Riciclo dei serramenti, triturazione lenta per valorizzare i materiali

CAMS nasce nel 2001 dall’acquisizione del marchio TEM, azienda pioniera nella progettazione di macchinari per la frantumazione e il riciclo del vetro

La gestione dei rifiuti industriali è diventata una sfida sempre più rilevante. Aziende di ogni settore cercano soluzioni efficaci per ridurre l’impatto ambientale e ottimizzare il processo di smaltimento dei rifiuti.
Il tema della valorizzazione dei materiali riguarda anche il comparto dei serramenti.
In questo contesto, i trituratori industriali primari FTR di Cams, azienda specializzata in soluzioni per inerti, fresato d’asfalto, vetro e altri materiali, si distinguono come una soluzione altamente efficiente.
Le tecnologie Cams sono applicabili al recupero dei diversi componenti che costituiscono finestre e chiusure, con particolare attenzione a materiali come alluminio, PVC e vetrocamera. “Le nostre macchine permettono il riciclo totale di tutti i materiali che compongono i serramenti, compresi alluminio, pvc e vetrocamera”, ha dichiarato Marco Venturi, direttore tecnico Cams.
In questo ambito rientrano i trituratori primari FTR, progettati per ridurre materiali di grandi dimensioni in particelle più piccole e uniformi. La lenta rotazione degli alberi li rende adatti alla lavorazione del vetro, materiale caratterizzato da elevata abrasività. “In particolare, i trituratori primari FTR risultano adatti a lavorare il vetro grazie alla lenta rotazione degli alberi: questa caratteristica, oltre a ridurre le emissioni di polveri e l’inquinamento acustico, consente una maggiore resistenza dei componenti della macchina all’elevata abrasività del vetro”, ha spiegato Venturi.
La sostenibilità è uno degli assi di sviluppo dell’azienda. Le macchine sono pensate per recuperare materiali altrimenti destinati allo smaltimento e per lavorare con alimentazioni ibride, elettriche o da fonti rinnovabili. Tra le caratteristiche tecniche evidenziate dall’azienda rientra proprio la triturazione lenta, che contribuisce a preservare la qualità dei materiali trattati e a ridurre rumore e polveri.
Dal 2001 a oggi, Cams ha ampliato progressivamente la propria gamma: dagli impianti trasportabili UTS ai trituratori semoventi UTM, fino all’impianto Centauro, che integra triturazione, vagliatura e separazione dei metalli in un’unica macchina. Oggi l’azienda conta 7 linee di prodotto, 23 modelli disponibili, oltre 800 impianti installati in Italia e nel mondo e decine di brevetti registrati.
Nel 2024 il percorso si è rafforzato con l’acquisizione di Malavasi G., realtà specializzata in macchine e attrezzature per il settore stradale. Parallelamente, Cams lavora anche su un cambio di linguaggio e di approccio: con un ente certificatore ha brevettato la dicitura “Centro valorizzazione materiali” per identificare centri di riciclaggio dotati di specifici requisiti tecnici e ambientali. “Le parole sono importanti, fanno emergere il modo di percepire il materiale da riciclare: qualcosa da valorizzare, non un rifiuto”, ha sottolineato Andrea Trentini, direttore commerciale Cams. L’azienda ha recentemente celebrato 25 anni di attività e ha riunito oltre 400 tra clienti, dealer, collaboratori e stakeholder per un evento dedicato alla propria storia e alle prospettive del settore.

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