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Sconto ecobonus fornitori: CNA rileva uso clausola di salvaguardia

Secondo CNA si starebbe già diffondendo la prassi, da parte dei fornitori alle imprese che realizzano gli interventi, di inserire nelle offerte e nei preventivi una clausola di salvaguardia con la quale l’impresa rinuncia alla possibilità di trasferire loro il credito di imposta derivante dallo sconto in fattura dell’ecobonus
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Sconto ecobonus fornitori: CNA rileva uso clausola di salvaguardiaStando a quanto reso noto da CNA le preoccupazioni espresse in merito ai possibili effetti derivati dalle novità introdotte con l’articolo 10 del “Dl Crescita” in merito all’ecobonus starebbero già avendo effetti distorsivi sul mercato.

L’inserimento della possibilità di cedere il credito ai fornitori di beni e servizi, che era stata adottata – quale “foglia di fico” – per superare le osservazione avanzate in merito dall’Antistrust, starebbe infatti:” gettando gli operatori nel panico”.

E mentre si è in attesa della prevista circolare direttoriale dell’Agenzia delle Entrate in cui saranno dettagliate le modalità dell’eventuale cessione, secondo CNA in tutto il Paese  si starebbe diffondendo – riportiamo testualmente – :”  …la prassi, da parte dei fornitori di beni e servizi alle imprese che realizzano gli interventi, di inserire nelle offerte e nei preventivi una clausola di salvaguardia con la quale l’impresa rinuncia espressamente alla possibilità di trasferire loro il credito di imposta derivante dallo sconto in fattura concesso al cliente come anticipazione dell’Ecobonus.”

Pur non essendo necessaria  l’introduzione  di una simile clausola ( all’atto delle definizione sia del preventivo che della fattura il fornitore è libero di decidere se accettare o meno di farsi carico di tale credito) è indubbio che da tale clausola deriva “l’esercizio” di una pratica commerciale fortemente viziata sintomo inequivocabile di quali effetti potrebbe avere già dal prossimo mese l’introduzione di una opzione che abbiamo immediatamente denunciato danneggiare quel tessuto di piccole imprese che formano l’ossatura delle filiere legate all’edilizia e all’impiantistica.

Non sappiamo se tale prassi si sta diffondendo anche nel settore delle serramentistica, tuttavia non ci pare azzardato ipotizzare che pure tale filiera possa ora essere esposta al pari delle altre al concreto pericolo di asservimento ai “desiderata” di poche grande società (multiutility e non solo).

Come giustamente osserva CNA è indiscutibile che l’opzione dello sconto in fattura dell’ecobonus :

“ ...discrimina le piccole imprese e altera la concorrenza restringendo la libertà di scelta dei consumatori dal momento che solo pochi grandissimi operatori possono permettersi di rinunciare ad incassare integralmente le fatture, trasformandole in un credito di imposta da utilizzare in 5 anni.”

Considerando che tale misura può realisticamente mettere a repentaglio la sopravvivenza di decine di migliaia di PMI auspichiamo caldamente che anche tutte le associazioni di settore aderenti al sistema di Confindustria (a cominciare da ANCE, ANIE e FederlegnoArredo) facciano unitariamente pressione sulla presidenza affinché intervenga in merito presso il Governo.

(immagine: blogbit4id)

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