CISA è entrata nel Registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale, riconoscimento istituito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per tutelare e valorizzare le imprese produttive di eccellenza storica con marchio registrato da almeno cinquant’anni.
L’iscrizione arriva in un anno particolarmente significativo per l’azienda, che nel 2026 celebra il proprio centenario. Il percorso di CISA è iniziato nel 1926 dall’intuizione di Luigi Bucci, seguita dal brevetto della prima elettroserratura, e si è sviluppato lungo un secolo di storia industriale italiana: dalla fase della ricostruzione del dopoguerra all’espansione internazionale degli anni Sessanta e Settanta, fino allo sviluppo, dagli anni Ottanta, di soluzioni basate sull’integrazione tra meccanica ed elettronica.
Questa evoluzione prosegue oggi nei sistemi per la gestione degli accessi, un ambito chiamato a rispondere a contesti sempre più complessi e a nuove esigenze di sicurezza. In questo percorso il marchio CISA, acronimo di Costruzioni Italiane Serrature e Affini, ha mantenuto una continuità d’uso che ne ha rafforzato il ruolo come elemento identitario dell’azienda.
Il riconoscimento nel Registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale valorizza quindi non solo la storia del marchio, ma anche il patrimonio di competenze, innovazione e affidabilità costruito nel tempo. In occasione del centenario è stata inoltre realizzata una versione figurativa celebrativa del logo, presente anche nel francobollo commemorativo dedicato dallo Stato italiano a CISA come eccellenza del Made in Italy.
“L’iscrizione al Registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale si inserisce in un anno per noi particolarmente significativo”, ha dichiarato Maurizio Marguccio, Italy Country manager CISA. “È una conferma di un percorso costruito nel tempo, attraverso innovazione, competenze e un’affermata presenza internazionale. Ed è con lo stesso spirito che ha accompagnato questi cento anni che accogliamo il riconoscimento, guardando alle sfide future della sicurezza con rinnovata visione e responsabilità”.



