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ISTAT, pesante calo consumi e preoccupante aumento povertà

Diffuse le stime preliminari della povertà assoluta per l’anno 2020 insieme alle stime delle spese per consumi delle famiglie che costituiscono la base informativa per gli indicatori di povertà assoluta.Le stime definitive saranno rese disponibili, rispettivamente, il 16 e il 9 giugno 2021

ISTAT, pesante calo consumi e preoccupante aumento povertàDiffuse da ISTAT le prime stime preliminari (quella definitive saranno diffuse a giugno) sull’andamento della spesa per consumi e sulla povertà assoluta delle famiglie. Numeri che riportano indietro di un ventennio la condizione socioeconomica del Paese.

La stima preliminare indicata per la spesa media mensile delle famiglie residenti in Italia in consumi  è pari a 2.328 euro mensili in valori correnti, in calo del 9,1% rispetto ai 2.560 euro del 2019, sostanzialmente in linea con la diminuzione generale del Pil.

Si tratta del calo più accentuato dal 1997 (anno di inizio della serie storica) che riporta il dato medio di spesa esattamente al livello del 2000.

Nel corso del 2020, le spese per consumi hanno seguito un andamento condizionato dalle restrizioni imposte dalle misure di contrasto alla pandemia via via introdotte. Il calo complessivo del 9,1% è infatti determinato dalle variazioni tendenziali, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, pari a -4,7% nel primo trimestre, -17,4% nel secondo, -4,5% nel terzo e -9,5% nel quarto trimestre dell’anno.

Il calo delle spese per consumi delle famiglie è diffuso su tutto il territorio nazionale ma risulta più intenso nel Nord Italia (-10,0%), seguito dal Centro (-8,9%) e dal Mezzogiorno (-7,3%). Stabili risultano solo le spese per alimentari e per la casa; spese per altro difficilmente comprimibili. I cambiamenti rilevati hanno determinato una consistente modifica della composizione della spesa complessiva per consumi delle famiglie.

In povertà assoluta oltre 2 milioni di famiglie

Le spese per alimentari e abitazione sono infatti passate dal rappresentare il 53,1% del totale nel 2019 al 58,4% nel 2020: in particolare, tra le famiglie in povertà assoluta, per le quali le voci destinate al soddisfacimento dei bisogni primari pesano maggiormente, tali capitoli rappresentano nel 2020 il 77,1% della spesa totale, a fronte del 56,8% delle famiglie non povere.

Povertà assoluta tornata, in modo allarmante, a diffondersi. Le stime indicano per il 20202 valori dell’incidenza di povertà assoluta in crescita sia in termini familiari (da 6,4% del 2019 al 7,7%), con oltre 2 milioni di famiglie, sia in termini di individui (dal 7,7% al 9,4%) che si attestano a 5,6 milioni.

Nell’anno della pandemia si azzerano i miglioramenti registrati nel 2019. Dopo quattro anni consecutivi di aumento, si erano infatti ridotti in misura significativa il numero e la quota di famiglie (e di individui) in povertà assoluta, pur rimanendo su valori molto superiori a quelli precedenti la crisi avviatasi nel 2008, quando l’incidenza della povertà assoluta familiare era inferiore al 4% e quella individuale era intorno al 3%. Pertanto, secondo le stime preliminari del 2020 la povertà assoluta raggiunge, in Italia, i valori più elevati dal 2005 (ossia da quando è disponibile la serie storica per questo indicatore).