Incentivi e serramenti. Cosa suggerire a un cliente in dubbio?

Affinché un incentivo diventi una leva strategica, da integrare nell’offerta al cliente, bisogna partire da un quadro chiaro delle misure agevolative. Sappiamo che oggi sono due gli strumenti fiscalmente utilizzati, che trasformano un’esigenza di riqualificazione in un’opportunità concreta di intervento: l’Ecobonus e il Bonus ristrutturazione (anche noto come Bonus casa).

L’Ecobonus, di cui beneficiano i soggetti Irpef e Ires, copre le spese per la sostituzione di finestre (comprensive di infissi) già esistenti, a condizione che i nuovi prodotti impediscano la dispersione di calore verso l’esterno – nel rispetto delle regole di trasmittanza termica (Uw), in base alle sei diverse zone climatiche italiane. La misura è interessante: ammonta al 50% per l’abitazione principale di persone fisiche, ma scende al 36% in tutti gli altri casi, per un massimo di 60mila euro di detrazione finale. Per poter essere fruibile, l’agevolazione prevede una procedura di trasmissione della pratica all’ENEA, entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

Il Bonus casa, invece, copre una spesa massima di 96mila euro: l’aliquota varia dal 36 al 50 per cento, con una detrazione finale massima da 28,8 a 46mila euro – a seconda della tipologia abitativa e del soggetto (sempre e solo fisico). In questo caso, però, le finestre non dovranno rispettare requisiti energetici, e potranno anche essere di dimensione e tipologia diversa rispetto a quelle che sostituiscono, ovviamente nel rispetto dei vincoli urbanistici e del titolo abilitativo.

I due vantaggi fiscali non sono cumulabili tra loro: non possono essere richiesti sulla medesima spesa ma è possibile utilizzare entrambi per operazioni differenti, sul medesimo immobile. In nessuno dei due casi è richiesta una ristrutturazione complessiva, ma si può operare nell’ambito dell’intervento autonomo. Per le misure, poi, non è più possibile richiedere lo sconto in fattura o la cessione del credito, mentre è ammessa solo una ripartizione decennale della detrazione.

Conviene il Bonus casa o l’Ecobonus?

Cosa suggerire, a un cliente in dubbio? Conviene il Bonus casa o l’Ecobonus? La risposta dipenderà da diversi fattori. Intanto, non è possibile richiedere entrambe le agevolazioni sulla medesima spesa; è invece possibile utilizzare entrambi i bonus per interventi sul medesimo immobile. In nessuno dei due casi è richiesta una ristrutturazione complessiva, ma si può operare nell’ambito dell’intervento autonomo. Per entrambe le misure, poi, non è più possibile richiedere lo sconto in fattura e la cessione del credito – ed è ammessa solo la ripartizione decennale della detrazione. Le dimensioni delle finestre possono variare: è quindi possibile acquistarne di nuove tipologie, ma entro i limiti ammessi dal titolo abilitativo e, per l’Ecobonus, solo qualora non aumenti la superficie disperdente complessiva dell’edificio – nel rispetto dei valori di trasmittanza termica. Relativamente al fattore risparmio, c’è una differenza: le aliquote dell’Ecobonus sono più elevate, e la platea di beneficiari più ampia, ma i requisiti richiesti sono più stringenti e la procedura onerosa (considerando congruità ed asseverazione). Di conseguenza, è opportuno valutare ogni caso singolarmente.

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