Una facciata trasparente per il Museo del Territorio di Riccione

A Riccione, l’ex Fornace Piva, complesso industriale degli anni Trenta, è al centro di un intervento di rigenerazione urbana che la trasformerà nel nuovo Museo del Territorio. Il progetto, firmato da Politecnica Building for Humans, prevede il recupero integrale delle mura originarie e l’inserimento di un nuovo volume contemporaneo al loro interno.
L’apertura al pubblico è prevista per febbraio 2027, dopo il completamento dell’allestimento museale. L’intervento restituisce alla città uno spazio culturale aperto e permeabile, in cui la memoria industriale del sito dialoga con una nuova architettura leggera e trasparente.
All’interno del perimetro storico della fornace è stata realizzata una costruzione su due livelli, per una superficie complessiva di circa 1.500 m². Il nuovo volume si presenta come una grande teca vetrata, pensata per rafforzare il rapporto visivo tra interno, spazio pubblico e contesto urbano.
Il piano terra accoglie hall a doppia altezza, reception, caffetteria, bookshop, spazi per la didattica, depositi museali visibili e sala conferenze, mentre il livello superiore ospita gli ambienti espositivi principali. La distribuzione verticale è affidata a una scala sospesa e retroilluminata, progettata per mantenere continuità percettiva tra i due piani.
La struttura è in acciaio, con solai e copertura in legno lamellare XLAM. A essa si integra un esoscheletro metallico che consente la messa in sicurezza e il consolidamento delle mura originarie in modo non invasivo, preservando la leggibilità dell’impianto esistente.
Per la facciata è stato scelto il sistema a montanti e traversi in alluminio Schüco FWS 50, con inserimento di aperture a sporgere Schüco AWS 114 SG.SI. La maglia strutturale, impostata su un passo regolare di 2 metri, è stata customizzata con una lesena per montanti su misura, con sezione 50 x 300 mm.
Le lesene verticali hanno una doppia funzione: definiscono il ritmo architettonico della facciata e contribuiscono al controllo della luce naturale, sostituendo i tradizionali sistemi frangisole. Sul fronte ovest sono stati utilizzati montanti a tutta altezza da 50 x 250 mm, capaci di raggiungere 9,55 metri senza travi rompitratta intermedie, a favore di una continuità visiva più marcata.
Le aperture a sporgere Schüco AWS 114 SG.SI, integrate nel disegno “tutto vetro” della facciata, consentono una ventilazione naturale controllata e contribuiscono all’isolamento termico dell’involucro. La gestione degli accessi è affidata alle porte antipanico in alluminio Schüco ADS 75 HD.HI, scelte per unire sicurezza, funzionalità e coerenza formale.
L’intera facciata è rifinita in RAL 8017 semilucido, tonalità testa di moro che richiama la matrice industriale dell’ex fornace e rafforza l’integrazione cromatica con il contesto.

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