Mercato

Facciate continue -8%; serramenti metallici -14%. Nuovi dati UNCSAAL

Per il 2013 ci si attende una ulteriore contrazione del fatturato aggregato
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L’ufficio studi Economici di UNCSAAL ha rilasciato il nuovo “Rapporto sul Mercato Italiano dell’Involucro Edilizio, rapporto indicato come n.1/2013 che traccia l’analisi dell’andamento di mercato registrato nel 2012 ed articola le prime previsioni per l’anno in corso. Dati sempre rilevati su indicazione delle sole aziende associate (108 per rilevare l’andamento del mercato; 87 per l’analisi del bilancio economico) che per il 2012 indicano una contrazione del mercato sia dei serramenti metallici sia delle facciate continue . Per i serramenti la caduta stimata risulta essere di nuovo pesante collocandosi poco oltre il 14%, contrazione ne che riporterebbe il valore di mercato indietro di oltre 10 anni (1,5 miliardi di Euro); più contenuta invece quella indicata per le facciate continue (- 8% per un valore sceso sotto i 500 milioni di Euro). Analizzando l’andamento in trend sulla base dei valori riportati nel corso degli ultimi anni, dal 2008 ad oggi il mercato dei serramenti metallici avrebbe perso il 40% del proprio valore, con una particolare accelerazione del decremento negli ultimi due anni a causa della contrazione della domanda nelle nuove costruzioni a cui si sarebbe aggiunta, dal 2012, la forte crisi del mercato delle ristrutturazioni. Nel rapporto che troverete ampiamente dettagliato sul numero di Aprile di “serramenti+design” viene inoltre rilevato come l’evoluzione pesantemente negativa pure del margine commerciale (ROS=reddito operativo/valore della produzione, disponibile fino al 2010) sia stata determinata in primo luogo dalla diminuzione dei prezzi medi, che ha interessato sia i produttori di serramenti sia i costruttori di facciate.

Contrazione risultato di una sostanziale stabilita dei costi fissi quali quelli del personale, gli ammortamenti e i costi generali (commerciali e amministrativi), che ha determinato una brusca caduta della redditività operativa. Processo che si prevede proseguirà per tutto il primo semestre del 2013 nel quale si dovrebbero registrare ulteriori contrazioni dei ricavi nell’ordine del 4%-6%, determinando una perdita complessiva 2008-2013 per il settore dei serramenti metallici che viene stimata nel 45% del proprio valore. In ogni caso per il 2013 ci si attende una ulteriore contrazione del fatturato aggregato del comparto che dovrebbe collocarsi tra il 4% e il 6% rispetto al dato del 2012, questo nell’ipotesi che il 55% sia prolungato, in caso contrario si produrrebbe una ulteriore perdita di circa il 18% della domanda di serramenti metallici. In estrema sintesi, secondo l’ufficio studi di UNCSAAL gli scenari per il secondo semestre 2013, potrebbero essere caratterizzati entrambi da una leggera ripresa dei ricavi medi per azienda dovuta alla riduzione del numero di operatori nel mercato. “Si tratterebbe comunque – viere specificato – di una ripresa disomogenea, potrebbero infatti persistere delle significative differenze tra grandi aziende e piccoli costruttori di serramenti e tra le diverse aree geografiche del paese. La conferma del 55%, lo sblocco dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione e l’allentamento del patto di stabilità degli Enti Locali indirizzerebbero la ripresa verso un tessuto virtuoso di imprese italiane che da anni hanno investito in qualità e in innovazione, altrimenti assisteremo, da un lato a pesanti ripercussioni industriali e sociali e dall’altro all’affermazione sul mercato di serramenti low-cost e di bassa qualità provenienti da mercati esteri.”

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