Incentivi

    Piano Transizione 5.0 in vigore, ma servono misure attuative

    Parte integrante del pi√Ļ articolato decreto che dispone ulteriori misure urgenti per l'attuazione del PNRR , il tanto atteso Piano di Transizione 5.0 prevede consistenti agevolazioni fiscali nella forma del credito d‚Äôimposta alle imprese che investono in tecnologie innovative

    Piano Transizione 5.0 in vigore, ma servono misure attuativeAnnunciato gi√† lo scorso anno ed approvato nel Consiglio dei Ministri del 26 febbraio, √® stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale serie generale n.52 del 2 marzo 2024, il decreto legge n¬į19 che definisce ¬†‚ÄúUlteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)‚ÄĚ che all‚Äôarticolo 38 dettaglia anche le attese disposizione della misura¬† incentivante gli investimento definiti dal ‚Äú Piano Transizione 5.0‚ÄĚ quale parte integrante della missione 7 del REPowerEU¬† con dotazione finanziaria di 6,3 miliardi di euro.

    Rimandandovi alle pagine del prossimo numero di Serramenti Design e Serramenti per gli approfondimenti di dettaglio, ricordiamo che per l‚Äôeffettiva applicabilit√† delle misure incentivanti previste sono necessari sia la pubblicazione, entro 30 giorni, di uno o pi√Ļ decreti ministeriale ¬†attuativi sia l‚Äôimplementazione e gestione ¬†di una¬† piattaforma¬† informatica finalizzata a consentirne¬† l‚Äôattivit√†¬† di¬† monitoraggio¬† e¬† controllo.

    La misura agevolativa introdotta dal Piano Transizione 5.0 √® costituita da un credito di imposta variabile ¬†che in funzioni¬† del tipo di investimento pu√≤ usufruire¬† di una maggiorazione della base di calcolo che pu√≤ arrivare al 140%; investimenti che in generale riguardano ‚Äú…¬† Beni¬†¬† materiali¬†¬† e immateriali nuovi, strumentali all’esercizio d’impresa che sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della¬† produzione o alla rete di fornitura, a condizione che, tramite¬† gli¬† stessi,¬† si consegua complessivamente una riduzione dei consumi energetici¬† della struttura produttiva localizzata nel¬† territorio¬† nazionale,¬† cui¬† si riferisce il progetto di innovazione non inferiore al 3 per cento¬† o, in alternativa, una riduzione dei¬† consumi¬† energetici¬† dei¬† processi interessati dall’investimento non inferiore al 5 per cento‚Ķ‚ÄĚ.

    Come chiaramente dettaglio nel testo del decreto legge il beneficio del credito d‚Äôimposta spettante √® comunque ‚Äúsubordinato‚ÄĚ alla¬† presentazione¬† di certificazioni che dovranno essere dettagliate nel decreto attuativo ministeriale previsto.

    Certificazioni che in tutti i casi dovranno attestare:‚ÄĚ a) ex ante, la riduzione dei¬† consumi¬† energetici¬† conseguibili tramite gli investimenti nei beni di cui al comma 4; b) ex post,¬† l’effettiva¬†¬† realizzazione¬†¬† degli¬†¬† investimenti conformemente a quanto previsto dalla¬† certificazione¬† ex¬† ‚ÄĚ.

    Il decreto ministeriale atteso dovr√†, inoltre, indicare anche i requisiti:‚Ä̬† in termini¬†¬†¬† di¬†¬†¬† indipendenza,¬† ¬†imparzialit√†’,¬†¬†¬† onorabilit√†’¬†¬†¬† e professionalit√†’,¬† dei¬† soggetti¬† autorizzati¬†¬† al¬†¬† rilascio¬†¬† delle certificazioni.¬† Tra i¬† soggetti¬†¬† abilitati¬†¬† al¬†¬† rilascio¬†¬† delle certificazioni sono¬† compresi,¬† in¬† ogni¬† caso:¬† i) gli Esperti¬† in Gestione dell’Energia¬† (EGE)¬† certificati¬† da¬† organismo¬† accreditato secondo la norma UNI CEI 11339; ii) le Energy Service Company (ESCo) certificate da organismo accreditato secondo la norma UNI CEI ‚ÄĚ

     

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