Scrigno presenta a Cersaie 2026 le Mosantine, la nuova collezione di elementi modulari in essenze lignee disegnata da Elisa Ossino e sviluppata in continuità con la ricerca avviata con Mappa Mundi.
Il progetto di Scrigno amplia il concetto di porta e lo estende alla superficie, interpretata come parte attiva dell’architettura interna. Le Mosantine nascono infatti come tessere tridimensionali in legno, pensate per dialogare con porte, pareti, boiserie e arredi, creando una continuità materica che supera la distinzione tra apertura e rivestimento.
“Con le Mosantine ho cercato di trasformare le pareti in superfici scultoree. La ripetizione di un unico modulo genera una pelle tridimensionale che la luce anima continuamente, rendendo la materia viva e mutevole. La porta si fonde con la parete in un’unica presenza, fino a diventare parte dell’architettura stessa”, ha dichiarato Elisa Ossino.
La collezione nasce da una rilettura contemporanea della tradizione musiva dell’Adriatico e, in particolare, del mosaico romano e bizantino che caratterizza il territorio romagnolo. A differenza del mosaico classico, composto da piccoli elementi differenti chiamati a costruire un’immagine, le Mosantine utilizzano la ripetizione di un unico modulo per definire una pelle continua. La tessera non rappresenta una figura, ma costruisce l’architettura della superficie.
Il legno introduce una variabilità naturale all’interno del disegno geometrico. Le venature rendono ogni elemento diverso dall’altro, mentre la luce mette in evidenza rilievi, ombre e profondità, modificando la percezione della superficie durante la giornata.
Le Mosantine sono disponibili in due geometrie, Tonda e Quadra, e in due finiture, rovere chiaro e rovere scuro. Per il debutto a Cersaie, Scrigno le presenta su due porte battenti della linea Ariminum di Mappa Mundi: Arena, con Mosantine Tonde in rovere scuro, e Insula, con Mosantine Quadre in rovere chiaro.
Arena richiama l’Anfiteatro Romano di Rimini attraverso una composizione circolare dal ritmo più morbido e continuo. Insula si ispira invece agli isolati dell’antica Ariminum, con una sequenza regolare e ortogonale che costruisce una trama più rigorosa.
In entrambe le versioni, la singola tessera non è pensata come elemento isolato, ma come parte di un sistema. La ripetizione del modulo permette alla porta di estendersi oltre il proprio perimetro e di diventare parte di pareti, boiserie e altri elementi dell’interior, secondo una logica di integrazione tra materia, apertura e spazio.




