Convegno

1° Vertice della finestra in legno: basta inseguire gli altri!

La presenza di una folta rappresentanza ha consentito un dibattito approfondito
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È stato un importante momento di confronto e approfondimento quello avvenuto a Verona al “1° Vertice della finestra in legno”, promosso dall’associazione di prodotto LegnoFinestraItalia nell’ambito della Fiera Internazionale Legno & Edilizia. Incontro sul quale meglio vi dettaglieremo su uno dei prossimi numeri di “serramenti+design” e che a fronte di una apertura “lenta” sull’architettura eco sostenibile di impronta internazionale – e per noi di difficile coniugazione con la realtà del Paese -, ha ribadito con netta evidenza come nell’ambito della produzione nazionale di finestre, quelle realizzate in legno rappresentano, dati alla mano, una risorsa del Made in Italy da veicolare sui mercati internazionali. Una “risorsa” che per essere correttamente posizionata sul mercato nazionale ed internazionale necessità quantomeno di una efficace politica di comunicazione e di aggregazione. Elementi senza i quali risulta oltremodo difficile articolare politiche di prodotti distintive ed efficaci strategie nel promuoverne esclusività naturali e tecniche. Ed è in questi aspetti che produttori e associazioni di interesse sono stati più volte sollecitati dagli interventi dei relatori a cominciare da quelli di Gianluca Navello, membro del consiglio direttivo di LegnoFinestraItalia, e Carlo Albertini, presidente della sezione finestre di EdilegnoArredo. Interventi che si sono poi meglio articolati su prodotto, posizionamento e mercati,  temi verosimilmente più sentiti e vissuti dagli oltre 100 operatori presenti in sala rispetto a quello proposto in apertura. Proprio la presenza di una folta rappresentanza di produttori ha consentito un confronto approfondito pure sui problemi che ancora mortificano, sul mercato nostrano, caratteristiche e competitività della finestra in legno. Primo tra tutti la “perdente rincorsa” al prezzo praticato per competere con quello proposto dai produttori di finestre in PVC (che si vorrebbe fossero sempre definite in “plastica”). Categorico nell’affermarlo Samuele Broglio presidente area legno di Confartigianato  che ha esortato a mettere fine ad un confronto distorto “che non ha motivo di esistere” se spostato sul rapporto qualità/prezzo. Rapporto che sarebbe ulteriormente esaltato dai dati relativi alla prima ricerca comparativa sul Ciclo di Vita del prodotto (LCA  che il Regolamento 305/2011 sui prodotti da costruzioni introduce tra i parametri essenziali per i serramenti a partire dal 1 luglio)  effettuata dal Cert-Treviso Tecnologie i cui risultati sono stati presentati da Alessandro Cibin.  Abbiamo usato il condizionale perché, come precisato pure nel corso dell’incontro, esistono altre ricerche comparative che per valori di trasmittanza inferiori a quello usato dal Cert evidenziano risultati decisamente diversi. Di qui l’oggettiva necessità di fissare parametri comuni tra le varie analisi comparative. Comparazione tra i materiali che la relazione di Riccardo Borghero, responsabile ufficio studi della Camera di Commercio di Verona, ha spostato su mercato e trend attingendo ai codici ATECO per definire – a livello nazionale – i dati relativi alla numerosità delle imprese; ai bilancio depositati presse le Camere di Commercio per tracciare l’andamento dei fatturati e ai dati camerali resi noti periodicamente da Istat  riguardo l’export di finestre e porte in legno. Export 2012 che conferma come finestre e porte in legno già ben rappresentano l’eccellenza italiana sui mercati esteri.

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