appalti pubblici

Rientrata cancellazione categorie Superspecialistiche. 6 mesi per soluzione definitiva

Adottata soluzione-tampone che reintroduce provvisoriamente l'obbligo di qualificazione per le categorie specialistiche
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Il 3 dicembre avevamo segnalato in questo spazio come, a seguito della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del Decreto del Presidente della Repubblica che recepiva il parere del Consiglio di Stato, erano state di fatto cancellate le categorie specialistiche e  super specialistiche. Cancellazione auspicata dall’ AGI (Associazione Imprese Generali di fatto costituita da ristrettissimo numero di grandi imprese e di general contractor) ma  immediatamente denunciata da UNICMI attraverso FINCO e , successivamente, pure da Federlegno Arredo apparendo evidente l’assoluta gravita degli effetti dell’avvenuta cancellazione. Il grave problema ha  trovato una prima sommaria soluzione  con l’avvenuta approvazione al Senato del Ddl di conversione del decreto legge 126/2013 sugli enti locali all’interno di un emendamento che contiene una soluzione-tampone che reintroduce provvisoriamente l’obbligo di qualificazione per le categorie specialistiche diverse dal lavoro considerato prevalente. L’emendamento concede sei mesi di tempo per trovare un assetto definitivo attraverso un serrato confronto fra tutte le parti al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.  Unicmi, con Finco e con le altre associazioni rappresentative delle categorie superspecialistiche  hanno annunciato l’impegno di tutte le proprie energie essendo protagonista attiva di questo tavolo e, in questo senso, in accordo con tutte le altre associazioni, ha scritto una lettera a Maurizio Luppi Ministro delle Infrastrutture e Trasporti nella quale vengono ribadite le proprie posizioni ed assicurata la massima disponibilità al confronto.

 

 

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