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Regolamento codice contratti pubblici. MIT apre consultazione pubblica

Pur essendo indicati in forma volutamente neutra i temi sottoposti a consultazione riguardano ben noti aspetti di criticità o insidiose problematiche di tipo tecnico. La consultazione rimarrà aperta fino al 2 settembre 2019 ed è possibile la partecipazione previa registrazione in base alla categoria di appartenenza
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Consultazione pubblica nuovo regolamento unico per il codice degli appaltiAvviata on line dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la consultazione pubblica sul nuovo regolamento unico al codice degli appalti pubblici così come previsto dalla legge n. 55/2019 (di conversione del Dl “Sbocca Cantieri”) dal comma 27-octies all’art. 216.

Comma decisamente importante – e risultato anche della precedente consultazione pubblica – che introduce il “Codice dei Contratti pubblici”, prevedendo un unico regolamento recante disposizioni di esecuzione, attuazione e integrazione del codice, in materia di:

  1. a) nomina, ruolo e compiti del responsabile del procedimento;
  2. b) progettazione di lavori, servizi e forniture, e verifica del progetto;
  3. c) sistema di qualificazione e requisiti degli esecutori di lavori e dei contraenti generali;
  4. d) procedure di affidamento e realizzazione dei contratti di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie comunitarie;
  5. e) direzione dei lavori e dell’esecuzione;
  6. f) esecuzione dei contratti di lavori, servizi e forniture, contabilità, sospensioni e penali; g) collaudo e verifica di conformità;
  7. h) affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria e relativi requisiti degli operatori economici;
  8. i) lavori riguardanti i beni culturali.

Disposizioni sulle quali si è già attivato un gruppo di lavoro coordinato dall’Ufficio legislativo del MIT.

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti  che anche in questa fase tecnica di stesura del regolamento ha ritenuto fondamentale garantire la massima partecipazione dei soggetti direttamente o indirettamente coinvolti per arrivare ad una scelta il più possibile condivisa nell’ambito delle sue scelte.

Da qui la decisione di avviare la  questa consultazione pubblica on line sui temi di maggiore interesse per la stesura del Regolamento.

consultazione anche su noti aspetti di criticità

Temi sottoposti a consultazione che pur essendo indicati in forma volutamente neutra riguardano ben noti aspetti di criticità o insidiose di problematiche di tipo tecnico.

I temi, lo ribadiamo, sono i seguenti:

  1. a) nomina, ruolo e compiti del responsabile del procedimento;
  2. b) progettazione di lavori, servizi e forniture e verifica del progetto;
  3. c) sistema di qualificazione e requisiti degli esecutori di lavori e dei contraenti generali;
  4. d) procedure di affidamento e realizzazione dei contratti di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie comunitarie;
  5. e) direzione dei lavori e dell’esecuzione;
  6. f) esecuzione dei contratti di lavori, servizi e forniture, contabilità, sospensioni e penali;
  7. g) collaudo e verifica di conformità;
  8. h) affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria e relativi requisiti degli operatori economici;
  9. i) lavori riguardanti i beni culturali.

aree dedicate e modalità di accesso

Pur essendo la consultazione per sua natura aperta a tutti, nel caso specifico si è ritenuto opportuno prevedere pagine di accesso distinte in considerazione dei soggetti partecipanti, ossia: (a) istituzioni  pubbliche; (B) associazioni di categoria; (C) operatori di settore.

Distinzione che dovrebbe consentire una più immediata rilevazione delle posizioni che emergeranno dalla consultazione in relazione alla categoria dei partecipanti.

È possibile accedere alla consultazione pubblica dalla pagina di accesso, previa registrazione in base alla categoria di appartenenza (operatore del settore, rappresentante di associazione, rappresentante di istituzione).

dati personali acquisiti saranno trattati nel rispetto delle disposizioni  a garanzia della privacy e puntuale informativa sarà fornita in sede di registrazione. La consultazione rimarrà aperta fino al 2 settembre 2019.

In tale arco di tempo ogni operatore interessato potrà: inserire un solo contributo per ciascun tema in consultazione; accedere in via esclusiva ai contributi inseriti, con la possibilità di visualizzarli, modificarli o eliminarli. Gli interventi non saranno visibili a tutti i partecipanti registrati ma solamente ai rispettivi autori.

Ciascun soggetto, esprimendo la posizione dell’istituzione, dell’associazione di categoria o propria quale singolo operatore del settore, riceverà una comunicazione via PEC che consentirà di validare la propria partecipazione e quindi garantire la ufficialità della posizione che esprimerà.

Al termine della consultazione pubblica on line, i risultati saranno analizzati e verrà pubblicato uno specifico report sulla dimensione e sui contenuti della partecipazione.

(immagine apertura: Il Centro)

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