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ANCE: salvaguardare sconto in fattura. Per art.10 solo modifiche

"Crediamo che questo art. 10 vada salvaguardato nella misura in cui può essere efficace" ha sottolineato la delegazione ANCE . Ribadita quindi la proposta di procedere ad una modifica di quanto indicato nell'attuale testo
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ANCE: salvaguardare sconto in fattura. Per art.10 solo modificheNel corso delle audizioni preliminari l’esame della legge di bilancio 2020-2022 svoltasi  venerdì presso le Commissioni Bilancio congiunte 5a Senato e V Camera, ANCE ha confermato la sua contrarietà all’abrogazione dell’art.10 la Legge 58/2019 (ex DL Crescita) e alla conseguente introduzione dell’opzione dello sconto in fattura di quanto eventualmente spettante per gli interventi di efficentamento energetico.

In proposito l’economista Flavio Monosiglio della Direzione Affari Economici e Centro Studi dell’associazione ” Dopo circa due anni e mezzo di un certo ritardo nella diffusione di strumenti quali l’eco e sisma bonus con cessione del credito (perché è questo l’aspetto di novità più importante), queste misure hanno ora raggiunto un certo grado di automatismo e si stanno sottoscrivendo contratti.

art.10 da salvaguardare

In un anno abbiamo registrato nella piattaforma ANCE, circa 350 milioni di contratti. E noi crediamo che questo art.10 vada salvaguardato nella misura in cui può essere efficace.

Ci rendiamo conto che sui piccoli interventi è difficile poterlo attuare e la proposta che abbiamo fatto è di prevederne l’abrogazione  per gli interventi sulle singole unità immobiliari e lasciarne l’esercizio per le parti comuni degli edifici il cui senso sarebbe anche quello di facilitarne l’approvazione in seno alle amministrazioni di condominio che è la fase in assoluto più difficile per decidere lavori piuttosto complessi e costosi quali quelli per l’efficentamento energetico e la sicurezza sismica.”

Come già sottolineato in precedenti news, l’introduzione dei necessari correttivi all’art 10 potranno essere indicati già in fase di analisi da parte delle diverse Commissione chiamate ad esprimere un parere sulle misure riportate nel testo.

Correttivo per il quale cresce l’opzione dalla possibile introduzione di una differenziazioni tra interventi di 1° e 2° livello.

 

 

3 Commenti

  1. Buongiorno, è con grande stupore e rammarico che apprendo che anche l’ANCE Associazione Nazionale Costruttori Edili ovvero l’Ente/Associazione che dovrebbe tutelare i Costruttori Edili, possa dichiarare “Ci rendiamo conto che sui piccoli interventi è difficile poterlo attuare e la proposta che abbiamo fatto è di prevederne l’abrogazione per gli interventi sulle singole unità immobiliari e lasciarne l’esercizio per le parti comuni degli edifici ” .
    tutto ciò è davvero assurdo !!
    Forse non sanno cosa sta accadendo: le imprese di costruzione e ristrutturazione edile , contrariamente a quanto avveniva prima, non riescono più ad appaltare direttamente dal condominio le opere ma sono costrette (quelle fortunate) a subappaltarle dai colossi ( Enelx, Eni, Deloit ecc.) e saranno sempre le stesse imprese edili a eseguire le opere. Complimenti.

    • Buongiorno, è un “fenomeno ” che anche noi stiamo rilevando. Speriamo lo rilevi anche chi può fare qualcosa in proposito.
      Cordialmente

      • Certo noi nulla possiamo, ma far notare ai sigg dell’ANCE che anziché tutelare le aziende che dovrebbero rappresentare, le danneggiano fortemente è un ns. dovere.
        viva l’Italia.

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