metalliche, ha pubblicato il documento che aggiorna e sostituisce l’Unicmi Ux 70.

Scopo del documento UX 133, dal titolo “Facciate continue, principi di dimensionamento e guida all’uso degli eurocodici”è fornire un metodo generale di calcolo per la valutazione del comportamento statico dei kit per facciate continue, definendo allo stesso tempo le condizioni e i criteri di applicazione necessari per la relativa verifica strutturale.

Il documento definisce i criteri per la determinazione della capacità di resistere alle azioni di progetto dei principali componenti delle facciate continue, in conformità ai principi stabiliti dagli Eurocodici, incluso il futuro Eurocodice 10 per le strutture in vetro (serie di norme prEn 19100), le disposizioni nazionali contenute nel decreto ministeriale 17 gennaio 2018 (NTC 2018) e le specifiche normative europee applicabili alle facciate continue.

Le regole descritte nel documento tecnico si applicano ai kit di facciata continua coperti dalla norma Uni En 13830 del 2022 (è l’ultima versione disponibile; nda), nonostante la versione di riferimento ai fini della marcatura Ce sia del 2005.

Sono invece esclusi dall’ambito di applicazione del documento UX 133 i prodotti che, pur adottando il medesimo principio costruttivo dei kit per facciate continue, sono destinati a differenti modalità di installazione. Rientrano in tale categoria, a titolo esemplificativo, i lucernari vetrati realizzati mediante sistemi per facciate continue.

Nel documento vengono illustrati i principi per la determinazione e per la combinazione delle azioni agenti (ad esempio vento, carichi antropici, carichi da manutenzione, neve, carichi indotti). Inoltre, a fronte di un panorama normativo frammentario e diversificato, vengono illustrati i criteri condivisi per la scelta dei coefficienti di combinazione Ψ e i fattori parziali delle azioni gQ e gG.

Infine, sono descritte le verifiche agli stati limite ultimi Slu, di esercizio Sl (in termini di limiti di flessione massima ammessa) e di collasso (SLC o “Fracture Limite State” e “Post-Fracture Limit State”) per telai di facciata ed elementi di tamponamento vetrato e opaco.

Il documento è aggiornato in base a decreti ministeriali e alle norme Uni/En e Uni/Cen.

 

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